Manifestazione contro Hamas a Gaza a marzo 2025

Le voci dei palestinesi fuggiti da Gaza: il reportage di N12 riaccende il dibattito sul controllo di Hamas

Mondo

di Anna Balestrieri
Un reportage trasmesso dall’emittente israeliana N12 sta suscitando attenzione per aver raccolto le testimonianze di alcuni palestinesi originari della Striscia di Gaza che oggi vivono in diversi Paesi europei. Il servizio, realizzato dal giornalista Ohad Hemo e andato in onda il 15 luglio, dà spazio a persone che raccontano di aver lasciato Gaza prima del 7 ottobre 2023 e che affermano di vivere ancora oggi nel timore di possibili ritorsioni da parte di Hamas.

Molti degli intervistati hanno chiesto di rimanere anonimi o di non mostrare il volto, sostenendo che eventuali dichiarazioni pubbliche potrebbero mettere in pericolo loro stessi o i familiari rimasti nella Striscia. Secondo il reportage, alcuni rifugiati riferiscono di sentirsi intimiditi persino all’interno delle comunità della diaspora palestinese in Europa.

Le accuse rivolte a Hamas

Nel servizio televisivo diversi intervistati descrivono un clima di repressione nei confronti di chi critica l’organizzazione islamista che governa de facto la Striscia dal 2007. Alcuni parlano di pressioni per collaborare con Hamas, di persecuzioni contro gli oppositori e dell’impossibilità di esprimere liberamente opinioni dissenzienti. (Nella foto una manifestazione contro Hamas a Gaza a marzo 2025).

 

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Si tratta di testimonianze personali che non possono essere verificate in modo indipendente nella loro totalità, ma che si inseriscono in un quadro più ampio nel quale numerose organizzazioni internazionali per i diritti umani hanno, negli anni, documentato arresti arbitrari, torture e limitazioni delle libertà civili attribuite alle autorità di Hamas nella Striscia. Anche le Nazioni Unite hanno segnalato violazioni commesse da Hamas.

Un dibattito sulle narrazioni del conflitto

Il reportage ha alimentato il dibattito sulla rappresentazione mediatica della società palestinese. Secondo gli autori del servizio, le voci di chi denuncia gli abusi di Hamas riceverebbero uno spazio limitato nel dibattito pubblico europeo.

Una realtà complessa

Le testimonianze raccolte da N12 offrono uno spaccato raramente ascoltato nel dibattito internazionale: quello di palestinesi che affermano di essere fuggiti anche per sottrarsi al controllo di Hamas.

Le loro storie non esauriscono la complessità della realtà di Gaza, ma contribuiscono ad arricchire un quadro segnato da molteplici responsabilità, dalla persistente emergenza umanitaria e da profonde divisioni politiche. In un contesto così polarizzato, ascoltare prospettive diverse può aiutare a comprendere meglio le dinamiche interne della società palestinese senza oscurare le sofferenze della popolazione civile causate dal conflitto.

Video tradotto dall’Associazione Setteottobre