di Anna Balestrieri
La tensione in Cisgiordania ha raggiunto un nuovo livello di allarme dopo un violento scontro avvenuto nei pressi del villaggio palestinese di Tell, vicino all’insediamento israeliano di Havat Gilad. Il bilancio provvisorio è di cinque morti: l’israeliano Benayahu Mellet, 32 anni, e quattro palestinesi, oltre ad almeno otto feriti.
La dinamica: un’escursione finita nel sangue
Secondo la ricostruzione preliminare dell’esercito israeliano (IDF), un gruppo di decine di civili israeliani, tra cui anche bambini, ha raggiunto un’area classificata come Area B, dove l’accesso agli israeliani è normalmente vietato e che non era stato coordinato con le autorità militari.
Giunti alla periferia del villaggio di Tell, il gruppo è stato coinvolto in un violento confronto con decine di palestinesi. Durante gli scontri alcuni coloni armati hanno esploso colpi in aria.
La situazione è precipitata quando un palestinese è riuscito a sottrarre il fucile d’assalto a uno dei civili israeliani armati, aprendo il fuoco e uccidendo Benayahu Mellet, membro della squadra di sicurezza civile di Havat Gilad, oltre a ferire almeno altri quattro israeliani.
L’IDF afferma che il responsabile dell’attacco è stato ucciso immediatamente dai soldati presenti, che hanno recuperato l’arma sottratta. Rimangono invece ancora sotto indagine le circostanze della morte degli altri tre palestinesi.
L’esercito rafforza la presenza militare
In seguito agli scontri, l’IDF ha inviato cinque compagnie aggiuntive in Cisgiordania e ha disposto la chiusura delle aree di Tell e Nablus.
Le forze di sicurezza hanno inoltre annunciato di monitorare con particolare attenzione il rischio di azioni di rappresaglia da parte dei coloni israeliani, parlando apertamente di un clima di “vendetta” dopo l’uccisione di Mellet.
Segnalati attacchi contro villaggi palestinesi
Poco dopo gli scontri, diversi media palestinesi hanno riferito di incursioni di gruppi di abitanti degli insediamenti israeliani nei villaggi di Far’ata e Jit.
Secondo le testimonianze, sarebbero stati appiccati incendi a proprietà e vi sarebbe stato almeno un palestinese ferito da colpi d’arma da fuoco. L’IDF non ha ancora confermato ufficialmente questi episodi.
Netanyahu convoca una riunione d’emergenza
Di fronte al rapido deterioramento della situazione, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha convocato una consultazione straordinaria sulla sicurezza con il ministro della Difesa Israel Katz, il capo di Stato Maggiore Eyal Zamir e il direttore dello Shin Bet David Zini.
L’obiettivo dichiarato è evitare un’ulteriore escalation delle violenze in Cisgiordania.
Smotrich invoca un maggiore controllo israeliano
Il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich ha reagito chiedendo una risposta estremamente dura.
Smotrich ha proposto di trasferire l’area interessata dagli scontri da Area B ad Area C, sotto pieno controllo israeliano, e di costruire un nuovo insediamento nella zona. Una simile misura costituirebbe una significativa violazione degli Accordi di Oslo, che attribuiscono all’Area B il controllo civile palestinese.
Chi era Benayahu Mellet

Mellet era una figura nota nell’ambiente dell’attivismo dei coloni. Diversi esponenti del movimento degli insediamenti lo hanno ricordato come uno dei promotori della creazione di nuovi avamposti israeliani anche nelle aree della Cisgiordania dove tali insediamenti sono considerati illegali.
Massima allerta
L’esercito israeliano ha dichiarato che la priorità nelle prossime ore sarà impedire ulteriori scontri tra israeliani e palestinesi, mentre le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica dell’episodio che ha provocato una delle giornate più sanguinose degli ultimi mesi in Cisgiordania.



