di R.I.
L’ostaggio e I cugini Meyer conquistano le Giurie. Il 7 maggio la Cerimonia conclusiva a Ferrara. Il grande frastuono di Roy Chen (Giuntina) si è classificato al secondo posto. Per la Sezione Ragazzi, il secondo posto è invece quello di La vita invisibile di Mauro Di Castro (Albatros).
Cultura e Società
Una giornata diversa
di Luciano Assin
Ore 10.00. È appena finita di suonare la sirena di Yom haShoà, paradossalmente, in questo periodo è una sirena buona visto che non preannuncia l’arrivo di un missile o un allarme aereo. Resta comunque una situazione paradossale al limite dell’irreale: proprio nel giorno in cui si commemora la “giornata della Shoà e dell’eroismo”, questa è l’esatta definizione di Yom haShoà ve hagvurà, Israele si ritrova per l’ennesima volta in uno stato di guerra
L’Europa ha imparato dalla Shoah? E cosa significa oggi di fronte al male assoluto?
di Rabbi Abraham Cooper e Daniel Schuster
Ogni anno, in occasione di Yom HaShoah, lo Stato di Israele si ferma. Per due minuti risuonano le sirene e l’intero Paese rimane immobile – sulle autostrade, negli uffici, nelle case – per ricordare i sei milioni di ebrei assassinati nella Shoah. È un momento di silenzio che porta con sé il peso della storia.
Cancro del colon-retto: nuove frontiere dalla medicina israeliana
di Michael Soncin
Ecco chi sono gli scienziati israeliani in prima linea nella lotta contro il cancro del colon-retto, malattia la cui incidenza è in aumento tra i giovani in generale in tutta la popolazione mondiale e in particolare negli ebrei aschenaziti, analizzando nello specifico la popolazione ebraica
«Il mio nome è Fridman, Max Fridman». E combatto i Nazi. Intervista a Vittorio Giardino
di Nathan Greppi
Intervista a Vittorio Giardino: bolognese classe 1946, dopo aver lavorato come ingegnere ha iniziato a scrivere e disegnare fumetti alla fine degli anni ’70, diventando uno dei maestri del fumetto d’autore italiano. Ha creato i personaggi di Max Fridman e Jonas Fink
Alessandro Sinigaglia, un partigiano ebreo nella Resistenza
di Liliana Picciotto
Figlio di Davide Sinigaglia e di Cynthia White, nata nel 1864 nel Missouri da Teophilo e Sara Kozier, due ex schiavi neri, gli fu assegnata la direzione militare delle bande armate attive a Firenze e nei dintorni, oltre al coordinamento della resistenza in altre città toscane. Nel 1958 il Presidente della Repubblica gli conferì la medaglia d’argento al valor militare.
Un dipinto di Modigliani trafugato dai nazisti è stato restituito ai legittimi eredi
di Michael Soncin
Dopo oltre ottant’anni è stata finalmente fatta giustizia. L’opera intitolata «Uomo seduto con bastone» del pittore livornese ebreo Amedeo Modigliani è finalmente tornata a casa. Il suo valore stimato è attorno ai 25 milioni di sterline
Con Israele alla Biennale Arte 2026, la memoria si fa acqua nera. Belu-Simion Fainaru: «L’arte deve restare spazio di libertà»
di Anna Balestrieri
Il titolo dell’opera che rappresentrà Israele, Rose of Nothingness, nasce dal confronto con Paul Celan, figura decisiva nell’immaginario dell’artista. Non si tratta di una semplice citazione letteraria, ma di una prossimità profonda, quasi esistenziale. Non soltanto un’installazione, ma un invito. A sostare. Ad ascoltare. A lasciare che l’acqua, il buio, il vuoto e il tempo producano un varco.
Nabatele, la sinagoga sospesa di Anna Kamyshan debutterà alla Biennale di Venezia
di Anna Lesnevskaya
L’opera incarna un padiglione di un Paese che non è mai esistito nel senso convenzionale del termine: Yiddishland Pavilion, uno spazio concettuale, non nazionale sviluppato dall’omonimo collettivo curatoriale composto da Maria Veits e Yevgeniy Fiks. Nabatele è il primo progetto dello Yiddishland Pavilion ad essere stato incluso nel programma ufficiale della Biennale come Evento Collaterale. Qui l’intervista all’artista.
Esiste un’estetica ebraica? Kedushà e Tiferet, la santità e la bellezza, nel mondo che Dio ha creato
di Ugo Volli
[Scintille. Letture e riletture] C’è spazio nel pensiero ebraico per un’estetica, per una teoria del bello e dell’arte? E se sì, come si può formulare questa estetica, quali sono le sue basi scritturali e i suoi limiti? Fin dai tempi biblici vi è stata poesia, musica, architettura, arte visiva ebraica e nel lungo tempo della diaspora la produzione di artisti ebrei è stata importantissima.
Ebrei di strada. Graziadio Isaia Ascoli: la piazza del glottologo
di Ester Moscati
In zona Città Studi, si apre una piazza trafficata, con un lato occupato dal Liceo Virgilio e numerose diramazioni: viale dei Mille, viale Abruzzi, viale Juvara, via Pascoli, via Tiepolo… una babele di vie alberate adatta a ospitare un glottologo, anzi IL glottologo, dato che di questa disciplina Graziadio Isaia Ascoli fu fondatore.
Cantare in persiano nell’Israele di oggi: da Rita a “Il fiordaliso è fiorito” di Maureen Nehedar
di Cyril Aslanov
[Ebraica. Letteratura come vita] Un’israeliana di origine iraniana, Maureen Nehedar, nata nel 1979 a Esfahan, ha dedicato la maggior parte della sua carriera musicale alla trasmissione del patrimonio musicale iraniano e al repertorio propriamente ebraico-persiano, cioè i piyyutim














