Hillary Clinton e Barack Obama

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Hillary Clinton e Barack Obama in lotta per la nomination democratica non si risparmiano reciprocamente colpi, attaccandosi anche sul tema Israele e politica mediorientale. Entrambi sanno infatti che l’elettorato ebraico americano è una componente importante che ha un’influenza da non sottovalutare per le future elezioni presidenziali. Così, in più occasioni in particolare lo staff di Hillary Clinton ha attaccato il rivale Obama per sue relazioni preferenziali con Zbigniew Brzezinski, già responsabile della sicurezza nazionale sotto la presidenza Carter. Il solo nome di Brzezinski riporta gli ebrei americani a quel libro del 2006 intitolato The Israel lobby, nel quale si criticava duramente la politica estera americana per la sua posizione filo israeliana.

In più è stata più volte sottolineata l’amicizia di Obama con il reverendo Jeremiah Wright, pastore della Chiesa della Trinità di Chicago frequentata da Obama, notoriamente critico nei riguardi di Israele. E infine non sono stati risparmiati i rapporti del leader nero con Louis Farrakhan, che definì l’ebraismo “religione sanguinaria” (sconfessato da Obama).

Insomma, una campagna nella quale i due contendenti usano tutte le armi a propria disposizione ma che, nel giro di qualche mese, prima ancora delle elezioni di novembre, dovrebbe aver deciso quale dei due contendenti sarà il candidato democratico designato alla corsa per la presidenza degli Stati Uniti.

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