Gigi Hadid condanna il terrorismo palestinese. Critiche sui social: “Sei un’apologeta sionista”

di Paolo Castellano

Un anno fa aveva pubblicato contenuti anti-israeliani sui propri canali social durante l’escalation militare innescata dai razzi di Hamas, oggi si schiera contro il terrorismo palestinese in Israele – senza rinunciare alle critiche verso lo Stato ebraico. Questa è l’evoluzione della super top-model Gigi Hadid che il 10 aprile ha condannato la violenza terroristica a Tel Aviv. Hadid ha infatti specificato che il terrorismo è un danno per la causa nazionale palestinese e una delusione per i palestinesi che vogliono la pace.

Il messaggio è stato pubblicato sul suo account Instagram seguito da 73 milioni di follower dopo che un attentatore palestinese ha ucciso a sangue freddo tre israeliani e ferito molti altri in una zona centralissima di Tel Aviv.

«Vorrei dire che il terrorismo va contro al messaggio del Movimento per la Palestina Libera», ha scritto Hadid, figlia di un magnate immobiliare palestinese. La modella ha espresso le sue condoglianze alle famiglie delle vittime israeliane.

Tuttavia, il messaggio della modella non è piaciuto agli utenti filopalestinesi che l’hanno sommersa di critiche e accuse. Come riporta Israele.net, su Twitter Hadid è stata apostrofata con la definizione “apologeta sionista“. Altri invece hanno giustificato il crimine di sangue come “atto di resistenza palestinese”.

A parte ciò, lo scorso mese Gigi Hadid ha paragonato l’invasione russa dell’Ucraina “all’occupazione israeliana” della Cisgiordania. Lo riporta The Times of Israel.

«Mi impegno a donare i miei guadagni degli spettacoli autunnali per aiutare coloro che soffrono a causa della guerra in Ucraina, oltre a continuare a sostenere coloro che stanno vivendo in Palestina», ha dichiarato.

(photo credits: account ufficiale Twitter Gigi Hadid)