Bambini vestiti come terroristi di Hamas e armi giocattolo: scuola pubblica di Madrid indagata

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di Maia Principe
Un video girato durante una rappresentazione scolastica anti-israeliana, mostra bambini di 10 anni vestiti con uniformi in stile militare simili a quelle dei membri del gruppo terroristico palestinese con passamontagna e in mano fucili giocattolo, che intonano slogan come: “Con forza e coraggio, non ci arrenderemo”. Alcune delle ragazze che indossavano la kefiah palestinese sono state sentite intonare slogan come: “Dobbiamo svegliarci”, “Resistenza e libertà”, “Non vogliamo piangere un altro giorno” e “Alzate il velo, alzate la voce al vento, gridate libertà, non abbiate paura”.


Le autorità spagnole hanno avviato un’indagine su una scuola pubblica di Madrid dopo che alcuni alunni di 10 anni hanno messo in scena una rappresentazione teatrale filo-palestinese indossando abiti in stile militare che ricordavano i terroristi di Hamas e imbracciando armi giocattolo, suscitando indignazione nella comunità ebraica locale e tra i leader politici. Lo riporta il sito Algemeiner.

Il Ministero dell’Istruzione di Madrid ha avviato un’ispezione presso la scuola, situata nel quartiere meridionale di Puente de Vallecas, a seguito di presunte violazioni del principio di neutralità politica previsto dal sistema scolastico pubblico spagnolo, come riportato mercoledì dal portale di notizie spagnolo VozPópuli.

Un video ampiamente diffuso sui social media, girato durante una rappresentazione scolastica anti-israeliana, sembra mostrare bambini di 10 anni vestiti con uniformi in stile militare simili a quelle dei membri del gruppo terroristico palestinese Hamas, con passamontagna e in mano fucili giocattolo.

Durante l’esibizione, si potevano sentire i bambini intonare slogan come: “Con forza e coraggio, non ci arrenderemo”.

Alcune delle ragazze che indossavano la kefiah palestinese sono state sentite intonare slogan come: “Dobbiamo svegliarci”, “Resistenza e libertà”, “Non vogliamo piangere un altro giorno” e “Alzate il velo, alzate la voce al vento, gridate libertà, non abbiate paura”.

Con l’avvio delle indagini, le autorità locali avrebbero aperto procedimenti disciplinari contro i responsabili dell’attività, per timori di possibili pregiudizi politici e di un’influenza indebita sui minori.

Nel frattempo, la scuola ha difeso l’iniziativa, definendola uno spettacolo organizzato dagli studenti e cercando di prendere le distanze da qualsiasi responsabilità diretta per la controversa attività.

Secondo la legge spagnola, il Ministero dell’Istruzione della regione di Madrid ha ripetutamente sottolineato l’importanza di mantenere le aule delle scuole pubbliche libere da ideologie e attivismo politico. 

In precedenza, le autorità avevano vietato l’esposizione di bandiere palestinesi sulle facciate delle scuole pubbliche, una misura che aveva suscitato forti critiche da parte dei partiti di sinistra e degli attivisti.

I leader della comunità ebraica di Madrid hanno espresso indignazione per lo spettacolo e stanno sollecitando le autorità regionali ad agire contro la scuola, sostenendo che attività altamente politicizzate di questa natura non dovrebbero avere spazio nell’istruzione pubblica e chiedendo garanzie per assicurare che simili incidenti non si ripetano.

Come la maggior parte dei paesi europei e del mondo occidentale in generale, anche la Spagna ha registrato un aumento degli episodi di antisemitismo negli ultimi due anni, in seguito all’invasione e al massacro perpetrati da Hamas nel sud di Israele il 7 ottobre 2023.

Tuttavia, la Spagna si distingue come uno dei casi più estremi, con gli esperti che avvertono che la violenza antisemita e la retorica antisionista si sono spinte oltre il semplice fenomeno sociale, diventando, in molti casi, uno strumento politico promosso e legittimato dallo Stato.

In particolare, il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez e diversi membri del suo partito socialista sono stati oggetto di crescenti critiche da parte di alcuni leader politici ed ebrei del paese, che li accusano di alimentare l’ostilità antisemita.