Cardinale Scola: «L’ambasciata palestinese al Vaticano? Solo un atto di pace»

di Ilaria Myr

Il Cardinale Angelo Scola insieme a Rav Alfonso Arbib durante la visita alla Sinagoga centrale di Milano il 17 gennaio 2017
Il Cardinale Angelo Scola insieme a Rav Alfonso Arbib durante la visita alla Sinagoga centrale di Milano il 17 gennaio 2017 (foto Ilaria Myr)

Che cosa pensa dell’apertura dell’ambasciata palestinese presso la Santa Sede? È la domanda che Mosaico ha posto al Cardinale e Arcivescovo di Milano Angelo Scola durante la sua visita alla Sinagoga di Milano, il 17 gennaio.

«Sicuramente e decisamente questo atto è stato fatto con molto coraggio per il desiderio che la pace diventi reale anche in quelle terre – ha risposto il Cardinale -. Questo è il mio giudizio sintetico. Sono assolutamente certo del fatto che tutti i papi di questo ultimo periodo hanno voluto questo con grande forza, e che non c’è nessun intendimento parziale o di carattere politico, ma c’è realmente il desiderio di pace nel rispetto della possibilità di tutte e tre le religioni di potere esercitare il culto e nel rispetto del privilegio che la comunità e il popolo ebraico. Non c’è altra cosa».