Sotto le pressioni di Trump, Abbas si dichiara pronto a incontrare Netanyahu

Israele

di Nathan Greppi

abbas-trumpMartedì 9 maggio, il Presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas ha dichiarato a una conferenza stampa di essere pronto a incontrare il Premier Israeliano Benjamin Netanyahu in occasione della visita di Donald Trump in Israele, prevista per il 22 maggio.

Secondo il Times of Israel, il presidente palestinese ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Ci aspettiamo che verrà presto a Betlemme (il 23 maggio). […] Gli abbiamo spiegato di essere pronti a collaborare con lui e a incontrare il Primo Ministro Israeliano con i suoi buoni auspici per costruire la pace.” Ha inoltre aggiunto di essere disposto ad adottare la soluzione dei due stati per far convivere Israele e Palestina entro i confini del 1967.

Durante la conferenza stampa, tenutasi a Ramallah, era presente anche il Presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, il quale ha incoraggiato ogni tentativo di negoziare la pace. “A nostro parere non vi è altra soluzione,” ha dichiarato Steinmeier riferendosi ai due stati.

La scorsa settimana Trump ha annunciato che, per il suo primo tour come presidente, si fermerà in Arabia Saudita, in Israele e in Vaticano, rispettivamente i luoghi di riferimento dell’Islam, dell’Ebraismo e del Cattolicesimo. Inoltre, il 3 maggio ha accolto Abbas alla Casa Bianca per discutere, dando un’immagine di sé ben diversa dal Trump della campagna elettorale.

Tuttavia, il percorso dei negoziati potrebbe essere più tortuoso di quanto si speri: infatti, Abbas ha detto che si discuterà anche delle condizioni dei detenuti palestinesi nelle carceri israeliane, un argomento scottante soprattutto da quando il terrorista Marwan Barghouti ha dato il via a uno sciopero della fame, a cui si sono aggiunti altri detenuti e che gli ha fatto guadagnare le simpatie di gran parte della stampa estera; almeno fino a ieri, quando in un video è stato beccato mentre mangiava di nascosto.

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