navicella lunare

Israele, SpaceIL raccoglie 70 milioni di dollari per tornare sulla Luna

di Paolo Castellano 

Come aveva immaginato il cineasta Georges Méliès nel suo capolavoro Viaggio nella Luna, anche Israele sogna di toccare il suolo lunare dopo il fallito tentativo del 2019. In questo senso, ci sono buone notizie perché l’11 luglio la start-up israeliana SpaceIL ha annunciato di aver raccolto 70 milioni di dollari per il lancio di una seconda missione (Bereshit 2) sulla Luna prevista per il 2024.

Come riporta The Times of Israel, alcuni imprenditori-filantropi hanno donato questa cifra per ritentare l’impresa spaziale. Il gruppo di donatori è composto da Patrick Drahi, della Patrick and Lina Drahi Foundation; Morris Kahn e la Fondazione Kahn, che ha anche finanziato la prima missione Beresheet; e la Moshal Space Foundation, in collaborazione con Entreé Capital.

Dunque, un bel passo avanti per arrivare alla cifra necessaria per organizzare i preparativi del lancio sulla Luna, che è stata stimata sui 100 milioni di dollari.

Qualora si dovesse concretizzare la raccolta fondi, SpaceIL punta a battere diversi record nella storia delle esplorazioni spaziali. La start-up ha infatti affermato di avere intenzione di realizzare un doppio atterraggio sulla Luna in una singola missione: due piccoli mezzi si sganceranno dalla navicella madre e raggiungeranno due luoghi diversi del suolo lunare.

L’ambizioso obiettivo di SpaceIL è di mandare un lander lunare sul lato opposto del satellite terrestre. Missione realizzata per ora soltanto dalla Cina.

Dunque, Israele ci riprova dopo i falliti tentativi del passato. La prima navicella spaziale Bereshit si era schiantata sulla superficie lunare nell’aprile del 2019, mentre cercava di atterrare sulla Luna. Durante la sequenza di atterraggio si era guastato il motore principale e così il veicolo spaziale non era riuscito a frenare correttamente prima di toccare terra.

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