Il duro, durissimo, colpo dell’Olanda alla libertà religiosa

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116 voti a favore e 30 contro: questo è il risultato del voto di ieri al parlamento olandese sulla proposta di legge che impone lo stordimento di tutti gli animali destinati alla macellazione, inclusa quella rituale eseguita da arabi ed ebrei.
Prima di diventare legge a tutti gli effetti la proposta deve essere approvata anche dalla camera alta; ma questa prima fondamentale fase rappresenta per le comunità ebraiche e musulmane olandesi un duro colpo alla loro libertà religiosa.

Ester Voet, direttore del Nieuw Israelietisch Weekblad, ha ricordato i numerosi sforzi della comunità ebraica per evitare questa legge. “Abbiamo lottato come leoni per creare in parlamento gruppi contrari alla legge”. Ma la strenua lotta, come gli autorevoli interventi del rabbino capo olandese Biyomin Jacobs e di quello inglese, Jonathan Sacks, non sono serviti. Gli unici in Parlamento che si sono schierati contro la legge sono stati i Cristiano-democratici (CDA) e il Partito dei calvinisti riformati. Liberali, laburisti, estrema destra del Partito della Libertà (PVV), hanno votato compattamente a favore della legge.

“Questa è la considerazione che abbiamo ottenuto dal Parlamento per aver cercato di ricostruire la nostra comunità negli ultimi 65 anni” ha scritto sulla sua pagina twitter il rabbino e shochet Lody van de Kamp.
Joel Ertweman, avvocato, ha dichiarato “Sono contento che mi sia stato ricordato che in questo paese sono solo un ospite”.
“La libertà religiosa è stata dunque ritualmente massacrata?” si chiede un non meglio specificato Bozoc su una pagina twitter.
“Per noi è un momento davvero difficile, sul piano emotivo”  osserva il rabbino Jacobs. “Quando i tedeschi occuparono l’Olanda, uno dei loro primi provvedimenti fu il divieto della Shechità. E ora in Parlamento c’è chi parla anche di vietare la circoncisione”.
Per Jacobs si tratta soprattutto di una questione di principio. “L’importazione di carne kasher è possibile senza gravi conseguenze, ha osservato. Ma questa deve essere una  nostra decisione, non una costrizione.

“Questa legge non è contro la macellazione rituale, è contro la libertà religiosa e soprattutto contro la libertà di essere ebrei” conclude amaramente Jacobs.

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