Stati Uniti: anche la Georgia contro il BDS

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di Paolo Castellano

boicottaggioIn questi ultimi anni un gruppo di stati americani ha varato una serie di leggi che puniscono il movimento antisraeliano BDS (boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele) con l’intento di preservare la libertà del sistema economico degli Stati Uniti.
Il 24 marzo il senato parlamentare dello stato della Georgia ha approvato un provvedimento che si oppone al boicottaggio contro i prodotti derivanti dagli insediamenti israeliani. Altri 5 stati americani hanno però già adottato tali contromisure contro il movimento BDS e sono la Florida, l’Illinois, il South Carolina, l’Indiana e l’Arizona.

Il Tennessee, il Massachusetts e il Maryland hanno invece preferito promulgare leggi non vincolanti in materia.

Il senatore Judson Hill, uno dei firmatari della proposta di legge, ha così commentato la decisione presa: «Lo stato della Georgia è orgoglioso di stare a fianco di Israele che è un nostro amico ed un importante partner commerciale». Ha inoltre dichiarato all’Israel Allies Foundation: «Siamo anche felici di allinearci alle decisioni dei nostri vicini, come lo stato della Carolina e della Florida, e di tutti gli altri stati d’America che si oppongono all’antisemitismo e alla discriminazione del movimento BDS».

 Jacob Millner, analista politico dell’Israel Project, ha inoltre aggiunto: «I cittadini della Georgia non vogliono che il loro stato supporti le spinte antisemite del BDS; infatti il parlamento ha votato così affinché questo movimento insidioso non avesse un punto d’appoggio».

Su questa linea si è espresso anche Paul Ryan, presidente della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti d’America, che da lunedì si trova in Israele: «L’Europa è stata coinvolta in questa ridicola e controproducente buffonata del BDS – ha poi
aggiunto in un’intervista al Jerusalem Post – noi, nel congresso, siamo stati molto decisi riguardo a questo problema. Tuttavia, quando si prova a boicottare disinvestendo e sanzionando Israele, si stanno danneggiando allo stesso tempo anche i palestinesi».

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