Allarme antisemitismo a New York. Il sindaco: “Un attacco alla Comunità ebraica è un attacco a tutti i newyorkesi”

Mondo

di David Fiorentini
Due aggressioni antisemite nell’arco di pochi giorni hanno sconvolto la quotidianità di Brooklyn, NY. Prima un adolescente di Flatbush, proprio all’inizio dello Shabbat, al tramonto del venerdì, e poi, poco dopo la denuncia, anche un secondo ragazzo si è fatto avanti riferendo di essere stato preso di mira da un uomo che corrisponde alla stessa descrizione.

“Non fate errori, un attacco alla nostra Comunità ebraica è un attacco a tutti i newyorkesi. Prenderemo gli autori di questa aggressione”, ha avvisato il Sindaco di New York Eric Adams.

Tuttavia, l’accaduto non è un caso isolato, sono anni che negli Stati Uniti si vive un clima di tensione sociale e di incremento degli episodi, spesso violenti, di antisemitismo. Solo qualche settimana fa, una sinagoga nel Texas a Colleyville è stata presa in ostaggio da un criminale armato, e giovedì 17 febbraio un ristorante di un israeliano a New York è stato vandalizzato con scritte antisemite.

                                                                      Il ristorante Miriam vandalizzato a New York

Le comunità ebraiche si organizzano

Per questo motivo, molte Comunità ebraiche americane hanno deciso di organizzarsi con un proprio sistema di sicurezza interna. L’ultimo esempio è la UJA Federation di New York, che ha appena approvato la creazione di un fondo di 250.000 dollari per la protezione di almeno 50 piccole sinagoghe di Brooklyn.

Il contributo confluirà principalmente alle sinagoghe dei quartieri con grande presenza ebraica come Midwood, Kensington, Williamsburg, Crown Heights, Borough Park e Flatbush.

Il progetto, nato da un’iniziativa congiunta di UJA-Federation e del Jewish Community Relations Council di New York, “chiude una lacuna cruciale che spesso esclude le sinagoghe più piccole dall’accesso ai finanziamenti del Governo o di altre fonti per i miglioramenti della sicurezza”, affermano le due associazioni in un comunicato.

“I nuovi pacchetti di miglioramento della sicurezza possono includere l’installazione di nuove porte, serrature e videocamere, e includeranno un addestramento per le sparatorie e per il controllo degli accessi”, continuano.

I miglioramenti strutturali e l’addestramento del personale, riporta JNS, saranno eseguiti in collaborazione con le pattuglie civili del quartiere al fine di garantire professionalità ed efficienza.

“Nessuna sinagoga dovrebbe essere lasciata senza misure di sicurezza adeguate solo perché non ha accesso ai finanziamenti necessari.” – ha esordito il Direttore Generale della Federazione Eric S. Goldstein – “Che si preghi nella più grande sinagoga di Manhattan o nel più piccolo tempio di Brooklyn, ogni ebreo merita il diritto di pregare in pace e sicurezza”.

 

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