Van Jones

Gala annuale del Magen David Adom: Van Jones vince il Legacy of Unity Award per la sua lotta contro l’antisemitismo

Personaggi e Storie

di Pietro Baragiola
Nel corso della serata, Jones ha ricevuto il Legacy of Unity Award, riconoscimento assegnatogli per il suo impegno nel rafforzare i rapporti tra la comunità afroamericana e quella ebraica. Un’occasione che il commentatore ha utilizzato per denunciare la diffusione dell’antisemitismo, soprattutto tra le nuove generazioni, e richiamare l’attenzione su un’alleanza che ha segnato la storia dei diritti civili negli Stati Uniti.

 

“L’odio contro gli ebrei è un veleno che viene introdotto di continuo nella comunità afroamericana. Sto cercando personalmente di impedire che venga ingannata e spinta a rivoltarsi contro l’unico amico che abbia mai avuto”. È questo il duro monito che Van Jones, noto commentatore politico della CNN e attivista per i diritti civili, ha lanciato martedì 27 ottobre durante il Gala annuale dell’American Friends of Magen David Adom (AFMDA), organizzato a New York davanti a oltre 500 partecipanti.

Nel corso della serata, Jones ha ricevuto il Legacy of Unity Award, riconoscimento assegnatogli per il suo impegno nel rafforzare i rapporti tra la comunità afroamericana e quella ebraica. Un’occasione che il commentatore ha utilizzato per denunciare la diffusione dell’antisemitismo, soprattutto tra le nuove generazioni, e richiamare l’attenzione su un’alleanza che ha segnato la storia dei diritti civili negli Stati Uniti.

“Non avremmo la democrazia americana se neri ed ebrei non fossero stati disposti a caricarsi l’intero Paese sulle spalle” ha dichiarato Jones sul palco dell’evento, ricordando la collaborazione tra le due minoranze nella fondazione della National Association for the Advancement of Colored People (NAACP) nel 1909 e della National Urban League nel 1910. Due organizzazioni che Jones ha definito “un fronte unito di neri ed ebrei per la democrazia.”

L’allarme sui social per le nuove generazioni

Secondo Jones il pericolo maggiore riguarda la crescente influenza dei social media sulla percezione del conflitto mediorientale, con il rischio che molti giovani aderiscano a campagne ostili agli ebrei senza comprenderne pienamente le implicazioni.

“Ci sono un miliardo di giovani su TikTok ai quali vengono raccontate cose non vere. Qualcuno sta cercando di trasformarne molti in semplici pedine delle proteste, coinvolgendoli in una battaglia molto diversa da quella che credono di combattere” ha affermato il volto della CNN, criticando il sostegno espresso da alcuni attivisti verso Hamas e il regime iraniano e accusandoli di rappresentare l’opposto dei valori di libertà e indipendenza che dichiarano di difendere. “Se volete un futuro migliore, non potete schierarvi con gruppi che combattono per soggiogare le persone, impedendo loro di pregare, vivere, amare e votare come desiderano. Questa è schiavitù.”

Jones ha quindi invitato i giovani a interrogarsi sui risultati raggiunti dal popolo ebraico dopo la Shoah: “le straordinarie conquiste degli ebrei nell’ultimo mezzo secolo sono una cosa positiva o negativa? Hanno rappresentato un esempio per altre minoranze oppure dobbiamo unirci a chi cerca di demonizzarli? Pensateci bene prima di agire impulsivamente.”

L’eredità di Martin Luther King e Abraham Joshua Heschel

Durante il gala, Jones ha indossato una spilla della Blue Square Alliance Against Hate, organizzazione fondata dall’imprenditore Robert Kraft per contrastare l’antisemitismo. Sul palco ha raccontato che, quando la porta in pubblico, numerosi ebrei si avvicinano per confidargli episodi di discriminazione o la paura di manifestare apertamente la propria identità.

Uno dei momenti più significativi della serata è stato il dono di una fotografia incorniciata di Martin Luther King Jr. insieme al rabbino Abraham Joshua Heschel, protagonisti della lotta per i diritti civili negli Stati Uniti.

“È il mio rapporto preferito nella storia della politica americana, perché quei due uomini hanno attraversato l’inferno insieme e hanno liberato la nazione” ha aggiunto Jones. “Questo è ciò che accade quando neri ed ebrei camminano fianco a fianco.”

A presentare il Gala è stata l’attrice ebrea Tovah Feldshuh, protagonista della serie Nobody Wants This, che ha ricordato il coraggio del commentatore della CNN nel denunciare l’antisemitismo anche quando farlo ha significato esporsi alle critiche.

“Van ha scelto di utilizzare la propria voce per costruire ponti, in un momento in cui molti altri sembrano determinati a farli saltare” ha spiegato Feldshuh.

Un messaggio che Jones ha voluto riassumere nella sua conclusione: “contrastare l’antisemitismo non significa soltanto difendere gli ebrei, ma proteggere anche le comunità che rischiano di lasciarsi dividere dall’odio”