di Nina Prenda
I visitatori hanno inizialmente ricevuto sguardi ostili e insulti da alcuni passanti. Poi una donna con una kefiah palestinese ha iniziato a seguirli, urlando slogan anti-israeliani e antisemiti e, secondo la testimonianza delle vittime, avrebbe anche sputato nella loro direzione. Durante il tragitto verso l’Hotel Arts Barcelona, altre decine di persone si sono unite alla donna, alcune a bordo di biciclette, monopattini elettrici e motociclette. La folla ha accompagnato il gruppo per circa un’ora e mezza, scandendo slogan come «Gli ebrei non sono i benvenuti a Barcellona», «assassini di bambini» e «genocidio israeliano».
Un gruppo di visitatori ebrei francesi è stato vittima di una lunga serie di insulti e molestie antisemite nel centro di Barcellona. A denunciarlo è la Federazione delle Comunità Ebraiche di Spagna (FCJE), che in un comunicato ha parlato di uno degli episodi più gravi registrati negli ultimi anni nella città catalana.
Secondo la ricostruzione fornita dalla Federazione, l’episodio si è verificato nella serata di venerdì 3 luglio, quando il gruppo ha lasciato una sinagoga dopo le preghiere e la cena dello Shabbat per fare ritorno al proprio albergo. Due persone indossavano la kippah, mentre una era vestita con abiti tradizionali chassidici.
La FCJE riferisce che i visitatori hanno inizialmente ricevuto sguardi ostili e insulti da alcuni passanti. La situazione è poi degenerata quando una donna con una kefiah palestinese ha iniziato a seguirli, urlando slogan anti-israeliani e antisemiti e, secondo la testimonianza delle vittime, avrebbe anche sputato nella loro direzione.
Durante il tragitto verso l’Hotel Arts Barcelona, altre decine di persone si sono unite alla donna, alcune a bordo di biciclette, monopattini elettrici e motociclette. La folla ha accompagnato il gruppo per circa un’ora e mezza, scandendo slogan come «Gli ebrei non sono i benvenuti a Barcellona», «assassini di bambini» e «genocidio israeliano», in riferimento all’operazione militare israeliana nella Striscia di Gaza iniziata dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023.
Secondo la FCJE, i manifestanti hanno inoltre ostacolato gli spostamenti del gruppo, impedendogli di camminare liberamente e generando un forte timore di possibili aggressioni fisiche. Il gruppo ha infine raggiunto l’albergo, dove il personale della sicurezza ha impedito ai manifestanti di entrare nella struttura. Non risultano feriti.
La Federazione delle Comunità Ebraiche di Spagna ha reso noto che, insieme alla Comunità Ebraica di Barcellona, sta raccogliendo ulteriori elementi per valutare la presentazione di una denuncia alle autorità. Le persone coinvolte, al momento, hanno scelto di non sporgere denuncia alla polizia. L’organizzazione ha inoltre invitato eventuali testimoni o persone in possesso di video dell’accaduto a mettersi in contatto con la comunità ebraica locale.
L’organizzazione FCJE ha inoltre esortato le autorità spagnole a contrastare con maggiore decisione il fenomeno. «L’antisemitismo non è un problema della comunità ebraica, ma dell’intera democrazia», si legge nella nota.
Antisemitismo in Spagna
Secondo il rapporto annuale pubblicato a giugno dal Ministero dell’Interno spagnolo, nel 2025 i reati e gli episodi d’odio a sfondo antisemita sono aumentati dell’86% rispetto all’anno precedente, passando da 37 a 69 casi, il dato più alto mai registrato nel Paese. Nello stesso periodo sono cresciuti anche gli episodi di islamofobia, saliti da 15 a 35.
Il contesto è segnato anche dalle forti tensioni diplomatiche tra Madrid e Gerusalemme. Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez è tra i più severi critici europei dell’offensiva israeliana nella Striscia di Gaza, che ha definito un genocidio, accusa respinta con fermezza dal governo israeliano. La Spagna ha imposto nel 2025 un embargo totale sulle forniture di armi a Israele e, nel marzo 2026, ha ritirato definitivamente il proprio ambasciatore da Tel Aviv, dopo che Israele aveva richiamato il suo ambasciatore da Madrid nel 2024.



