Una calda estate. E non per il clima…

Israele

di Leone Finzi

Caldi, molto caldi: si potrebbero ricordare così questi mesi estivi. Caldi per la crisi economica mondiale, per il default degli Stati Uniti, la nuova manovra finanziaria in Italia, le carneficine in Siria per mano del regime di Assad, la protesta della tende in Israele – ora sfociata in una vera e propria contestazione del sistema economico del paese; ma anche per i preparativi, diplomatici e non, dei palestinesi alla dichiarazione di indipendenza all’Onu, in programma per il prossimo 20 settembre.

Proprio su questo argomento, è di oggi la notizia, riportata dal sito Ynet.com, di incontri segreti avvenuti fra il presidente israeliano Shimon Peres e il leader palestinese Mahmoud Abbas. Ad un mese circa dalla fatidica data del 20 settembre, fonti palestinesi svelano che Peres e Abbas negli ultimi mesi si sarebbero incontrati segretamente per ben quattro volte per discutere e tentare il rilancio dei negoziati.

La fonte palestinese, rimasta rigorosamente anonima, ha rivelato che Abbas nel corso del meeting di AlFatah di venerdì scorso, ha incontrato Peres fra Amman e Londra allo scopo di riavviare il processo di pace. La stessa fonte ha rivelato però anche che a questo dialogo segreto si è opposto sin da subito il premier Netanyahu. Proprio questa opposizione, sembra sia stata all’origine della cancellazione di un quinto meeting a due, ad Amman. “Dopo quattro incontri, pare abbia detto Abbas – ne era previsto un quinto, ma Shimon Peres si è scusato dicendo che ‘il governo non accetta che noi negoziamo e io non posso fare niente’.

I media israeliani, in effetti, agli inizi di agosto avevano parlato di un incontro segreto fra Peres e Abbas, poi cancellato all’ultimo minuto per via del rifiuto di Netanyhau di affidare al presidente Peres un mandato ufficiale. Il portavoce del presidente Peres, a cui erano stati chiesti chiarimenti in proposito, non ha voluto fare alcun commento.
Attendiamo nuove rilevazioni, possibilmente israeliane, che smentiscano questa versione dei fatti.


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