Norvegia, dove la circoncisione rischia di diventare illegale

di Nathan Greppi

hqdefaultIl Partito del Progresso, facente parte della coalizione di destra che guida l’attuale governo norvegese, ha votato a favore di una legge che intende vietare la circoncisione ai giovani al di sotto dei 16 anni.

Secondo l’EJ Press, coloro che hanno cercato di far passare la legge hanno argomentato dicendo che circoncidere i neonati per scopi religiosi sia una forma di violenza fisica e mentale e costituisca una violazione dei diritti dei minori.

A preoccupare ulteriormente i capi delle comunità ebraiche europee è stato il fatto che proprio il giorno prima, in Belgio, il Parlamento della Vallonia ha votato a favore di una risoluzione per proibire la macellazione kasher.

A causa di questi fatti Rav Menachem Margolin, Direttore Generale della European Jewish Association, ha scritto una lettera al Primo Ministro Israeliano Benjamin Netanyahu e al Ministro della Diaspora Naftali Bennett per formare una coalizione tra il loro governo e le organizzazioni ebraiche europee al fine di tutelare i diritti degli ebrei.

“Sono certo che lo Stato d’Israele, ovvero lo Stato del Popolo Ebraico, non può rimanere indifferente a tutto ciò. Mi appello a voi affinché esercitiate la vostra influenza politica per impedire che agli ebrei sia negato vivere in molte nazioni europee,” ha dichiarato Rav Margolin. Parlando nello specifico di ciò che è accaduto in Norvegia, ha aggiunto che “agiremo in ogni modo possibile per combattere questa deplorevole mozione. Non c’è dubbio sul fatto che questa sia una decisione palesemente antisemita, poiché la mozione non danneggia i musulmani, in quanto loro non sono obbligati a circoncidere i loro figli da piccoli e possono effettuare la procedura anche a un’età concessa dalla mozione.”

Questa non è la prima volta che politici norvegesi cercano di vietare la circoncisione nel loro paese. Infatti, nel 2013 ci aveva già provato Anne Lindbo, Commissario Norvegese per il Diritto all’Infanzia, la quale affermava di volerla rendere illegale per tutelare i diritti dei bambini.

Questa non è la prima volta che il Partito del Progresso, noto in Norvegia per le sue posizioni contro gli immigrati, fa parlare di sé in situazioni controverse: infatti, come riporta l’Independent, nell’agosto 2016 ha cercato di proibire anche il burkini per le donne musulmane. Fortunatamente, sia oggi che allora le mozioni sono state respinte dal resto del governo.