Johannesburg in Sud africa

Gli episodi di antisemitismo si sono ridotti al minimo in Sudafrica

Mondo

di Ilaria Ester Ramazzotti
In Sud Africa gli episodi e gli atti di antisemitismo si sono recentemente ridotti fino a toccare il minimo degli ultimi 15 anni. Lo rivela un’indagine raccolta dal South African Jewish Board of Deputies.

Secondo l’indagine, nel 2019 si sono verificati 36 episodi antisemiti, mentre nel 2018 se ne erano contati 62, e solo uno degli episodi è consistito in un attacco fisico. Non si sono inoltre verificati casi di danni o profanazioni a proprietà e luoghi ebraici.

 “Possiamo essere orgogliosi del fatto che in un momento in cui gli attacchi contro gli ebrei stanno crescendo, sia in numero che in gravità, il nostro Paese ha costantemente invertito la tendenza – ha detto Shaun Zagnoe, presidente del South African Jewish Board of Deputies -. Di conseguenza, il Sudafrica continua a essere un Paese con cui gli ebrei possono identificarsi e dove possono praticare pienamente la loro religione, senza paura”. Lo ha riportato il Jerusalem Post.

In Sud Africa vivono circa 75 mila ebrei, per la maggior parte a Johannesburg.

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