di Pietro Baragiola
Negli anni Settanta Sella e suo marito sono state tra le figure che hanno contribuito in maggior modo a diffondere la cultura ebraica in Finlandia e nel resto di Europa attraverso spettacoli di poesia e canti yiddish. Nel corso degli anni ha prestato la voce a personaggi molto diversi tra loro: dalla Regina Cattiva di Biancaneve e i sette nani alla spietata matrigna di Cenerentola, passando per la simpatica Nonna Fa in Mulan fino a Gerel in Soul.
Lunedì 28 settembre è venuta a mancare Seela Sella, una delle attrici ebree più conosciute e amate della Walt Disney in Finlandia, protagonista di una carriera durata oltre sessant’anni tra teatro, cinema, tv e doppiaggio.
La notizia della sua morte è stata confermata dalla Digital and Population Data Services Agency. Soltanto sei giorni prima era uscito Keskuteluja hyvästä elämästä, libro realizzato da Sella insieme al musicista Jarkko Martikainen e dedicato alla vita, alla sopravvivenza e alla condizione umana.
Qui l’attrice aveva parlato anche della propria morte e del funerale, che definiva la sua “ultima première”, aggiungendo: “amo così tanto la vita che non desidero morire”.
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Dare voce ai personaggi Disney
Per diverse generazioni di finlandesi, Seela Sella è stata una delle voci più riconoscibili dell’universo Disney. Nel corso degli anni ha prestato la voce a personaggi molto diversi tra loro: dalla Regina Cattiva di Biancaneve e i sette nani alla spietata matrigna di Cenerentola, passando per la simpatica Nonna Fa in Mulan fino a Gerel in Soul.
Ha persino accompagnato alcuni dei suoi personaggi più iconici in sequel e produzioni televisive: come ad esempio ha fatto con la diabolica e carismatica Yzma del film Le Follie dell’imperatore nella serie A scuola con l’imperatore e ne Le follie di Kronk dove ha prestato anche la propria voce cantata.
“Per iniziare a lavorare con la Disney dovevi sostenere migliaia di provini” ha ricordato Sella in un’intervista rilasciata alla Jewish Telegraphic Agency. “Le registrazioni venivano spedite alla loro sede principale, dove i responsabili le ascoltavano senza sapere quanti anni o che aspetto avesse la persona che parlava nel nastro. Con il passare degli anni, però, la mia voce è diventata familiare anche a chi si occupava del casting internazionale e alla fine sapevano già se ero adatta a questo o quel tipo di personaggio.”
In una delle sue ultime interviste Sella ha raccontato di aver sostenuto un’audizione per un nuovo film Disney ambientato nel mondo marino e, nonostante il responsabile dello studio finlandese voleva affidarle la parte, la decisione finale è spettata alla compagnia americana che scelse un’altra interprete.
“È questo il rischio e il beneficio della fama. Che la tua voce dopo un po’ ricordi troppo quella di un personaggio che hai già interpretato e se nel nuovo film non ce ne sono altri con lo stesso carattere allora i casting director tendono a passare oltre” ha spiegato l’attrice, senza rancori.
Ciononostante Seela non ha mai perso la passione per il doppiaggio tanto che quando un giornalista le ha chiesto se, ormai vicina ai 90 anni, volesse ancora continuare a lavorare in questo campo, la sua risposta è stata subito: “si, certamente!”
La conversione all’ebraismo e il ruolo di Hitler
Nata in una famiglia luterana con il nome Seela Maini Marjatta Virtanen, la giovane attrice si è avvicinata all’ebraismo grazie all’incontro con il suo futuro marito Elis Sella, attore finlandese di famiglia ebraica. La conversione però non è stata una decisione impulsiva: è arrivata nel 1969 al termine di quattro anni di studio intenso.
Negli anni Settanta Sella e suo marito sono state tra le figure che hanno contribuito in maggior modo a diffondere la cultura ebraica in Finlandia e nel resto di Europa attraverso spettacoli di poesia e canti yiddish.
L’attrice era molto legata ad Israele e questa connessione è stata ereditata anche dai suoi figli: Ariel Sella si è trasferito a Tel Aviv con la sua famiglia e ha prestato servizio come riservista dell’IDF, mentre Ilana ha vissuto in Israele per 16 anni prima di tornare in Finlandia.
È stata proprio l’identità ebraica di Seela a rendere particolarmente significativo uno dei ruoli interpretati negli ultimi anni della sua carriera. Nel 2020, all’età di 83 anni, Sella ha avuto la parte di Adolf Hitler nello spettacolo Hitler ja Blondi, una produzione del Tampere Wokers’ Theatre e del Teatro Nazionale Finlandese.
“Attraverso la recitazione posso prendere una posizione e raccontare ciò che considero importante” ha affermato Sella, motivando la scelta di continuare a recitare anche nei suoi ultimi anni. “Il teatro per me non è solo un mestiere, è la mia vita e non posso andare in pensione dalla mia vita.”
Dopo la sua morte, Sella è stata sepolta nel cimitero ebraico di Helsinki e la comunità locale l’ha omaggiata sui social e in televisione ricordandola come una delle attrici più amate del Paese che ha sempre portato nel cuore l’ebraismo e la recitazione.



