Attacco terroristico in Samaria: accoltellato un israeliano, ucciso il terrorista

Israele
di Michele Di Benedetti
Un israeliano è rimasto gravemente ferito lunedì mattina in un attacco terroristico con coltello nella fattoria Maoz Yehuda, nei pressi di Kusra. Secondo le prime ricostruzioni, l’aggressore è arrivato alla fattoria a bordo di un’automobile e ha chiesto alla vittima, un uomo poco più che ventenne, se fosse armato. Subito dopo lo avrebbe aggredito con un coltello, per poi fuggire a bordo di un furgone bianco.

Un israeliano è rimasto gravemente ferito lunedì mattina in un attacco terroristico con coltello nella fattoria Maoz Yehuda, nei pressi di Kusra, in Samaria. L’aggressore è stato successivamente individuato e ucciso dai soldati delle Forze di difesa israeliane dopo circa un’ora di ricerca.
Secondo quanto riferito dall’IDF, i militari hanno localizzato il terrorista nei pressi del suo veicolo, nell’area di Qabalan. Alla vista dei soldati, l’uomo avrebbe tentato di accoltellarli e un comandante dell’IDF ha aperto il fuoco, uccidendolo.

L’aggressione alla fattoria

Secondo le prime ricostruzioni, l’aggressore è arrivato alla fattoria a bordo di un’automobile e ha chiesto alla vittima, un uomo poco più che ventenne, se fosse armato. Subito dopo lo avrebbe aggredito con un coltello, per poi fuggire a bordo di un furgone bianco.
Secondo i media israeliani, la vittima sarebbe residente a Migdal HaEmek e si trovava a bordo di una Range Rover al momento dell’attacco.
L’uomo è stato soccorso sul posto e successivamente trasferito al Rabin Medical Center-Beilinson Campus di Petah Tikva, dove è stato ricoverato nell’unità traumatologica.
I soccorritori hanno riferito di aver trovato un giovane di circa 19 anni cosciente, ma con multiple ferite da arma da taglio alla testa, al collo e agli arti.
«In collaborazione con una squadra medica dell’IDF e con gli altri soccorritori arrivati sul posto, abbiamo fornito al ferito le prime cure», hanno spiegato i paramedici, che hanno provveduto a fermare l’emorragia, medicare le ferite e immobilizzare il paziente prima del trasferimento in ospedale.
Nel frattempo, le forze di sicurezza hanno istituito un blocco nell’area e avviato una vasta operazione di ricerca. Sul posto sono state dispiegate anche unità d’élite dell’IDF, tra cui Duvdevan, la brigata Nahal e l’Unità 636 dell’intelligence militare.
Secondo quanto riportato da KAN, durante la fuga il telefono del terrorista sarebbe caduto dalla tasca. Il dispositivo avrebbe permesso alle forze di sicurezza di identificare l’uomo, già noto all’apparato di sicurezza israeliano.

Netanyahu: «Nessun terrorista può nascondersi»

Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha elogiato i militari intervenuti e ha promesso una risposta dura.
«Nessun terrorista può nascondersi», ha dichiarato Netanyahu, elogiando i combattenti che hanno ingaggiato e ucciso l’autore dell’attacco. Il premier ha inoltre augurato una pronta guarigione al proprietario della fattoria rimasto ferito.
«Continueremo a eliminare i terroristi, a dare la caccia a chi li manda e a distruggere le infrastrutture terroristiche in Giudea e Samaria», ha affermato Netanyahu, aggiungendo che chiunque minacci Israele e i suoi cittadini «pagherà un prezzo pesante».

Katz: «Guerra totale al terrorismo»

Il ministro della Difesa Israel Katz ha annunciato che Netanyahu e lui stesso hanno ordinato all’IDF di prepararsi a una «guerra totale» contro il terrorismo in Cisgiordania e contro le strutture che, secondo Israele, lo sostengono.
Katz ha affermato che l’obiettivo sarà colpire «gli alti funzionari e i meccanismi dell’Autorità Palestinese» oltre alle infrastrutture terroristiche presenti nell’area, con l’obiettivo di ottenere rapidamente la loro «completa sconfitta».
Anche Yossi Dagan, presidente del Consiglio regionale di Samaria, ha definito l’attacco «molto grave» e ha chiesto una risposta militare di ampia portata.
Dagan ha invocato un’operazione che permetta di perquisire sistematicamente l’area, confiscare le armi e «distruggere le infrastrutture dei sostenitori del terrorismo». Ha inoltre chiesto la chiusura immediata delle strade della zona e che vengano individuate e perseguite tutte le persone che abbiano aiutato l’attentatore.
L’attacco riaccende così la tensione in una delle aree più sensibili della Cisgiordania, mentre le autorità israeliane preparano una possibile intensificazione delle operazioni contro le reti terroristiche presenti nella regione.