di Redazione
L’associazione ebraica LGBTIQ+ ha trovato un accordo con il Coordinamento Roma Pride che le consentirà di partecipare alla manifestazione con la propria delegazione e i propri simboli entrando nel contempo nel Coordinamento Roma Pride 2027.
A poche ore dal Roma Pride, che si terrà sabato 20 giugno, Keshet Italia, associazione ebraica LGBTIQ+, fa sapere di avere tenuto questa mattina una partecipata conferenza stampa all’Hotel Ripa di Roma per fare il punto sulla propria partecipazione alla parata e ribadire i principi fondamentali di inclusione, pluralismo e democrazia che animano l’associazione. Ricordiamo che inizialmente l’associazione ebraica LGBTIQ+ era stata ecslusa dal corteo.
L’incontro, moderato dalla giornalista Flavia Fratello, ha visto una larghissima e trasversale partecipazione di parlamentari, attivisti e personalità della società civile, che hanno sostenuto la lettera aperta indirizzata al Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che ha raccolto oltre 2.000 adesioni tra esponenti della cultura, dell’informazione e delle istituzioni.
Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti, in presenza o con messaggi di sostegno, Vanni Piccolo, Ivan Scalfarotto, Renata Polverini, Linda Laura Sabbadini, Benedetto Della Vedova, Anna Paola Concia, Enzo Cucco, Emanuele Fiano, Igor Boni, Antonello Sannino, Aurelio Mancuso e Gianluca Fioravanti. È inoltre intervenuta in collegamento la Vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno che a Dicembre aveva già ricevuto Keshet Italia e Keshet Europe a Bruxelles. Tutti hanno sottolineato il valore del Pride come spazio di libertà, partecipazione e convivenza delle differenze, nel quale nessuna identità debba essere esclusa e ogni persona possa manifestare con pari dignità.
“Grazie al contributo delle istituzioni di Roma Capitale che hanno permesso un confronto serio e costruttivo con il Coordinamento Roma Pride – si legge nella nota -, è stato raggiunto un accordo che consentirà a Keshet Italia di partecipare alla manifestazione con la propria delegazione e i propri simboli entrando nel contempo nel Coordinamento Roma Pride 2027. Un risultato importante che dimostra come il dialogo, anche nei momenti più difficili, possa rappresentare lo strumento più efficace per superare le incomprensioni e ricomporre le differenze nel rispetto reciproco”.
Nel corso della conferenza stampa è intervenuto anche Piero Fassino che, parlando a nome del Partito Democratico, ha voluto esprimere la ferma vicinanza del partito a Keshet Italia. Fassino ha sottolineato l’importanza del Pride come spazio aperto, plurale e democratico, all’interno del quale ogni identità e sensibilità deve poter manifestare in piena sicurezza e dignità, respingendo ogni forma di esclusione o veto ideologico. Fassino ha inoltre dichiarato “Contro ogni discriminazione, il Pride è nato per unire e non dividere” «Consideriamo questo accordo una vittoria del Pride e dei valori che esso rappresenta», hanno dichiarato i portavoce di Keshet Italia.
«Ringraziamo il Sindaco Roberto Gualtieri e il suo staff per l’attenzione e l’impegno dimostrati nel favorire una soluzione condivisa e il Coordinamento Roma Pride per la disponibilità al confronto. Quando le parti scelgono di ascoltarsi e di riconoscersi reciprocamente, la democrazia si rafforza e l’inclusione diventa una pratica concreta e non soltanto un principio astratto».
«I diritti LGBTIQ+ non possono essere terreno di divisione o di esclusione», hanno aggiunto i portavoce. «La sicurezza di poter manifestare il proprio orgoglio e la pari dignità di ogni componente della comunità sono le fondamenta su cui si costruisce una democrazia reale. La mobilitazione di queste settimane, il sostegno ricevuto da tante persone e l’accordo raggiunto dimostrano che la società civile e le istituzioni sono pronte a difendere questi valori e a costruire ponti anche quando sembrano prevalere le contrapposizioni».
Sono molte di più le cose che ci accomunano di quelle che ci dividono, ed è da queste che occorre ripartire. Ripartire insieme dalle battaglie che abbiamo il dovere di portare avanti per costruire una società più giusta, libera e inclusiva per le generazioni future. Troppe persone ancora oggi hanno paura di esprimere pienamente sé stesse. Per questo è necessario lavorare affinché nelle scuole non vi siano veti né ostacoli al confronto, alla conoscenza e alla comprensione delle differenze che arricchiscono la nostra società. Siamo parte della Repubblica e la tutela della nostra democrazia passa anche dalla capacità di garantire spazi di partecipazione autentici, aperti e più sicuri. Pride partecipati e realmente inclusivi di tutte le esperienze che compongono la comunità LGBTQIA+ rappresentano un elemento fondamentale di questo percorso. A conclusione dell’incontro, Keshet Italia ha confermato ufficialmente che sfilerà al Roma Pride, portando il proprio contributo alla manifestazione nello spirito di inclusione, pluralismo e dialogo che da sempre caratterizza il movimento per i diritti e le libertà.



