Operazioni di soccorso dopo il terremoto di Haiti

L’American Jewish Committee sostiene l’intervento umanitario per i terremotati di Haiti

Mondo

di Ilaria Ester Ramazzotti
Sono oltre 2.200 le vittime del terremoto di magnitudo 7,2 che ha devastato Haiti lo scorso 14 agosto. Un tragico evento che segue a distanza di dieci anni un precedente terremoto di magnitudo 7 che aveva colpito lo stato caraibico nel 2010. Per portare aiuti alla popolazione, l’American Jewish Committee ha dato dei fondi e collabora con il gruppo di soccorso umanitario israeliano IsraAID.

“Ancora una volta, gli haitiani hanno un disperato bisogno di assistenza umanitaria perché un altro grave disastro ha colpito la loro nazione insulare – ha affermato David Harris, CEO dell’American Jewish Committee -. La nostra tradizione ci comanda di rispondere con generosità e compassione a coloro che subiscono un disastro naturale, e Haiti di nuovo ci chiama”.

Fondata nel 2001, IsraAID è la più grande ONG israeliana che fornisce assistenza in situazioni di emergenza e di crisi umanitaria nel mondo. Di recente, ha promosso iniziative in Germania, in seguito alle inondazioni, e in India, per contribuire a far fronte ai danni causati dalla pandemia di Covid. Ad Haiti era già stata attiva nel 2010 dopo il terremoto di quell’anno. Oggi, nell’isola caraibica, una squadra dell’organizzazione ha l’obiettivo di distribuire beni di prima necessità, fra cui acqua, attrezzature e servizi igienico-sanitari, oltre che di fornire assistenza sanitaria e psicologica di primo soccorso.

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