Tzipi Livni al vertice di Kadima

Israele

Il ministro degli Esteri israeliano Tzipi Livni è stata eletta al vertice del partito Kadima.
Ora si appresta a ricevere l’incarico di formare il nuovo governo, dopo le dimissioni di Ehud Olmert, accusato di corruzione.

Tzipora (“Tzipi”) Livni è nata a Tel Aviv, l’8 luglio 1958; arriva all’attività politica dopo la carriera di avvocato. È figlia del combattente dell’Indipendenza israeliana Eitan Livni, militante nell’Irgun durante gli anni del mandato britannico sulla Palestina.
Fu eletta per la prima volta alla Knesset nel 2001 con il Likud, ricoprendo poi, tra le altre, le cariche di Ministro dell’Immigrazione e di Ministro della Giustizia.
Convinta sostenitrice del principio “Due popoli, due stati” riguardo la questione mediorientale, con Ariel Sharon ed Ehud Olmert ha fondato il partito centrista Kadima (“avanti” in ebraico), per sostenere l’impegno di Ariel Sharon ad evacuare la Striscia di Gaza superando l’opposizione dell’ala destra del Likud, capitanata da Benjamin Netanyahu. Venne quindi nominata Ministro degli Esteri.

Nuovamente eletta alla Knesset, venne confermata, nel Governo di Ehud Olmert, Ministro degli Esteri (seconda donna nella storia ad occupare la carica, dopo Golda Meir) e nominata Vice – Primo Ministro.
Attualmente è uno dei politici più popolari del Paese, uscita indenne dal tracollo che il Governo Olmert subì a seguito dell’insuccesso della guerra in Libano dell’estate 2006. A seguito delle polemiche e dello scontento dell’opinione pubblica, chiese pubblicamente ad Ehud Olmert di dimettersi dalla carica di Primo Ministro, ma senza risultato.
Nel 2007 la rivista Time ha inserito Tzipi Livni fra le 100 persone che stanno trasformando il mondo.

Dopo lo scandalo che ha travolto Ehud Olmert, Livni aveva dichiarato: “Dobbiamo dire con chiarezza che nella politica israeliana occorrono norme diverse, che è possibile fare politica in modo pulito”.

Olmert, rassegnando le dimissioni da premier ha dichiarato: “Non è per me una decisione facile. È stata anzi una decisione difficile, accompagnata da gravi incertezze. Ma in definitiva penso di aver agito in maniera opportuna, così come avevo promesso ai cittadini d’Israele. Auguro alla Livni che riesca a formare un nuovo governo nel tempo più breve possibile”.

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