Cultura e Società

Peter Max, il pittore che mise la psichedelia sulle pareti d’America

Arte

di Anna Balestrieri
È difficile immaginare la controcultura americana degli anni Sessanta senza i colori di Peter Max. Fiori fluorescenti, arcobaleni, stelle, pianeti, farfalle, figure umane lanciate nello spazio: la sua pittura trasformò l’ottimismo della “flower power” in un linguaggio visivo immediatamente riconoscibile, destinato a uscire dalle gallerie per entrare nelle camere degli adolescenti, nei negozi e persino sugli aerei.

Ed Sheeran e Macklemore

Grida “Free Palestine” sul palco di Ed Sheeran: Macklemore escluso dal resto del tour. E gli altri cantanti danno forfait

Spettacolo

di Pietro Baragiola
Il rapper americano Macklemore è stato escluso dalle prossime date americane del Loop Tour di Ed Sheeran dopo le polemiche scoppiate per i suoi interventi pro-palestinesi durante i concerti del 4 e 5 settembre al MetLife Stadium nel New Jersey. E tutti gli altri artisti a sostegno del tour di Sheeran hanno dato forfait, a sostegno del rapper.

Al Bano

Al Bano attaccato dai propal per il concerto in Israele

Spettacolo

di Nathan Greppi
Gli attacchi sui social contro il cantante italiano sono arrivati dopo che, domenica 13 settembre, ha tenuto un concerto per Rosh Hashanà al Charles Bronfman Auditorium di Tel Aviv, facendo il tutto esaurito. La sua risposta: “In un mondo diviso, la musica continua a essere un ponte”.

Il migliori Film ebraici: il dirompente “Talk Radio” di Oliver Stone

Spettacolo
di Roberto Zadik
“Talk radio”: previsione e condanna dell’antisemitismo americano. Il regista, Oliver Stone, figlio di un broker ebreo,  ribelle del cinema americano, oggi compie ottant’anni.  Il film è tratto dal libro “Talked to Death: The Life and Murder of Alan Berg” di Stephen Singular e dall’adattamento teatrale dell’omonimo sceneggiato dell’attore protagonista Eric Bogosian.
Un frame del documentario Jenin, Jenin

“Jenin, Jenin”, precursore del documentario NAZA vincitore a Venezia

Spettacolo

di Nathan Greppi
Uscito nel 2002, nel periodo della Seconda Intifada, il documentario racconta l’intervento militare israeliano avvenuto nell’aprile di quell’anno nel campo profughi di Jenin, in Cisgiordania, al fine di combattere le cellule terroristiche locali. Un film pieno di falsità, ammesse poi dallo stesso regista. Ma la denuncia fattagli dai sei riservisti israeliani per diffamazione ha portato al divieto della distribuzione del film in Israele solo diciannove anni dopo.

NAZA, quando la denuncia diventa una tesi

Spettacolo

di Nina Deutsch
Il documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor, premiato a Venezia, racconta una guerra terribile e solleva accuse che richiedono indagini. Ma quando la denuncia diventa la tesi di un progetto deliberato di annientamento da parte di Israele, servono prove all’altezza della gravità dell’accusa. Perché le vittime civili e le sofferenze di israeliani e palestinesi impongono uno sguardo che non può essere parziale.

Nelly Sachs: la voce che i tedeschi non volevano ascoltare

Libri

di Cyril Aslanov
[Ebraica. Letteratura come vita] Perfettamente al corrente di ciò che succedeva sull’altra sponda del Mar Baltico, Nelly Sachs cominciò ad evocare l’atroce realtà della Shoah nel 1943 in una serie di poemi che poi vennero inclusi nella raccolta “In den Wohnungen des Todes” (“Nelle dimore della morte”).

Quando l’antisionismo cambia pelle: l’inchiesta di Nora Bussigny arriva in Italia

Libri

di Anna Balestrieri
La giornalista francese Nora Bussigny porta in Italia la sua inchiesta sull’antisemitismo della nuova sinistra radicale. Ma è soprattutto il capitolo dedicato al nostro Paese a rendere questa edizione di Seferottobre qualcosa di più di una semplice traduzione. Il volume sarà presentato il 17 settembre a Pordenone. Il 6 ottobre sarà la volta di Roma e l’8 ottobre di Milano (seguiranno dettagli).

Il campione paralimpico Ezra Frech

Dall’oro alle Paralimpiadi alle gare di ballo: il campione ebreo Ezra Frech entra nel cast di “Dancing with the Stars”

Spettacolo

di Pietro Baragiola
Frech è cresciuto in una famiglia con forti legami con la comunità ebraica: la madre, Bahar Soomekh, è un’ex attrice ebrea apparsa nel film premio Oscar Crash e in Mission: Impossible III, mentre il padre, l’imprenditore Clayton Frech, si è convertito all’ebraismo poco prima delle nozze. La presenza ebraica nella nuova stagione di Dancing with the Stars non si fermerà però soltanto a Frech. Nel cast dei professionisti è entrata anche Adele Zaikman, la famosa ballerina israelo-ucraina.