Andal Nahban, nelle vesti di giornalista

“Operatore umanitario” di Gaza legato ad Hamas, Israele chiede le scuse del Belgio

Mondo

di Nina Prenda
L’ambasciata israeliana in Belgio domenica 6 settembre 2026 ha chiesto a Bruxelles di scusarsi per la sua condanna in riferimento ad un’operazione di Tzahal, che ha ucciso un dipendente dell’agenzia belga Enabel a Gaza nell’aprile 2024. Secondo del materiale appena emerso, il lavoratore era in realtà un combattente di Hamas.

L’ambasciata ha indicato un post di un canale affiliato alla Brigata Khan Younis di Hamas che descriveva Abdallah Nabhan come un “mujahid” e lo mostrava in uniforme.

Dopo l’operazione, il Belgio aveva convocato l’ambasciatore di Israele e ne era seguita una condanna internazionale”. L’ambasciata israeliana ha scritto su X che “prima di correre a condannare Israele, i fatti contano… Le scuse pubbliche sarebbero preferibili, ma anche quelle private saranno accettate”.

La richiesta dell’ambasciata arriva mentre Hamas e altri gruppi terroristici di Gaza hanno iniziato ad identificare i terroristi uccisi che avevano rifiutato di nominare negli ultimi anni – alcuni precedentemente descritti come giornalisti o civili – dando credito in alcuni casi alle affermazioni israeliane secondo cui erano obiettivi militari legittimi e spingendo ad una rivalutazione dei rapporti precedenti.

Attualmente, Hamas continua a non fare differenza tra civili e terroristi uccisi durante i combattimenti. Gaza rimane divisa in due parti nelle aree controllate da Israele e Hamas, e i colloqui per portare il disarmo di Hamas e la ricostruzione del territorio hanno fatto solo progressi limitati.