Una giovane volontaria pulisce il cimitero ebraico di Varsavia

Polonia: giovani volontari europei puliscono il Cimitero Ebraico di Varsavia, fra i più antichi d’Europa

Mondo

di Marina Gersony

Nel mese di agosto – scrive il portale ebraico francofono Jforum -, una sessantina di giovani volontari provenienti da diversi Paesi europei (tra cui spagnoli, danesi, tedeschi, finlandesi e bielorussi), hanno deciso di sistemare il Cimitero Ebraico di Varsavia, tra i più grandi e rappresentativi al mondo con più di 250.000 tombe, che era stato devastato a luglio da un violento temporale. «Una scena terribile -, aveva commentato a suo tempo un visitatore: migliaia di tombe ebraiche, comprese quelle di rabbini e dignitari, sepolte sotto migliaia di alberi caduti sopra di esse. E nessuno che stava prendendo dei provvedimenti.

Ma anche prima del temporale il cimitero languiva già da decenni in uno stato di abbandono.

Armati di accette, pale, rastrelli, cesoie di potatura e di buona volontà, i ragazzi volontari hanno ripulito il cimitero in lungo e in largo. Secondo la testimonianza di un volontario, escluse le navate in uno stato ancora abbastanza buono, il resto del cimitero assomigliava più a una giungla con gli alberi cresciuti a dismisura e una vegetazione selvaggia sparsa ovunque.

A memoria di una grande comunità ebraica

Fondato nel 1806, il cimitero ebraico di Varsavia testimonia la grandezza della Comunità ebraica nella città nel corso dei secoli. Le tombe dei defunti, appartenenti per lo più all’elite locale, erano state abbandonate a causa dell’antisemitismo feroce che aveva costretto intere famiglie a emigrare per salvarsi dalle persecuzioni. Oggi, a prendersi cura di loro, è rimasto Przemyslaw Szpilman, un ortodosso che amministra la vita del cimitero, probabilmente il più suggestivo, prezioso ed emozionante del mondo per tutto quello che ci può ancora trasmettere e raccontare.

Menu