di Redazione
“Lo sfregio al murale di Anna Frank e Primo Levi non è vandalismo ma protesta politica”. È quanto sostiene Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione comunista, in un post su X, in riferimento la deturpazione dell’opera di aleXsandro Palombo, realizzata sulla facciata della caserma Montello di Milano per il Giorno della Memoria.

La dichiarazione, ripresa da Il Giornale, è stata pubblicata in risposta a un post di Piero Fassino che aveva condiviso l’immagine dell’opera dopo il suo deturpamento: “Non mi pare che si tratti di un atto di vandalismo ma di protesta politica di fronte a un genocidio”.
Una volta usicta la notizia sul Giornale, Acerbo ha scritto un altro post su X, in cui afferma tra l’altro che “quella scritta è discutibile ma non è antisemita”, che “Primo Levi non può essere arruolato da chi è complice del genocidio del popolo palestinese” e che “Anna Frank oggi è una bambina palestinese”.
Primo Levi non fu complice dei crimini israeliani. Non può essere arruolato da chi è complice del genocidio del popolo palestinese.
Quella scritta è discutibile ma non è antisemita. È un grido di protesta contro i crimini dei coloni israeliani. Anna Frank oggi è una bambina…— Maurizio Acerbo (@maurizioacerbo) July 19, 2026
Ricrdiamo che Maurizio Acerbo partecipa con continuità, come invitato, a iniziative pubbliche promosse dall’ANPI ed è spesso presente, insieme a esponenti del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle e di Alleanza Verdi e Sinistra, in eventi e manifestazioni pubbliche che vedono la partecipazione congiunta di queste forze politiche.



