Cultura e Società

Barbara e Benyiamin Harshav

Barbara Harshav, la traduttrice che abitava le lingue

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
Scomparsa il 24 giugno 2026, all’età di 85 anni, ha lasciato più di quaranta volumi tradotti e un’impronta profonda nella diffusione internazionale della letteratura ebraica moderna. Francese, tedesco, ebraico e yiddish costituivano il suo territorio di lavoro.

La guerra tra Israele e Hamas come scontro tra democrazia e autoritarismo

Libri

di Nathan Greppi
Nel complesso, Democrazie e culti di morte del giornalista britannico Douglas Murray non è un libro che parla solo di Israele e dei palestinesi, ma anche dell’Occidente e di cosa è diventato. Un mondo convinto che la guerra appartenga al passato, senza capire che Israele non può concedersi il lusso di questa illusione.

Teva: il colosso israeliano che sostiene la sanità italiana con oltre 1,1 miliardi di risparmi

Salute

di Luciano Bassani (da: La Verità)
L’azienda farmaceutica Teva, leader globale nata a Gerusalemme nel 1901, si conferma un pilastro per il SSN. Nonostante le assurde e pretestuose  polemiche politiche che talvolta ne mettono in discussione la presenza nelle farmacie comunali, i numeri certificano un ruolo insostituibile per l’accesso alle cure e l’equilibrio dei bilanci pubblici.

Soldati israeliani

La guerra invisibile: in Israele l’emergenza del trauma passa anche da un’app

Tecnologia

di Anna Balestrieri
Alla base della piattaforma la convinzione che la guarigione dal trauma non sia un evento, ma un processo che richiede tempo, continuità e relazioni. L’app, gratuita per soldati e familiari, propone programmi personalizzati fondati su tre pilastri complementari: benessere psicologico, equilibrio fisico e ricostruzione della rete sociale.

Fra trauma e nevrosi: la letteratura israeliana come specchio di un malessere

Libri

di Cyril Aslanov
[Ebraica. Letteratura come vita] Fra 1948 e 1951 la popolazione ebraica di Israele passò da circa 800.000 abitanti a più del doppio, con l’arrivo massiccio di molti sopravvissuti alla Shoah. Questo significa che, statisticamente, una grande proporzione degli israeliani attuali ha una storia famigliare legata ai ricordi traumatici dei campi di sterminio o della vita clandestina

La pietra rovesciata che racconta una rivoluzione

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
A Tel ‘Eton, nel sud di Israele, dove una grande pietra eretta, un tempo forse oggetto di culto, è stata ritrovata coricata, spezzata e inglobata in una piattaforma successiva. Non una rovina qualunque, ma il possibile segno materiale di una frattura religiosa. Secondo gli archeologi guidati da Avraham Faust, dell’Università Bar-Ilan, quel monolite potrebbe essere collegato alle riforme attribuite al re Ezechia, sovrano di Giuda nell’VIII secolo a.C., ricordato dalla tradizione biblica per il tentativo di purificare il culto e accentrare l’adorazione a Gerusalemme.