Cultura e Società

Lo Shabbat e il prossimo 25 Aprile

Opinioni

di Rav Roberto Della Rocca,  direttore del Dipartimento cultura dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane
(Lettera pubblicata dal Corriere della Sera il 22/4/2026)
Caro direttore, quest’anno il 25 aprile cade di sabato. Per le comunità ebraiche italiane questo significa non essere presenti alle manifestazioni pubbliche della Liberazione dal nazifascismo — non per disinteresse, non per distanza, ma per coerenza con la propria identità e con la propria idea di libertà. Lo Shabbat è il cuore dell’identità ebraica

La targa a Firenza in via Pandolfini 15 dedicata ad Alessandro Sinigaglia

Alessandro Sinigaglia, un partigiano ebreo nella Resistenza

Personaggi e Storie

di Liliana Picciotto
Figlio di Davide Sinigaglia e di Cynthia White, nata nel 1864 nel Missouri da Teophilo e Sara Kozier, due ex schiavi neri, gli fu assegnata la direzione militare delle bande armate attive a Firenze e nei dintorni, oltre al coordinamento della resistenza in altre città toscane. Nel 1958 il Presidente della Repubblica gli conferì la medaglia d’argento al valor militare.

Riportare il dibattito su Israele e sul conflitto mediorientale “sul terreno dei fatti”

Libri

di Esterina Dana
« … la verità, per essere creduta, va dimostrata pezzo dopo pezzo»). È ciò che fa Nathan Greppi nel suo ultimo libro, Fact-checking su Israele. L’altra faccia della storia (Lindau), uscito il 17 aprile 2026, riconfermando lo stile rigoroso che lo caratterizza. Il titolo è una dichiarazione d’intenti: riportare il dibattito su Israele e sul conflitto mediorientale “sul terreno dei fatti”.

La traiettoria imperfetta: la lezione di Rav Soloveitchik sulla storia d’Israele

Opinioni

di Ghila Piattelli
Quando nella storia del popolo ebraico, tutto procede liscio, osserva Rav Soloveitchik, il progetto non raggiunge mai la piena realizzazione. Il compimento avviene soltanto quando il cammino è segnato da ostacoli e l’orizzonte è velato dalle nubi dell’incertezza. A 78 anni dalla fondazione d’Israele, queste parole sembrano raccontare il presente, perché la strada è ancora piena di ostacoli e le nubi dell’incertezza nascondono ancora l’orizzonte, eppure Israele non perde mai di vista la meta.

Shekel ai massimi dal 1995: crescita economica e timori per le esportazioni israeliane

Economia

di Pietro Baragiola
Questo rafforzamento significativo, oltre il 5% dall’inizio del 2026 e più del 20% nell’ultimo anno, è sostenuto dall’ottimismo dei mercati per un possibile allentamento delle tensioni geopolitiche, tra la tregua in Libano e le prospettive di fine del conflitto con l’Iran. Un segnale di fiducia nell’economia israeliana, nonostante i costi elevati delle operazioni militari. Eppure, quella che appare come una buona notizia rischia di trasformarsi in un problema per il panorama economico globale.

Auschwitz-Birkenau

Sopravvivere dopo Auschwitz: memoria, immagini e responsabilità in una mostra a Tolosa

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
La mostra, aperta dal 3 luglio al 31 ottobre, si inserisce nel filone più recente degli studi sulla Shoah che privilegia le microstorie e le esperienze individuali, senza rinunciare alla consapevolezza della dimensione sistemica dello sterminio. L’attenzione ai dettagli biografici, ai nomi, alle traiettorie personali non è un esercizio di empatia fine a sé stesso, ma una forma di resistenza alla massificazione della memoria.

Libertà e autorevolezza: un equilibrio tra competenza e umanità

Opinioni

di Claudio Vercelli
[Storia e controstorie] Un problema del tempo che stiamo vivendo è la crisi del principio di autorità. Il rifiuto dell’autoritarismo, posto che quest’ultimo costituisce di per sé una patologia dei rapporti di potere, si è infatti progressivamente trasformato nel diniego di qualsiasi manifestazione di autorevolezza.

Nella notte sopra Berlino, la metamorfosi di una città

Libri

di Fiona Diwan
A imprigionare il cielo c’è la cupola della Grande sinagoga con, in cima, troneggiante e dorato, il suo Maghen David, a simbolo e riscatto dell’oscuro passato. E poi, ecco le giostre dei bambini spuntare sotto la neve, un fermo immagine metafisico e astratto che cattura l’innocenza dell’infanzia.