di Michael Soncin
L’indiscussa Principessa del Pop, appassionata di Cabala da lunga data come la collega Madonna, ha condiviso sui social l’immagine di un libro di Salmi in ebraico, accanto ad un libro di preghiere. Amatissima, la sua esibizione in Israele aveva persino portato al rinvio delle votazioni del Partito Laburista. (Nella foto: Britney Spears. Screenshot da YouTube, utilizzato ai sensi della clausola di esonero di responsabilità sul copyright)
Britney Spears ha divertito i suoi fan ebrei – e non solo – pubblicando su Instagram un post con una foto di un libro di Salmi in ebraico accanto a un altro libro di preghiere, sempre in ebraico. A riportarlo è il Times of Israel.
L’impareggiabile poststar americana, non è la prima volta che si interessa al mondo ebraico e alle sue usanze e tradizioni. Ha studiato la Cabala, come altre celebrità di Hollywood, particolarmente all’inizio degli anni 2000, quando hanno iniziato a frequentare una scuola di misticismo ebraico.
«Sto imparando a leggere l’ebraico da destra a sinistra!!! Che lingua meravigliosa!!!», ha scritto su Instagram. E poi, con il velo di ironia che sempre la contraddistingue ha aggiunto: «Mi sto annoiando da morire!!!».
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Gli ammiratori di Britney non si sono certamente fatti attendere ed hanno reagito prontamente al post della loro beniamina: «Sapevo che c’era un motivo se era la mia pop star preferita di tutti i tempi!», ha commentato una fan su X.
La Cabala per trovare la via della guarigione
Già in passato aveva scherzato sul fatto che l’ebraico si legge da destra sinistra. Nel 2021 si è fatta tatuare le lettere ebraiche Mem, Hey e Shin, che assieme non formano una parola in ebraico, ma vengono utilizzate nella Cabala come simbolo di guarigione.
È grazie alla collega Madonna che Britney si è avvicinata alla Cabala, che gliela insegnò «in un momento della mia vita in cui ne avevo davvero bisogno», aveva dichiarato nel 2005. «Attraverso la Kabbalah, sono riuscita a guardare dentro di me, a purificarmi da tutta l’energia negativa e a dare una svolta alla mia vita», aveva detto all’epoca, quando aveva 23 anni.
Ma Britney, purtroppo da quei fantasmi che hanno perseguitato la sua esistenza non è mai guarita. Lo racconta della sua autobiografia di successo internazionale The Woman in Me, pubblicata nel 2023, dove racconta del terribile sfruttamento di cui è stata vittima da parte della sua famiglia e da chi le stava attorno. Nei primi anni 2000 ha dovuto affrontare significative difficoltà legate alla salute mentale, mentre cercava di conciliare la carriera pubblica con la maternità.
Dalla tutela del padre al concerto da 55 mila fan a Tel Aviv
Nel 2008, in seguito a una serie di difficoltà personali e problemi di salute mentale diventati di dominio pubblico, Britney Spears fu sottoposta a tutela legale del padre, Jamie Spears. Per tredici anni, fino al 2021, quest’ultimo ha mantenuto il controllo sulla vita personale e sul patrimonio della popstar. La tutela è stata infine revocata da un tribunale dopo una lunga battaglia legale, sostenuta anche dal movimento #FreeBritney, nato per chiedere la liberazione della cantante da quel regime.
Un altro momento significativo della sua carriera risale al 2017, quando Britney si esibì al Parco Yarkon di Tel Aviv davanti a 55 mila spettatori. Il concerto ebbe un’eco particolare anche sul piano politico: il Partito Laburista israeliano decise infatti di posticipare le primarie per la scelta del proprio leader, inizialmente fissate proprio nella giornata dell’esibizione. In quel momento si era recata anche al Kotel, senza poche difficoltà, data la folla di fan, che si erano accorti della sua presenza.



