Haifa aspira a diventare un paradiso per turisti

di Nathan Greppi

haifaIn Israele vi è un detto che dice: “A Gerusalemme si prega, a Tel Aviv ci si diverte e a Haifa si lavora.” Questo detto risulta essere molto attuale, non solo per le prime due città ma anche per la terza.

Il comune di Haifa sta infatti lavorando duramente per raddoppiare il numero di camere d’albergo in città nei prossimi anni, nella speranza di aumentare considerevolmente il numero di visitatori. Secondo il Globes, attualmente vi sono 1600 stanze in tutta la città, a cui si aggiungono 460 attualmente in costruzione e 1070 in fase di progettazione.

Il sindaco Yona Yahav ha rilasciato una dichiarazione al riguardo: “Quando sono stato eletto ho deciso di cambiare totalmente approccio verso la pianificazione e le costruzioni per il turismo in città. Ho interrotto il processo di convertire aree destinate al turismo in aree destinate a edifici residenziali. Non esiste che una città con strade così meravigliose non appaia su una mappa turistica e che le persone vengano perlopiù per dormirci una sola notte.”

A Haifa ci sono ottime spiagge sul Mediterraneo, una vista sul mare dal Monte Carmelo e attrazioni di fama mondiale come i Giardini Bahai. Ciononostante, il 50% di coloro che alloggiano nei suoi alberghi sono uomini d’affari di passaggio, non turisti. Yahav ha aggiunto che è inaccettabile che quasi tutti i turisti stranieri stiano una sola notte per poi girare in altre città israeliane.

Un cambiamento significativo è avvenuto a Febbraio, quando è stato calcolato che il turismo a Haifa è aumentato del 128% rispetto al 2016, mentre in tutta Israele l’aumento è stato del 24%.

Oltre agli alberghi Haifa sta ingrandendo anche il proprio aeroporto. La pista, che attualmente misura 1,3 chilometri, può permettere l’atterraggio e la partenza a un massimo di ottanta passeggeri per volta. Allungando il percorso di trecento metri, esso potrà essere usato da aerei aventi fino a centoventi passeggeri.

Inoltre, a Luglio Haifa ospiterà le Maccabiadi, un evento sportivo ebraico che porterà centinaia di turisti in città.