‘Caso Ben & Jerry’s. Israele a Unilever: “Il boicottaggio avrà gravi conseguenze”

di Paolo Castellano
La decisione della marca di gelati Ben & Jerry’s di non distribuire e vendere più i gelati in Giudea e Samaria continua a fare parlare e a suscitare reazioni sia in Israele che fuori.

Il 20 luglio l’Autorità Palestinese ha accolto con soddisfazione la decisione dell’azienda di gelati Ben & Jerry’s di non vendere più i propri alimenti nelle comunità israeliane di Giudea e Samaria.

Come riporta Israel National News, il Ministero degli Affari esteri dell’Autorità Palestinese ha rilasciato un comunicato all’agenzia di stampa Xinhua. I portavoce palestinesi hanno definito “morale e legale” la decisione di Ben & Jerry’s, sostenendo che sia “coerente con le regole del diritto internazionale”.

Nella nota poi si legge che il diritto internazionale “rifiuta di affrontare il sistema illegale e immorale degli insediamenti che Israele sta radicando ed espandendo nella terra di Palestina”.

«Il Ministero farà tutto il possibile sfruttando le regole del diritto internazionale per ritenere responsabili coloro che ancora insistono nel violare i diritti del nostro popolo palestinese», è stato scritto nel comunicato.

Nonostante le comunicazioni dell’azienda americana di gelati, fino al 2022 – data della scadenza della licenza – il produttore israeliano di Ben & Jerry’s continuerà a distribuire i barattoli di gelato nei negozi della Cisgiordania.

Martedì scorso, il primo ministro Naftali Bennett ha telefonato ad Alan Jope, amministratore delegato della società Unilever che possiede il marchio Ben & Jerry’s. Bennett ha detto che considera il boicottaggio come un atteggiamento anti-israeliano.

«Per quanto riguarda lo Stato di Israele, questa mossa avrà una serie di ripercussioni, legali e no, e Israele agirà aggressivamente contro qualsiasi tentativo di boicottare i suoi cittadini», ha riferito il primo ministro israeliano a Jope.

Nel frattempo, l’ambasciata israeliana negli Stati Uniti ha invitato i governatori di 35 stati americani ad attivare le leggi anti-BDS dopo la condotta di Ben & Jerry’s.

«Oltre alle grandi difficoltà morali che derivano da un tale boicottaggio, la politica annunciata da Ben & Jerry’s potrebbe innescare potenziali conseguenze legali, in base alle leggi emanate da 35 stati», ha scritto l’ambasciatore d’Israele Gilad Erdan.

Inoltre, ieri il presidente israeliano Isaac Herzog ha definito il boicottaggio di Israele “un nuovo tipo di terrorismo”. Lo ha riportato The Times of Israel.

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