Marine Le Pen macello

Francia: la macellazione rituale un tema alle elezioni presidenziali. Le Pen: “Se vinco, sarà abolita”

di Ilaria Myr
“In nome della dignità degli animali, se saremo eletti imporremo lo stordimento degli animali prima della macellazione”.
La dichiarazione di Jordan Bardella, presidente ad interim del Ressemblement national (RN), sulle intenzioni di Marine Le Pen, qualora fosse eletta presidente della Francia, ha riacceso, a pochi giorni dalle elezioni, i riflettori su un tema molto sentito nel Paese, sia dagli ebrei che dai musulmani, che si vedrebbero impediti a mandare avanti la macellazione rituale kasher e halal.

Nell’intervento fatto al Grand Jury RTL-LCI-Le Figaro, alla domanda se ciò significasse che le persone di fede ebraica o musulmana non potevano più praticare la loro religione, Bardella ha risposto che “le persone eserciteranno nella loro privacy”.

Marine Le Pen aveva già proposto, durante la campagna per le elezioni presidenziali del 2017, di vietare questa pratica senza previo stordimento, in nome del rispetto dei riti ebraici e musulmani.

Jordan Bardella all’incontro Grand Jury RTL-LCI-Le Figaro

Il CRIF: “Costringerebbe cittadini ebrei e musulmani a lasciare il Paese”

Inevitabili le critiche alle dichiarazioni di Bardella. Il CRIF (Concistoro Centrale di Francia) ha rilasciato una dichiarazione in risposta.

““Queste odiose osservazioni segnano un nuovo livello nella politica discriminatoria di questo partito già abituale, tanto più che nessun Paese europeo vieta l’importazione di prodotti provenienti dalla macellazione rituale, contrariamente a quanto ‘dice Jordan Bardella’, ha affermato il Concistoro.

“La scomparsa dei prodotti kosher e halal in Francia non può in alcun modo rispondere al rispetto della ‘dignità animale’, che il signor Bardella afferma falsamente».

“Il Concistoro di Francia ricorda che l’ebraismo è particolarmente legato al benessere degli animali da oltre 3.500 anni. Avverte contro la violazione della dignità umana che tale disposizione costituirebbe, contraria alla libertà di culto, garantita dalla Costituzione. Il Concistoro di Francia teme che la campagna presidenziale permetta l’emergere di una proposta così incongrua e pericolosa, in quanto costringerebbe di fatto molti concittadini, ebrei e musulmani, ostacolati nella libertà delle loro pratiche religiose, a lasciare la loro patria».

L’opinione pubblica è per lo stordimento degli animali

Ma cosa ne pensa la società francese di questo tema? Eloquente è un’indagine fatta da Ifop per la Fondazione Brigitte Bardot. pubblicato il 23 febbraio, secondo cui il 90% dei francesi intervistati vuole che lo stordimento degli animali sia obbligatorio. La Federazione dei veterinari d’Europa ha descritto la macellazione rituale come “inaccettabile”.

Diversi paesi vicini l’hanno già posto fine: Belgio, Svezia, Austria, Slovenia, Islanda, Danimarca… “Alcuni si sono espressi contro la macellazione rituale molto tempo fa, come la Svizzera o la Norvegia, e altri molto di recente, come Grecia”, dichiara a Liberation Mustapha Afroukh docente presso la Facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche di Montpellier, e segretario generale della Rivista semestrale di diritto animale. “Il quadro normativo europeo offre la possibilità agli Stati di adottare misure più favorevoli per la protezione degli animali in termini di macellazione, precisa l’avvocato.

A seguito di una sentenza della Corte di giustizia dell’Unione Europea del dicembre 2020, ritenendo che lo stordimento potrebbe essere imposto da uno Stato senza negare la libertà di culto, possiamo aspettarci anche un effetto domino. Nulla impedirebbe legalmente di porre fine al massacro rituale in Francia, tranne che le autorità e le comunità religiose ebraiche e musulmane sarebbero inevitabilmente in armi contro una tale decisione. Secondo Mustapha Afroukh, “potremmo quindi aspettarci che questo fascicolo vada alla Corte europea dei diritti dell’uomo”.

Se dunque Marine Le Pen diventasse il nuovo presidente francese, la Francia si aggiungerebbe ai Paesi che già la vietano. Con un’innegabile restrizione della libertà di culto per ebrei e musulmani.

(Foto: Marine Le Pen al mercato alimentare a Rungis (Val-de-Marne) nel 2017. Fonte: Reuters)