Merkel: la Notte dei Cristalli, uno dei momenti più bui della storia tedesca

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“Uno dei momenti più bui della storia tedesca”, ha definito di recente il cancelliere Angela Merkel, la “Notte dei Cristalli”, il terribile progrom orchestrato da Hitler e Goebbels che colpì gli ebrei di Germania e Austria fra il 9 e il 10 novembre del 1938 e di cui ricorre a giorni il 75° anniversario.

“Gli ebrei della Germania sud-occidentale negli ultimi tre giorni hanno vissuto un’esperienza che appare irreale a chi viva in un paese illuminato del XX secolo”, scrisse all’epoca dei fatti il Console americano a Stoccarda, Samuel Honaker.

Honaker il 12 novembre 1938 inviò infatti all’ambasciata americana di Berlino e al dipartimento di Stato americano a Washington, un lungo, straziante, rapporto sui fatti accaduti  il 9-10 novembre a Stoccarda e nel sud della Germania.
Il testo di questo rapporto oggi è integralmente consultabile online (insieme ad un vasto apparato di documenti e immagini d’epoca), sul sito  German History in Documents and ImagesIl sito, che merita senz’altro una visita, è stato realizzato dal German Historical Institute di Washington in collaborazione con archivi ed istituti tedeschi e americani, a cominciare dal Bildarchiv Preußischer Kulturbesitz che ha fornito un consistente numero di immagini, incluse quelle della Kristallnachts.

Quella del German Historical Institute si presenta come un’importante operazione culturale per l’accesso alle fonti di base sulla storia della Germania, dal XVI sec. fino ai giorni nostri. Diviso in nove sezioni, il sito propone un’ampia raccolta di immagini e testi riprodotti integralmente, sia nella versione originale tedesca che nella traduzione inglese. Particolarmente interessante e ricca risulta la sezione di documenti e immagini dedicate alla Germania nazista e, in questa, la raccolta di documentazione relativa alla persecuzione degli ebrei.

Proprio in questa sezione si ritrovano sia le foto delle distruzioni commesse durante la Notte dei Cristalli, sia anche il rapporto con cui il console americano Honaker descrisse lo stato di terrore in cui cadde la popolazione ebraica tedesca – “una massa ribollente, un’umanità in preda al panico” che era andata ad affollare le stanze del consolato americano in cerca di un visto per lasciare la Germania, di un documento qualsiasi che in qualche modo li tutelasse da nuove violenze e dalla deportazione.  In quella notte terribile vennero uccisi 90 ebrei, 30.000 furono arrestati e inviati nei campi di concentramento. Furono incendiate 1000 sinagoghe e migliaia di case, negozi, scuole, ospedali vennero saccheggiati e distrutti.
Le immagini di quella violenza inaudita sono a tutt’oggi più eloquenti di qualsiasi rapporto.

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