sistema missilistico Barak

La Israel Aerospace Industries firma un accordo da 500 milioni di dollari con il Marocco

Mondo

di David Fiorentini
L’onda degli Accordi di Abramo si fa ancora sentire. Dopo la visita in Marocco del Ministro della Difesa israeliani Benny Gantz dello scorso novembre, e la firma di un memorandum con la controparte marocchina, la Israel Aerospace Industries (IAI) fornirà all’esercito marocchino i sistemi di difesa aerea e missilistica Barak MX per circa 500 milioni di dollari.

Secondo le fonti di JNS, l’amministratore delegato della IAI Boaz Levy ha visitato segretamente il Marocco per discutere le capacità del sistema e completare la vendita.

Il Regno del Marocco, storicamente moderato e filo-occidentale, continua ad avere relazioni tese con la confinante Algeria, covo di forze radicali islamiste. Dunque, consapevole delle strategie utilizzate dai militanti estremisti, come il lancio aleatorio di missili, ha fatto ricorso alle avanzate tecnologie del suo nuovo alleato Israele.

Il sistema Barak MX fornisce “una singola soluzione integrata per molteplici minacce aeree simultanee da diverse fonti e diverse gamme – spiega il The Defense Post – È un sistema di difesa missilistica flessibile e modulare che protegge i soldati e le risorse da minacce come i caccia nemici, i missili da crociera, i missili balistici, i droni, gli elicotteri e le bombe volanti.”

In passato, il Marocco aveva già acquistato droni UAV Heron e altri UAV dell’unità Bluebird di IAI, nonché sistemi di veicoli di pattuglia robotici di Elbit Systems e intercettori di droni di Skylock. Tuttavia, gli accordi sono sempre stati stipulati tramite terzi. Grazie agli Accordi di Abramo, per la prima volta, l’acquisto è stato condotto direttamente.

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