amuleto a forma di scarabeo

Ritrovamento a Tel Gezer: un giovane studente trova un amuleto risalente a 3000 anni fa

Personaggi e Storie

di Pietro Baragiola
“Sullo scarabeo compaiono due cobra sopra un simbolo semicircolare” si legge in un comunicato del Dipartimento di Archeologia e Culture del Vicino Oriente antico dell’Università di Tel Aviv, che lo ha datato alla tarda Età del Bronzo.“I serpenti rappresentano l’Ureo, emblema di regalità e protezione nell’antico Egitto, mentre il geroglifico sottostante, nb, significa ‘signore’. Gli scarabei erano amuleti diffusi nella cultura egizia, utilizzati anche come sigilli. La loro forma richiamava lo scarabeo stercorario, associato al dio Khepri e al ciclo quotidiano del sole, simbolo di rinascita e rinnovamento”.

Martedì 3 novembre l’Israel Antiquities Authority ha annunciato il ritrovamento di un oggetto sensazionale: un piccolo amuleto egizio a forma di scarabeo risalente a circa 3.300 anni fa.

A scoprire il reperto è stato il 17enne Shiloh Attoun, uno studente ebreo americano arrivato per la prima volta in Israele per partecipare ad un’escursione organizzata dal Jewish National Fund-USA.

Come ha raccontato in un video diffuso sui social della scuola, il ragazzo si trovava con i compagni nei pressi del Parco nazionale di Tel Gezer quando, lanciando un sasso e smuovendone un altro, ha fatto accidentalmente affiorare da terra il piccolo amuleto luccicante.

“L’ho raccolto, girato e ho visto due figure che sembravano la lettera ebraica Nun” ha spiegato Attoun, aggiungendo di aver subito mostrato l’oggetto al responsabile studentesco, Benji Hain. “Gli ho chiesto se potesse essere qualcosa di interessante. In tutta risposta il suo volto si è illuminato e lui ha cominciato a saltare dall’emozione”.

“La scoperta ha suscitato grande entusiasmo” ha dichiarato Hain al Times of Israel. “non appena abbiamo capito che poteva trattarsi di un reperto importante, abbiamo ritenuto necessario contattare immediatamente l’Autorità per le antichità”.

L’amuleto ritrovato

Dopo aver ricevuto la segnalazione, l’archeologo Adam William Asper dell’IAA ha preso in consegna il reperto per trasferirlo alla collezione nazionale delle antichità israeliane ed ha consegnato ad Attoun un attestato di riconoscimento.

L’amuleto è stato poi esaminato dal professor Ido Koch, del Dipartimento di Archeologia e Culture del Vicino Oriente antico dell’Università di Tel Aviv, che lo ha datato alla tarda Età del Bronzo.

“Sullo scarabeo compare una scena interessante: due cobra sopra un simbolo semicircolare” ha spiegato Koch nel comunicato rilasciato dall’istituto. “I serpenti rappresentano l’Ureo, emblema di regalità e protezione nell’antico Egitto, mentre il geroglifico sottostante, nb, significa ‘signore’. Gli scarabei erano amuleti diffusi nella cultura egizia, utilizzati anche come sigilli. La loro forma richiamava lo scarabeo stercorario, associato al dio Khepri e al ciclo quotidiano del sole, simbolo di rinascita e rinnovamento”.

La presenza di questi manufatti nell’attuale territorio israeliano testimonia l’influenza associata all’Egitto sull’antica Canaan. Tel Gezer era infatti un importante centro urbano e commerciale, situato lungo una delle principali vie di collegamento della regione.

Il programma “Muss High School in Israel”

Il ritrovamento è avvenuto durante il programma “Muss High School in Israel”, che offre agli studenti ebrei americani la possibilità di approfondire la storia e la cultura israeliana attraverso lezioni e visite nei luoghi più emblematici del Paese.

Per Attoun, alla sua prima esperienza nel Paese, la scoperta ha trasformato una normale escursione in un inatteso incontro con il passato.

“Non riuscivo a credere che stesse succedendo proprio a me” ha raccontato nel video.  “Un attimo prima io e i miei amici stavamo parlando di quanto fossero scarse le probabilità di trovare un oggetto simile, e subito dopo ne avevo uno tra le mani”.

“C’è qualcosa di emozionante nel momento in cui la storia studiata sui libri diventa un incontro personale” ha dichiarato Talia Tzour Avner, responsabile del Jewish National Fund-USA, sottolineando il valore educativo dell’esperienza per i giovani della Diaspora ed elogiando la scelta di Attoun di mostrare l’oggetto alle autorità competenti.

Anche Amit Melman, responsabile delle attività educative dell’IAA nella regione centrale, ha fatto i complimenti allo studente nel comunicato rilasciato dall’organizzazione: “Shiloh e gli insegnanti meritano un riconoscimento per aver dimostrato senso di responsabilità e aver consegnato immediatamente il reperto. Grazie a loro, questo amuleto è stato preservato e tutti potremo imparare qualcosa dalla sua scoperta”.