Paralimpiadi di Pechino

Mondo

I XIII Giochi Paralimpici estivi si tengono in Cina, dal 6 al 17 settembre 2008. Il comitato olimpico dei giochi olimpici di Pechino ha presentato al pubblico i pittogrammi della paralimpiadi. Sono in tutto simili a quelli delle edizioni per i normodotati ma sono adattati con le specificità del mondo dei diversamente abili.
 Questi simboli verranno usati in tutte le comunicazioni ufficiali delle paralimpiadi a mezzo stampa, televisione e ovviamente sul web.

In Cina ci sono 83 milioni di portatori di handicap, pari al 6,34 per cento della popolazione, secondo l’agenzia Nuova Cina. Solo a Pechino sono un milione, pari al 6,49 per cento della popolazione e circa 70 mila hanno un posto di lavoro fisso, mentre più di 200 mila hanno partecipato all’organizzazione delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi.

Sono 680 i disabili che prenderanno parte alla cerimonia di apertura e chiusura, 1.500 gli artisti che si esibiranno nelle «piazze culturali» della capitale cinese, mentre a massaggiare gli atleti durante le Paraolimpiadi saranno specialisti ciechi. Grazie alle Paralimpiadi molti luoghi pubblici della città, compresi aeroporto e stazioni ferroviarie e metropolitane, hanno eliminato le barriere architettoniche.

Dei 1,66 milioni di biglietti in vendita per le Paralimpiadi, i migliori saranno riservati ai portatori di handicap, mentre le imprese statali e le istituzioni pubbliche della capitale dovranno offrire l’1,7 per cento dei posti di lavoro ai disabili, più dell’1,5 per cento stabilito dalla legge, hanno annunciato dalle autorità.

Israele partecipa alle Paralimpiadi di Pechino con alcuni atleti che hanno subito il loro handicap a causa del terrorismo, mentre la metà sono reduci di Tzahal. Israele è il paese con la più alta concentrazione di invalidi di guerra o a seguito di attentati terroristici: infatti il dieci per cento dell’intera popolazione soffre di disabilità.

Oren Almog è cieco, ma non dalla nascita o a causa di una malattia. È una vittima del terrorista che, quando lui aveva dodici anni, si fece esplodere al ristorante Maxim di Haifa, uccidendo 21 israeliani compresi 5 membri della sua famiglia. Prima dell’attentato, Oren era il più giovane israeliano insignito della cintura nera di karate. Avi Mizrachi dell’associazione Etgarim, fondata 15 anni fa dall’invalido della guerra del Kippur Yoel Sharon, convinse Oren a tornare allo sport. Oren scelse la vela e oggi dice di ispirarsi a Dror Cohen, il velista paraplegico che ha vinto la medaglia d’oro alle Paraolimpiadi di Atene 2004. A Pechino gareggerà anche il tiratore Doron Shaziri, che perse una gamba su una mina, e la nuotatrice Karen Leibovitch, il cestista Tal Brody, immigrato dal New Jersey, e il campione di decathlon Alex Averbukh di origine russa.

Menu