Il killer di San Bernardino era ossessionato da Israele

Syed-Rizwan-FarookSye Rizwan Farook, il killer di San Bernardino, che insieme alla moglie ha ucciso 14 persone in un centro per disabili nella cittadina americana, era ossessionato da Israele. Lo ha dichiarato il padre Syed Farook al quotidiano La Stampa.

«Lui diceva che condivideva l’ideologia di Al Baghdadi per creare lo Stato islamico, ed era fissato con Israele – ha dichiarato al giornalista Paolo Mastrolilli -. Io gli ripetevo sempre: stai calmo, abbi pazienza, fra due anni Israele non esisterà più. La geopolitica sta cambiando: la Russia, la Cina, anche l’America, nessuno vuole più gli ebrei laggiù. Li riporteranno in Ucraina. A cosa serve combattere? Lo abbiamo già fatto e abbiamo perso. Israele non si batte con le armi, ma con la politica. Lui però niente, era fissato. Ce l’aveva con Israele».

Il padre descrive un figlio conservatore fin da quando era bambino, quando da adolescente non andava alle feste dei compagni di classe, perché diceva che un buon musulmano può vedere ballare solo sua moglie. “Io vengo dalla città, sono un liberal, scherzavo su tutto come fanno i pachistani e gli suggerivo di sciogliersi, ma non c’era nulla da fare».

“Perché Rizwan ha fatto quello che ha fatto?” gli chiede il giornalista. «Non lo so. Mi dispero e non capisco. Aveva tutto: guadagnava 70.000 dollari all’anno, più 20.000 di straordinari, una casa, una figlia di sei mesi, faceva il master per guadagnare di più. Era appassionato di meccanica, come me. Aveva studiato ingegneria ambientale perché là c’era il lavoro, ma il suo divertimento erano le auto. Nel tempo libero faceva il meccanico, dentro al suo garage. Non lo so, non riesco a darmi pace. Forse se fossi stato a casa lo avrei scoperto e fermato».

Syed padre nell’intervista racconta di come sia arrivato nel 1973 dal Pakistan per poter garantire ai figli un’istruzione e possibilità di successo. Ma ora ogni speranza è perduta: « Ti spacchi la schiena per allevare un figlio, e poi lo perdi così. Come ti riprendi da una tragedia simile? Ho 67 anni e la mia vita è finita qui».