Boy George critica Roger Waters e ribadisce la sua vicinanza alla comunità ebraica

Mondo

di Michael Soncin
Il cantante dei Culture Club critica le ultime dichiarazioni dell’ex cantante dei Pink Floyd contro Israele e torna a esprimere il proprio sostegno agli ebrei, dopo aver condannato anche le posizioni dell’artista sul 7 ottobre.

Nuove polemiche intorno a Roger Waters dopo un videomessaggio preregistrato trasmesso durante un evento antisionista in Irlanda, nel quale il cofondatore dei Pink Floyd ha affermato che «l’orribile esperimento dello Stato di Israele sta per finire». 

Tra le reazioni c’è stata quella di Boy George. Il cantante dei Culture Club ha commentato sui social un video di Waters tratto dalla trasmissione Piers Morgan Uncensored, definendolo un “idiota” e un “ipocrita”. In un successivo intervento Waters ha inoltre replicato a una clip del luglio 2024 nella quale  metteva in dubbio le prove degli stupri commessi da Hamas il 7 ottobre, scrivendo: «Vai alla mostra Nova, idiota!».

 

Anni di polemiche

Da tempo Waters è al centro di controversie per le sue posizioni su Israele. Nel corso degli anni ha paragonato lo Stato ebraico alla Germania nazista, ha sostenuto che gli attacchi del 7 ottobre siano stati “ingigantiti dalle menzogne israeliane”, ha accusato le Forze di Difesa Israeliane (IDF) di condurre operazioni “sotto falsa bandiera” e ha respinto le prove delle violenze sessuali commesse da Hamas, definite “sporche menzogne”. Il videomessaggio è stato proiettato durante il Congresso ebraico antisionista di Dublino.

Le accuse di antisemitismo nei confronti di Waters risalgono a ben prima del 7 ottobre e comprendono, tra l’altro, l’utilizzo nei concerti di maiali gonfiabili decorati anche con la Stella di David, alcune e-mail del 2010 con slogan offensivi e ripetuti riferimenti a una presunta “lobby ebraica” influente nell’industria musicale e nella politica statunitense. Più recentemente Roger Waters è stato denunciato alla polizia antiterrorismo britannica dopo aver espresso sostegno a Palestine Action, poco dopo che il gruppo era stato dichiarato organizzazione terroristica. Waters ha sempre respinto ogni accusa, sostenendo che le sue critiche riguardano esclusivamente il governo israeliano.

Boy George, che negli anni Novanta ha vissuto a Golders Green, quartiere ebraico di Londra, ha invece ribadito la propria vicinanza alla comunità ebraica. «Ho molti amici ebrei e non mi sognerei mai di voltare loro le spalle», ha dichiarato.