Riconosciuto l’Itinerario europeo del patrimonio ebraico

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Il patrimonio artistico e culturale ebraico è stato rico- nosciuto come parte integrante del patrimonio europeo. Lo ha suggellato la cerimonia che si è svolta a Strasburgo il 5 dicembre, presso il Consiglio d’Europa, durante la quale è stato consegnato il diploma dei Grandi itinerari culturali del Consiglio d’Europa all’tinerario europeo del patrimonio ebraico.

Questo nuovo itinerario si aggiunge ai dodici già riconosciuti come, per esempio, ai “cammini dei pellegrinaggi di Santiago di Compostela” o “ll cammino della lingua castigliana e la sua espansione nel Mediterraneo: le vie spagnole”
Il programma degli Itinerari culturali europei è iniziato nel 1987 per dimostrare, come si legge nel testo costitutivo, “in modo visibile, attraverso il viaggio nello spazio e nel tempo, che il patrimonio di differenti Paesi d’Europa costituisce in effetti un patrimonio culturale comune”

Il riconoscimento, ottenuto grazie al grande successo di questi anni della Giornata europea della cultura ebraica (con i suoi 25 Paesi partecipanti), propone ora insieme alla Giornata, che rimarrà un appuntamento annuale fisso, l’tinerario europeo del patrimonio ebraico grazie al quale il pubblico potrà visitare luoghi e istituzioni ebraiche nel corso di tutto l’anno.
L’Italia ne fa parte con i musei di Venezia, Firenze, Roma e Casale Monferrato, le cui strutture corrispondono ai canoni richiesti dal Consiglio d’Europa per gli Itinerari. Dunque si apre un’opportunità straordinaria per la conoscenza e la salvaguardia del nostro patrimonio artistico anche a livello europeo.

Il diploma è stato consegnato al presidente dell’associazione europea per la preservazione e la valorizzazione della cultura e del patrimonio ebraico (AEPJ), Francois Moyse, da Maud de Boer Buquicchio, segretario generale aggiunto del Consiglio d’Europa. Al tavolo della presidenza sedevano e hanno parlato anche Michel Thomas-Penette, direttore dell’Istituto degli Itinerari europei (che ha personalmente seguito in questi anni la lunga e difficile pratica di riconoscimento) e le tre organizzazioni che hanno curato in questi anni la coordinazione europea della Giornata europea della cultura ebraica.
Per il Bené Berith c’erano il presidente Reinold Simon e Claude Bloch, presidente della Commissione patrimonio, per l’ECJC il presidente Jonathan Joseph; per la Red de Juderias de Espana il sindaco di Girona Anna Pagans Gruartmoner.

Alla cerimonia erano presenti oltre cento persone, tra le quali i rappresentanti diplomatici (quasi tutti a livello Ambasciatori) di Armenia, Austria, Repubblica Ceca, Finlandia, Francia, Grecia, Italia, Lituania, Monaco, Paesi Bassi, Serbia e Montenegro, Regno Unito, Spagna, Israele, Santa Sede. Dopo la cerimonia e il pranzo ufficiale, parte dei partecipanti si sono recati a Pfaffenhoffen, cittadina a poca distanza da Strasburgo, dove è stata posta una targa (la seconda per gli Itinerari, la prima è stata posta in primavera a Vilnius, in Lituania) sulla facciata della locale sinagoga, una delle rare scole rurali in Alsazia risalente al 18° secolo e oggi perfettamente restaurata.
Qui, dopo lo scoprimento della lapide alla presenza del sindaco della cittadina, il chazan venuto appositamente dalla sinagoga di Lussemburgo, ha intonato davanti all’aron alcune melodie rituali.

Il prossimo appuntamento dell’associazione è fissato a febbraio a Barcellona, per concretizzare le azioni future degli Itinerari e studiare anche la possibilità di ingresso nell’associazione di nuovi aderenti. Intanto il prestigioso riconoscimento ottenuto rappresenta di per sé una conquista importante per il futuro della conoscenza e della salvaguardia del nostro patrimonio artistico e culturale.

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