In Israele riprendono i concerti all’aperto

Israele

di Paolo Castellano
Da Israele è arrivata una notizia che metterà di buon umore gli amanti della musica dal vivo. Dopo lunghi mesi di attesa, il 24 febbraio si è svolto il concerto dell’artista Nurit Garlon che si è esibita per gli anziani della città. Ciò è avvenuto dopo il terzo lock-down nazionale e in piena campagna vaccinale.

Come riporta The Times of Israel, il palco da cui ha cantato Garlon è stato installato nei pressi del parco Ganei Yehoshua e lo spettacolo è incominciato alle 5 del pomeriggio. Questo concerto è stato il primo a Tel Aviv e uno dei primi in Israele dopo 11 mesi di sospensione degli eventi culturali.

Non solo musica live, dal 27 febbraio teatri, musei e altri luoghi culturali riapriranno i battenti a un numero limitato di persone. In questo modo, si sta scommettendo sull’efficacia del piano vaccinale e sulla speranza che non ci siano ulteriori lock-down nello Stato ebraico a causa della crescita dei contagi.

Chi potrà frequentare i luoghi della cultura? Innanzitutto, i vaccinati. Ebbene sì, si potrà accedere agli eventi dopo aver ottenuto il Green Pass. Questo lasciapassare viene consegnato a coloro che hanno già effettuato il vaccino o che sono guariti dal Coronavirus. Molto semplice.

«Garantisce protezione, ma anche una sensazione di conforto sedersi tra persone vaccinate», ha dichiarato Doron Zicher, uomo d’affari in pensione e frequentatore del parco Ganei Yehoshua. «Dopo un anno trascorso a casa in un ambiente isolato, è bello uscire e vivere spettacoli e attività pubbliche», ha aggiunto.

Sempre il 24 febbraio, il comune di Herzliya ha organizzato un concerto del famoso musicista Idan Raichel. Mentre il 22 febbraio a Gerusalemme la cantante Miri Mesika ha inaugurato la nuova stagione di eventi culturali nella sala concerti Pisgat Ze’ev.

(Foto: The Times of Israel)