Tragedia sul Lago Maggiore: morto anche un agente del Mossad israeliano

Italia

di David Fiorentini
Un tragico incidente si è verificato la sera di domenica 28 maggio sul Lago Maggiore, quando una barca si è rovesciata durante una festa di compleanno. Quattro persone, tra cui un uomo israeliano di 50 anni, hanno perso la vita.

Un gruppo di 21 persone, composto da italiani e israeliani, stava festeggiando a bordo di un’imbarcazione quando questa è affondata a causa delle avverse condizioni meteorologiche.

In risposta immediata, sono stati inviati sommozzatori e un elicottero per supportare le operazioni di ricerca nella zona meridionale del lago, mentre diverse ambulanze, inclusa una aerea, sono intervenute sulla scena per fornire assistenza medica.

Nonostante la maggior parte dei passeggeri sia riuscita a mettersi in salvo nuotando, purtroppo quattro persone, tra cui un cittadino israeliano di 50 anni, sono decedute per annegamento.

Le autorità locali hanno avviato un’indagine approfondita sulle circostanze dell’incidente. Le altre vittime erano un uomo e una donna italiani, insieme alla moglie dello skipper, di nazionalità russa.

Un “pioniere” dell’investigazione 

Nonostante i funzionari israeliani non abbiano rilasciato il nome, i media italiani hanno identificato il cinquantenne israeliano, che ha perso la vita domenica 28 maggio sul Lago Maggiore, come Erez Shimoni. Come riporta il Times of Israel al funerale erano presenti le alte rappresentanze del Mossad e David Barnea, capo dell’agenzia di spionaggio. Shimoni è stato sepolto nel cimitero militare di Ashkelon questo mercoledì. “Era un uomo di valori, un vero amico, una persona devota e leale”, ha detto Barnea alla cerimonia funebre.

“Hai lavorato in segreto per tutta la tua vita, anche dopo la tua morte, non possiamo parlare pubblicamente delle tue numerose azioni significative e benefiche per il popolo di Israele”. È stato infatti ricordato per la sua grande professionalità, per il suo operato pionieristico nel campo dei servizi segreti.

Quanto al nome rivelato dai media italiani, l’ex agente del Mossad Mishka Ben-David ha detto che l’appellativo di “Erez Shimoni”, era con molta probabilità uno pseudonimo che usava all’estero e non il suo vero nome. Ben-David ha anche espresso dubbi sul fatto che la barca avrebbe ospitato una festa di compleanno. Secondo quanto riportato dal quotidiano La Stampa, la nave con a bordo i membri dell’intelligence italiane e israeliana, sarebbe stata un’occasione per uno scambio di informazioni tra gli agenti dei due Paesi.

Due delle persone decedute, un uomo di 62 anni e una donna di 53, in base a quanto riferito dal servizio di sicurezza italiano, erano loro dipendenti.

Claudio Carminati, il capitano del battello turistico, è stato arrestato, poiché sospettato della morte dei passeggeri. Il Mossad ha per l’appunto chiesto chiarimenti circa la natura dell’incidente. Quel che è chiaro ora è che la barca trasportava 23 persone, quanto la capienza massima consentita era di sole 15.

(Foto: Vigili del Fuoco)