Gilles Bernheim, grande rabbino di Francia

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Gilles Bernheim, 56 anni, è stato eletto grande rabbino di Francia. Succede a Joseph Sitruk, che lascia la carica dopo tre mandati (21 anni). Con la sua elezione (184 voti a favore e 99 contrari) la comunità ebraica francese ha scelto il cambiamento e l’apertura al mondo esterno.

Il nuovo gran rabbino di Francia è un profondo studioso di filosofia e autore di numerose opere tra cui una, intitolata Le Rabbin et le Cardinal (Stock), scritta a due mani con il cardinale Philippe Barbarin. Rabbino strettamente ortodosso, è considerato l’uomo dell’apertura e del dialogo. È infatti vice presidente dell’amicizia ebraico-cristiana di Francia. Ed ha promesso di “ravvicinare” e di esercitare la sua funzione in maniera collettiva e moderna.

Analogo profondo cambiamento si è verificato nel Consistoire central, dove Joèl Mergui, 50 anni, è succeduto a Jean Khan, che ha ricoperto la carica presidenziale per oltre 10 anni. Joèl Mergui è attivo nella politica comunitaria da quasi 30 anni ed ha anche una grande esperienza di vita di banlieu. Ha in progetto di coinvolgere la “periferia” e di operare per migliorare i conti economici spesso deficitari dell’organizzazione. I budget dei consistoires regionali si aggirano oggi sui 1,3 milioni di euro e il nuovo presidente si propone di farli arrivare a 1,8 milioni di euro.
Il Consistoire central si occupa di tutto quello che riguarda il culto (dalla fomazione dei rabbini all’insegnamento religioso alla gestione delle sinagoghe) oltre al mantenimento e preservazione dei legami spirituali con Israele e le comunità ebraiche del mondo.

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