Obiettivo: integrazione

di Ester Moscati

Attività riabilitative ed educative, organizzazione di percorsi finalizzati all’autonomia nonostante l’handicap iniziale causato da lesioni cerebrali. Questo è, ormai da 25 anni, l’impegno dell’associazione “Tsad Kadima” che si occupa di sostenere i bambini che soffrono di lesione cerebrale in Israele, senza distinzione di credo religioso o appartenenza etnica.

«Il nostro scopo principale – dice Alessandro Viterbo, fondatore dell’associazione “Tsad Kadima” – è l’integrazione dei bambini e ragazzi cerebrolesi nella società normale e ci adoperiamo per rendere la cosa possibile nonostante le gravi limitazioni fisiche delle quali soffrono».

E l’impegno non è certo lieve: “Tsad Kadima” si occupa giornalmente di circa 380 ragazzi educati e riabilitati nei vari asili nido e classi scolastiche. Le strutture per i ragazzi più grandi comprendono poi “appartamenti di apprendimento” e di abitazione sparsi per tutto Israele, dove imparare a vivere in modo autonomo la realtà quotidiana.

I festeggiamenti per il 25° anniversario sono iniziati con la serata di gala a Tel Aviv, il 18 novembre. Una serata che, nonostante la tensione provocata dalle sirene d’allarme antimissile, è stata un successo: erano presenti alcuni rappresentanti delle realtà economiche israeliane e del mondo accademico, molti anche gli amici italiani che hanno risposto all’appello. Ospiti d’onore del Galà sono stati l’ambasciatore d’Italia a Tel Aviv Francesco Maria Talò, accompagnato dalla moglie Ornella, l’addetto scientifico dell’Ambasciata Alessandro Treves, l’attrice Hadas Yaron vincitrice della Coppa Volpi alla mostra del cinema di Venezia per il film “La sposa promessa”, Claudia De Benedetti a rappresentare i molti amici di Tsad Kadima in Italia. Un brindisi iniziale ha sottolineato i 25 anni dell’associazione.

«Il prossimo evento sarà la serata di Gala al Teatro di Gerusalemme il 7 marzo – dice ancora Viterbo – durante la quale cercheremo di raccogliere i fondi necessari per proseguire le nostre attività, che non sono finanziate da fonti governative». Alla serata sarà possibile partecipare anche “virtualmente”, acquistando i biglietti che saranno poi donati al pubblico locale di studenti, militari e gente comune.

Tsad Kadima prosegue incessantemente gli sforzi per sviluppare e ampliare le già molte attività in tutto Israele. I centri di Rishon Lezion e di Beersheva lavorano a pieno ritmo con classi di asilo nido, scuola dell’infanzia e scuola elementare. Ma in molte altre città si svolgono attività diverse per bambini e ragazzi di tutte le età.

«Mio figlio Yoel – racconta Alessandro Viterbo – partecipa attivamente al programma degli “appartamenti di apprendimento” nei quali i ragazzi imparano a svolgere una vita più indipendente nonostante le limitazioni motorie. Yoel e i suoi amici vanno a fare la spesa, cucinano, lavano, puliscono la casa».

Molte sono le richieste per aprire nuove attività in altre città e Tsad Kadima si è impegnata a preparare il personale in grado di condurre i programmi, aprendo un corso accademico professionale.

«Siamo impegnati in molte cooperazioni internazionali e sono stretti i contatti personali con organizzazioni simili a noi: c’è un gemellaggio con l’istituto VSM di Como; partecipiamo a congressi, abbiamo continue richieste di esportare i nostri metodi grazie al loro successo. Roni Shenkar, direttrice accademica, è stata invitata a tenere conferenze in Cina, India e Messico», dice Viterbo.

Tuttavia, purtroppo, “Tsad Kadima” affronta un periodo difficile visti i tagli governativi, la crisi economica generale e la diminuzione delle donazioni che ne deriva. «Siamo consapevoli del legame che si è consolidato con l’Italia e desideriamo con tutta la nostra determinazione poter continuare a sviluppare le molte attività e i futuri progetti con l’aiuto di amici vecchi e nuovi. “Tsad Kadima” propone una serie di idee per sostenere progetti e attività che hanno bisogno di finanziamento speciale. Naturalmente saremo felici di preparare lettere, attestati o targhe per sottolineare il sostegno ricevuto!

Sono a disposizione per qualsiasi domanda o spiegazione», conclude Alessandro Viterbo. Ecco i suoi recapiti: Alroy 5-B Gerusalemme, 0972 2-5667871 508801450 Fax 026540069, alexviterbo@hotmail.com