Iran. Arrestata banda di ladri che voleva saccheggiare una sinagoga

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di Paolo Castellano

Il 15 febbraio, in Iran i militari hanno arrestato un gruppo di ladri che volevano saccheggiare la sinagoga di Urmia, una delle antiche città iraniane. Secondo i rapporti delle forze dell’ordine, la banda di malviventi aveva fabbricato degli escavatori illegali per entrare nell’edificio religioso. La tv iraniana ha poi dichiarato che tutti i membri sono stati individuati e incarcerati.

Come riporta il Jerusalem Post, il colonnello Behzad Hijabi, comandante dell’unità di protezione della Direzione generale per il patrimonio della provincia dell’Azerbaigian occidentale, ha fornito ulteriori dettagli sull’accaduto: «Queste persone avevano scavato di nascosto un tunnel che da un’abitazione di loro proprietà, situata nel centro storico di Urmia, portava alla sinagoga».

«Durante questa operazione, che ha condotto anche al sequestro di due escavatori illegali, sono stati requisiti diversi strumenti di perforazione e materiali come cavi elettrici, pulegge, funi e secchi», ha sottolineato il militare.

Nel 2017, sempre in Iran, due sinagoghe sono state vandalizzate. Una si trovava nella città meridionale Shiraz e all’interno di essa i vandali hanno fatto a pezzi antichi rotoli della Torah e danneggiato altri oggetti rituali.

Nel 2015, da un’altra sinagoga di Urmia era sparito un antico rotolo della Torah. Successivamente, il manufatto è stato restituito alla comunità ebraica locale dopo essere stato ritrovato dall’unità paramilitare Basij, appartenente al Corpo delle guardie rivoluzionarie dell’Iran.

Prima della rivoluzione islamica, sul territorio iraniano vivevano circa 100mila ebrei. Dal 1979, la maggior parte della popolazione ebraica è fuggita altrove. In prevalenza negli Stati Uniti, poi in Israele ed Europa. Attualmente, si stima che quasi 8,500 ebrei vivano principalmente a Teheran, Isfahan e Shiraz.

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