Gaza, l’ONU accusa Hamas: “Ostacoli agli aiuti umanitari e intimidazioni agli operatori”. Meglio tardi che mai?

Mondo

di Nina Prenda
Le Nazioni Unite hanno denunciato episodi di “contrabbando, attacchi e abusi delle operazioni umanitarie”, sottolineando come tali comportamenti compromettano la distribuzione di aiuti salvavita in una fase in cui la popolazione civile di Gaza versa in condizioni estremamente critiche.

Un alto funzionario delle Nazioni Unite ha accusato Hamas di ostacolare le operazioni umanitarie nella Striscia di Gaza, denunciando interferenze nella distribuzione degli aiuti e intimidazioni nei confronti degli operatori umanitari. Secondo l’ONU, tali azioni stanno rendendo sempre più difficili e pericolose le attività di assistenza alla popolazione civile.

Nonostante l’espansione delle operazioni militari israeliane in gran parte della Striscia, Hamas continua a mantenere il controllo di alcune aree del territorio.

In una nota diffusa dalle Nazioni Unite, si riferisce che sabato 11 luglio uomini armati affiliati ad Hamas avrebbero fatto irruzione in un punto di distribuzione alimentare a Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza. Gli stessi individui sarebbero inoltre entrati in un magazzino del Programma Alimentare Mondiale (World Food Programme – WFP), dove, secondo la ricostruzione dell’ONU, avrebbero aggredito due autisti impegnati nella consegna di forniture umanitarie.

Le Nazioni Unite hanno denunciato episodi di “contrabbando, attacchi e abusi delle operazioni umanitarie”, sottolineando come tali comportamenti compromettano la distribuzione di aiuti salvavita in una fase in cui la popolazione civile di Gaza versa in condizioni estremamente critiche.

Le accuse sono state respinte dal Ministero dell’Interno dell’amministrazione di Hamas nella Striscia di Gaza. Un funzionario del dicastero, intervistato dall’AFP, ha definito le dichiarazioni dell’ONU “prive di fondamento”, sostenendo che “la polizia e le forze di sicurezza continuano a proteggere i convogli umanitari e i centri di distribuzione, facilitando il lavoro delle organizzazioni internazionali”.

Lo stesso funzionario ha inoltre assicurato che le forze di sicurezza “non consentiranno alcun attacco contro gli operatori umanitari”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il COGAT, l’ente del Ministero della Difesa israeliano incaricato del coordinamento degli affari civili nei territori palestinesi. In una nota, l’organismo ha sostenuto che l’episodio rappresenta “un’ulteriore chiara prova del fatto che Hamas sfrutta cinicamente lo spazio umanitario e gli aiuti destinati ai residenti della Striscia di Gaza per i propri scopi”.

Dall’inizio del conflitto, Israele ha più volte accusato Hamas di appropriarsi degli aiuti umanitari destinati alla popolazione civile, sostenendo che vengano utilizzati per rifornire i propri combattenti o rivenduti per finanziare le attività del gruppo. Altre ricostruzioni, tuttavia, indicano che parte dei saccheggi dei convogli umanitari sarebbe stata compiuta da civili palestinesi spinti dalla fame e dalla disperazione.