Risveglio neonazista in vari paesi, Italia compresa

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Risveglio neonazista in vari paesi, Italia compresa. Da noi, a Varese, viene segnalato un gruppo di esponenti del Movimento lavoratori per il nazionalsocialismo (47 persone indagate) nel cui covo vengono trovati immagini di Hitler, magliette, riviste, volantini tutti di chiara propaganda neonazista. Affiliati al gruppo che non esitano a riunirsi per festeggiare pubblicamente in birreria l’anniversario del compleanno di Hitler. Non basta. A Verona sul web dai primi di settembre trasmette la “Radio bandiera nera”, che si qualifica “voce” dello schieramento politico della destra che non siede in Parlamento. Il logo sul microfono; l’emittente trasmette tre giorni alla settimana per due ore. E ancora. A Bolzano viene disposto il sequestro delle etichette dei vini di un’azienda vinicola di Udine che fanno parte della linea chiamata “Der Fuehrer”, con immagini di Hitler e dei suoi gerarchi. Si tratta di una ventina di etichette che raffigurano Hitler che saluta con il braccio destro alzato oppure di gerarchi nazisti e criminali di guerra, come Göring, Himmler ed Hess. Il tutto è accompagnato da slogan, in veste grafica tipica del regime nazista, “ein Volk, ein Reich, ein Fuehrer” o il più conosciuto “Sieg Heil”. Il sequestro è stato disposto sulla base della legge 15 del 2005, che prevede il reato di apologia dei crimini contro l’umanità. Non è comunque la prima volta (anzi è la sesta) che avviene un sequestro del genere. I produttori (che oltre alla linea neonazista hanno etichette che raffigurano Che Guevara, personaggi del ventennio fascista, Napoleone e artisti come Van Gogh, Monet e Leonardo) si dicono sicuri di essere prosciolti quanto prima. I clienti della serie incriminata sono i turisti austriaci e tedeschi che apprezzano i vini con le etichette raffiguranti esponenti del nazismo.

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