Israele primo al mondo per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale

Tecnologia

di Michael Soncin
L’intelligenza artificiale in Israele non è considerata uno strumento a sé stante, ma parte integrante dell’attività lavorativa quotidiana in molte aziende. L’impatto è facilmente misurabile: il 70% degli intervistati segnala un miglioramento della qualità dei risultati e il 40% afferma che l’IA ha ridotto significativamente il tempo necessario per completare le attività
(Nella foto: panorama di Tel Aviv. Fonte: Wikimedia Commons)

Lo Stato ebraico è ai vertici globali nell’uso dell’intelligenza artificiale, con un livello di attività circa cinque volte superiore a quello atteso in rapporto alla popolazione, quindi molto più di quanto ci si aspetterebbe in base ai suoi abitanti.

La prova di quanto l’IA venga utilizzata nella pratica emerge da un indicatore che misura l’uso del sistema di intelligenza artificiale Claude in rapporto alla popolazione mondiale in età lavorativa di ciascun Paese, offrendo così un confronto tra i livelli di adozione dell’IA a livello globale. A riportarlo è Jewish News.

I dati basati sul sistema Claude AI

Claude è un assistente di intelligenza artificiale di nuova generazione sviluppato da Anthropic, pensato per garantire sicurezza, precisione e affidabilità. Si presenta come un chatbot (ovvero un software capace di simulare una conversazione con un essere umano) capace di svolgere varie funzioni, tra cui programmare, riassumere testi, analizzare immagini e produrre contenuti scritti.

Lo studio, condotto da 5W Public Relations e Louder mostra come, negli oltre 100 Paesi analizzati, Israele preceda con netto distacco nazioni leader nell’IA come Singapore, Stati Uniti e Australia.

Il forte divario rispetto anche ai Paesi più avanzati è evidente dal livello di attività sproporzionatamente elevato generato da Israele, da cui Claude registra una quota di utilizzo significativo, un dato rilevante se si considera che la nazione rappresenta una piccola parte della popolazione mondiale.

L’adozione capillare dell’IA nel settore tecnologico israeliano

«Israele sta utilizzando l’intelligenza artificiale su una scala senza precedenti». A scriverlo è l’Autorità israeliana per l’innovazione (IIA) su LinkedIn, che ha evidenziato come i dati riflettano non solo l’alto utilizzo, ma anche la profonda integrazione dell’IA in settori chiave come lo sviluppo software e la ricerca. L’Autorità israeliana per l’innovazione riporta che gli strumenti di intelligenza artificiale sono utilizzati quotidianamente dal 95% dei lavoratori del settore tecnologico israeliano, mentre a livello globale la percentuale si attesta intorno al 75%.

L’impatto in Israele è tangibile: circa il 70% degli intervistati segnala un miglioramento della qualità dei risultati e il 40% afferma che gli strumenti di intelligenza artificiale hanno ridotto significativamente il tempo necessario per completare le attività. L’IA non è considerata uno strumento a sé stante, ma è parte integrante dell’attività lavorativa quotidiana in molte aziende israeliane.

Israele si trova in una posizione di rilievo grazie a un contesto economico e tecnologico molto favorevole, caratterizzato da un fiorente ecosistema di startup, forti investimenti in innovazione e una forza lavoro altamente qualificata e competitiva a livello globale.