di Nathan Greppi
Secondo i rappresentanti dell’esercito israeliano presenti alla sessione della commissione, le informazioni raccolte dalle truppe dell’ONU giungono direttamente nelle mani di Hezbollah, costituendo una seria minaccia per le truppe dell’IDF presenti in Libano. Negli ultimi mesi, funzionari delle forze di difesa israeliane hanno avvisato che l’UNIFIL stava operando contro l’IDF, agendo al di sopra della loro autorità.
L’IDF ha recentemente affermato pubblicamente che le forze dell’UNIFIL presenti nel sud del Libano avrebbero raccolto informazioni sui soldati israeliani. La dichiarazione, come riporta Arutz Sheva, è stata fatta durante una sessione riservata della Commissione Affari Esteri e Difesa della Knesset.
Secondo i rappresentanti dell’esercito israeliano presenti alla sessione della commissione, le informazioni raccolte dalle truppe dell’ONU giungono direttamente nelle mani di Hezbollah, costituendo una seria minaccia per le truppe dell’IDF presenti in Libano. Negli ultimi mesi, funzionari delle forze di difesa israeliane hanno avvisato che l’UNIFIL stava operando contro l’IDF, agendo al di sopra della loro autorità.
Intervistato mesi fa da Ynet, un alto funzionario del Comando Nord dell’esercito israeliano ha espresso dure critiche nei confronti della condotta dell’UNIFIL: “Li becchiamo a raccogliere informazioni sulle forze dell’IDF, e non a documentare il confine e ciò che è sotto la loro autorità”, ha dichiarato il funzionario. “Abbiamo inviato messaggi schietti e chiari per protestare contro le loro intense e insolite attività. Ci rendiamo conto che non sono una forza utile, ma una forza straniera che svolge attività sospette e insolite al di là della loro autorità”.
Nell’agosto 2024, l’analista indipendente ed esperto di geolocalizzazione Ben Tzion Macales ha spiegato al Jerusalem Post che due lanciamissili di Hezbollah distrutti dall’aviazione israeliana in quel periodo “erano collocati a soli 620 metri da una base dell’UNIFIL. Qualcuno da quelle parti non ha fatto il proprio lavoro, ammesso che siano realmente interessati a farlo”.
Nel momento in cui scriviamo, secondo Arutz Sheva l’UNIFIL conta circa 13.000 soldati nel sud del Libano (dei quali 1.200 sono italiani), dove è presente sin dal 1978. Ad agosto dello scorso anno, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha esteso il mandato dell’UNIFIL nell’area fino alla fine del 2026. Il suo completo ritiro dal Libano è previsto per il 2027.



