Milano: bambini ebrei maltrattati in un negozio

Italia

di Nathan Greppi
“Non è più una semplice questione di sicurezza nei negozi. È un segnale devastante di quanto sia cambiato il clima in questa città. Milano, la città della Resistenza, la città che ha sempre fatto dell’accoglienza e del rispetto i suoi valori fondanti, sta diventando un luogo dove una famiglia ebraica con bambini piccoli ha paura di entrare in un negozio” ha commentato il presidente della Comunità ebraica di Milano Walker Meghnagi.

 
Tre bambini ebrei ortodossi, rispettivamente di 13, 11 e 9 anni, sono stati recentemente fermati dalla guardia giurata di un negozio a Milano, dove erano entrati semplicemente per curiosare in cerca di qualcosa da comprare.
Come riporta HaKol, la guardia li avrebbe perquisiti da cima a fondo non appena ha scoperto che erano israeliani. Secondo Il Giornale, il fatto sarebbe avvenuto nel negozio Action di Via Lorenteggio.
Qualche sera dopo, il fratello maggiore 27enne di quei bambini è tornato nello stesso negozio assieme alla moglie incinta e il loro bambino di due anni. Anche in questo caso, vedendo che era un ebreo ortodosso, la guardia l’ha perquisito senza trovare nulla nelle tasche né nella borsa. Nonostante ciò, lo ha trattenuto davanti alla moglie e al figlio, e alla domanda su cosa volesse ancora da lui, la guardia ha risposto che “potrei anche spogliarti”.
A quel punto la famiglia ha cominciato a filmare l’accaduto, e quando arrivato il responsabile del negozio, è intervenuto solo per imporre la cancellazione di foto e video, chiudendo il negozio e costringendo la famiglia ad andarsene.
Noi di Mosaico ci siamo recati presso l’Action di Via Lorenteggio per sentire qualcuno del personale, ma nessuno ci ha risposto.
Il presidente della Comunità Ebraica di Milano, Walker Meghnagi, ha condannato il fatto parlando con Il Giornale, definendolo “un abuso intollerabile”. Ha aggiunto che questa “non è più una semplice questione di sicurezza nei negozi. È un segnale devastante di quanto sia cambiato il clima in questa città. Milano, la città della Resistenza, la città che ha sempre fatto dell’accoglienza e del rispetto i suoi valori fondanti, sta diventando un luogo dove una famiglia ebraica con bambini piccoli ha paura di entrare in un negozio. Dove un uomo con la kippah viene trattato come un criminale. Dove la dignità viene calpestata senza alcuna conseguenza apparente”.
Questo non è il primo episodio di questo genere che si verifica a Milano. Nel maggio 2025, una merceria in Via Statuto aveva esposto un cartello con scritto “Israeliani sionisti non sono benvenuti qui”.