Germania: nelle prossime settimane riapriranno le sinagoghe

di Paolo Castellano
Il Consiglio centrale degli ebrei in Germania ha annunciato che presto apriranno le sinagoghe. Non si conosce ancora la data precisa, ma Israel National News afferma che la riapertura potrebbe avvenire intorno al 5 maggio. I rappresentanti del Consiglio hanno però ribadito che l’accesso ai luoghi di preghiera avverrà con le giuste e corrette misure sanitarie.

Le regole sono le seguenti:

  • Bisognerà mantenere una distanza di due metri tra i fedeli. Solo i membri di una stessa famiglia potranno sedere vicini.
  • Tutti dovranno indossare una mascherina tranne il chazan o il rabbino che si troverà sul bimah, lontano dai frequentatori.
  • Non ci saranno strette di mano e neppure baci e abbracci.
  • Né la pergamena della Torah né la Mezuzah sugli stipiti della porta potranno essere baciate come avveniva prima del Covid-19.
  • Evitare di sostare nella bimah
  • I volumi sacri devono essere disinfettati prima e dopo le funzioni religiose.

Queste precauzioni saranno utili per evitare la diffusione del Coronavirus. Il Consiglio centrale degli ebrei in Germania ha poi dichiarato che con il passare del tempo si valuterà se allentare o meno queste indicazioni. Le regole sono state approvate da tutti i rappresentanti ebraici dello Stato tedesco.

«È la prima volta che noi ebrei sperimentiamo una limitazione della libertà religiosa dalla fine della seconda guerra mondiale», ha sottolineato Josef Schuster, capo del Consiglio centrale, in un suo editoriale pubblicato il 23 aprile sulla testata giornalistica Juedische Allgemeine. «Dobbiamo abituarci al cambiamento: dobbiamo capire che i nostri servizi di preghiera saranno diversi rispetto alle nostre vecchie abitudini. Lo saranno per lungo tempo».

Laddove sarà possibile, le sinagoghe dovranno registrare in anticipo chi deciderà di frequentare i luoghi di preghiera durante i servizi religiosi. Gli elenchi dei partecipanti saranno utili per rintracciare una catena di contagi qualora ci fosse un caso di Covid-19.

In Italia, invece, come annunciato dal premier Giuseppe Conte domenica 26 aprile, i luoghi di culto non riapriranno immediatamente. Si deve aspettare il 18 maggio per avere dettagli, in base a come sarà la situazione del contagio.