Emotions

A Gerusalemme, il femminismo delle emozioni

Eventi

di Viviana Kasam
Uno dei pregiudizi più radicati sulla presunta inferiorità femminile, è che le donne sarebbero schiave delle loro emozioni. Personaggi come Emma Bovary, Anna Karenina, la Dama delle Camelie, hanno plasmato la nostra cultura e la nostra visione del mondo. E anche la scienza ha contribuito a rafforzare l’idea che le donne sono uterine, viscerali, vulnerabili e quindi incapaci di intelligenza razionale -riservata, questa, al mondo maschile.

Solo negli ultimi trent’anni si è cominciato a capire che le emozioni non sono un handicap, ma al contrario sono indispensabili all’acquisizione delle capacità cognitive, dei giudizi morali, delle decisioni, anche quelle in materia di economia. Pionieri come Antonio e Hannah Damasio (“L’errore di Cartesio, 1994) e Daniel Goleman (L’intellligenza emotiva, 1995) hanno aperto la strada a una rivalutazione dei processi emotivi, ma non sono riusciti a sconfiggere il pregiudizio negativo nei confronti elle donne.

Un pregiudizio che appare lampante a chi partecipa ai convegni scientifici, soprattutto nel campo della ricerca sul cervello, dove la stragrande maggioranza dei relatori sono uomini. Eppure ci sono in tutto il mondo, anche nei paesi emergenti, scienziate di chiara fama e di comprovato valore accademico. Può darsi che, oltre al pregiudizio, valga in questo caso anche una forma di pigrizia mentale da parte degli organizzatori: si invitano i nomi più conosciuti, quelli che fanno colpo sui giornalisti e gli addetti ai lavori… e sono tutti uomini. 

Per ribaltare questo dato di fatto, abbiamo organizzato con l’Associazione BrainCircleItalia, in collaborazione con ELSC, il centro di ricerca sul cervello dell’Università Ebraica di Gerusalemme e EBRI, la fondazione creata da Rita Levi Montalcini, donne, ebrea e Premio Nobel, una serie di otto incontri internazionali, che hanno ricevuto il Patrocinio della Presidenza del Consiglio, dipartimento delle Pari Opportunità e hanno attirato l’attenzione delle Nazioni Unite, interessate a portare questo modello nei Paesi emergenti.

EMOTIONS ha una formula originale: è un forum itinerante, che parte il 24 ottobre prossimo da Gerusalemme e si conclude nel maggio 2022 a Lisbona, passando per Genova, Roma, Lugano, Ginevra, Londra, in cui le relatrici sono esclusivamente donne: neuroscienziate, psicologhe, storiche, filosofe, evoluzioniste. E in cui le emozioni sono protagoniste non solo a livello razionale, ma vengono ricreate da interventi musicali, perché per descrivere le emozioni è necessario suscitarle. Un inedito connubio di scienza a e arte, al quale hanno aderito con entusiasmo le più brillanti accademiche da tutto il mondo, provenienti da Harvard, Cambridge, University of London, Yale, Columbia, – solo per citare i centri più noti- e dalle principali Università israeliane, europee e italiane.

In ogni città, grazie alla collaborazione con un prestigioso centro di ricerca locale, le emozioni saranno affrontate da un punto di vista diverso: partendo da un’analisi di come sono state considerate da pensatori e società civile nel corso dei secoli, si parlerà di come nascono e si sviluppano nel cervello, del loro ruolo nelle manifestazioni artistiche e nelle connotazioni di genere, di come abbiano influenzato l’evoluzione biologica e sociale dell’uomo, fino a comprendere come contribuiscano a definire il rapporto dell’essere umano con i più recenti sviluppi tecnologici -dalla realtà virtuale ed immersiva, alla robotica e allo studio delle relazioni sociali di stampo virtuale (www.emotionsbrainforum.org).

Protagoniste le donne, ma invitati anche gli uomini: l’intelligenza emotiva non è certo considerata appannaggio del genere femminile, ma al contrario dovrebbe supportare indistintamente uomini e donne nella gestione delle problematiche e dei conflitti che caratterizzano la società (ma anche il mondo scientifico) odierno.

“A noi tutti non sfugge come le scelte di carattere culturale e politico riguardanti la donna e le conseguenze che da esse derivano, coinvolgano la vita di una società e di un Paese, cioè la sua Storia” dichiara la Ministra per le Pari Opportunità, prof.sa Maria Elena Bonetti, che caldamente ha patrocinato l’iniziativa. “Non posso quindi che apprezzare questa iniziativa e tutte le donne, che con i loro studi quotidiani, si spendono per un avanzamento dell’umanità, ma anche per scrivere, nell’ambito delle proprie materie, delle pagine finalmente anche al femminile. Voi donne, scienziate di Emotions siete l’avanguardia  di una Scienza  che mi auguro veda sempre più pervasiva la presenza di noi donne, per troppo tempo destinate agli studi umanistici e a  cui le discipline STEM devono invece  necessariamente aprirsi.  Donne che al rigore della Ragione uniscono la capacità nel percepire e comprendere le emozioni”.

L’inaugurazione di Emotions avrà luogo il 24 ottobre alle 9:30 ora locale (8:30 in Italia) a Gerusalemme, nell’avveniristico edificio dell’ELSC a Giva Ram progettato da Norman Foster e la cui facciata è decorata da una struttura metallica ispirata ai disegni delle reti neuronali di Ramon y Cajal, che contemporaneamente all’italiano Camillo Golgi scoprì la struttura della materia grigia. Vinsero insieme il Nobel, detestandosi a vicenda, una vicenda da romanzo. Alle presenza del Sindaco di Gerusalemme, Moshe Lion e del nuovo Ambasciatore d’Italia in Israele, Sergio Barbanti e accompagnate dalle note del violinista Daniel Hoffman, sette illustri scienziate, moderate dal Prof. Idan Segev,  aiuteranno il pubblico a comprendere i segreti di quella che a livello neurale può essere considerata una vera e propria “scatola degli attrezzi” a cui ricorrere sia per la sopravvivenza quotidiana sia nei rapporti sociali. Sarà una full immersion nel mondo delle emozioni, dove ci sarà spazio anche per parlare di una delle emozioni più controverse, la paura, del legame a due sensi tra emozioni e apprendimento e per mettere in luce i disturbi causati da una cattiva capacità di esprimere le proprie emozioni, con l’obiettivo di aiutarci a comprendere meglio noi stessi e gli altri.

Sarà possibile seguire Emotions in diretta streaming sul sito www.emotionsbrainforum.org, dove rimarrà consultabile anche in futuro.

Il programma

Emozioni: la nostra scatola degli attrezzi, Prof. Maya Tamir Dipartimento di Psicologia, the Hebrew University of Jerusalem 

Le emozioni, dalla sicurezza ai selfie, Prof. Talma Hendler, Sagol School of Neuroscience, Tel Aviv University


Comprendere gli altri: i circuiti neurali dell’empatia, Dr. Inbal Ben Ami Sagol School of Neuroscience, Tel Aviv university 

Come nasce la paura, Prof. Mouna Maroun Sagol Center, Haifa University 

Sviluppare un cervello sociale, Dr. Shir Atzil Dipartimento di Psicologia, the Hebrew University of Jerusalem 

Il ruolo della memortia nelle emozioni, Prof. Daniela Perani Divisione di neuroscienze, Istituto Scientifico San Raffaele, Milano 

Emozioni represse e PTSD, Prof. Hermona Soreq, ELSC, the Hebrew university of Jerusalem 

 

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