di Pietro Baragiola
Durante un evento organizzato il 29 maggio dalla Jewish Communal Appeal (JCA) a Sydney, in Australia, l’attrice 57enne ha affermato di notare una netta differenza nella sua immagine pubblica dopo scoppio del conflitto a Gaza. L’attrice si è soffermata su come inizialmente avesse creduto che gran parte dell’industria cinematografica avrebbe espresso solidarietà verso la comunità ebraica ma le sue aspettative sono state fortemente deluse.
Cultura e Società
Ebrei di strada. Edmond Safra, imprenditoria e filantropia nella diaspora ebraica
di Murilo Cambruzzi
In zona Stazione Centrale, la piazza antistante l’ingresso del Memoriale della Shoah di Milano è dedicata a Edmond Jacob Safra. Era nato nel 1932 a Beirut, in Libano, all’interno di una famiglia ebraica sefardita originaria di Aleppo, attiva nel settore bancario da generazioni.
Cancro ovarico, ricerca israeliana apre la strada a un nuovo vaccino
di Michael Soncin
Uno studio del Weizmann Institute of Science dimostra che alcune cellule B del sistema immunitario possono ricordare e attaccare direttamente il tumore. La ricerca potrebbe portare allo sviluppo di un vaccino contro le recidive. Il laboratorio dove si è svolta l’importantissima scoperta era stato distrutto dai missili balistici provenienti dall’Iran.
Giovedì 11 giugno al Memoriale della Shoah anteprima del film “Tell me”
di R.I.
Tell me / Dimmi è un documentario-lungometraggio che presenta una personalissima via per la ricostruzione delle origini e del tragico percorso della famiglia di Renée Revah — fotografa, autrice della mostra Tehom (esposta fino al 6 settembre) e co-sceneggiatrice del film: ebrei greci di Salonicco, i suoi antenati non sopravvivono ad Auschwitz e Birkenau. Seguirà dibattito con il regista, la fotografa e il documentarista Ruggeroi Gabbai. Ingresso fino a esaurimentio posti.
Identità e globalismo, tra territorio e tradizioni
di Claudio Vercelli
[Storia e controstorie] Se si vuole mettere in relazione l’ebraismo medesimo con l’età della difficile globalizzazione, quella nella quale stiamo vivendo, allora il primo punto da cui partire è quello dell’esperienza diasporica. Le dispersioni susseguitesi nel corso dei secoli hanno in buona parte sradicato gli insediamenti ebraici originari
Molti i siti ebraici fra i candidati come Luoghi del Cuore del FAI
di Ilaria Myr
Come ogni anno, sono molto presenti anche luoghi del patrimonio ebraico: sinagoghe, cimiteri, vecchi ghetti, che possono tornare alla loro originaria bellezza. Qui un elenco con il link per votare quelle che si preferisce.
Dalla storia del Ghetto, una lezione per il presente
di Ugo Volli
[Scintille. Letture e riletture] Come tutte le minoranze, in particolare nel mondo preindustriale, gli ebrei hanno spesso avuto l’abitudine di vivere negli stessi quartieri, in modo da organizzare più facilmente i servizi religiosi e civili e anche per potersi difendere più facilmente dalle aggressioni.
Marc Chagall vola a Milano per una mostra emozionante alla galleria NOTTE
di Michael Soncin
Fino al 15 luglio 2026 è possibile visitare «Il Volo Meraviglioso», la prima mostra dell’artista organizzata in Italia da una realtà privata negli anni Duemila. L’esposizione, patrocinata dalla Regione Lombardia, è curata da NOTTE, nuova galleria situata nel cuore del Quadrilatero.
GECE 2026/Ama il prossimo tuo come te stesso, il resto è solo commento
di R. C.
Tutto quello che possiamo dire sull’amore: le forme, i principi, la responsabilità. Domenica 6 settembre si terrà la 27° edizione della Giornata Europea della Cultura Ebraica in tutta Italia. Il tema di quest’anno permetterà di raccontare e declinare uno dei valori principali dell’ebraismo: l’amore, appunto
Ghila Piattelli: «L’importante è sentirsi a casa»
di Ilaria Myr
Cinque amici, quattro uomini e una donna. Sono cresciuti insieme a Gerusalemme, in un condominio popolare soprannominato – eloquentemente – “il treno dei matti”, dove hanno abitato e abitano famiglie segnate da guerre e migrazioni e personaggi irrequieti.
La metamorfosi di Rothko: dalla fuga dai pogrom all’arrivo (esiliato) in America
di Michael Soncin
Va in scena a Firenze, a Palazzo Strozzi, fino al 23 agosto, una delle più grandi mostre italiane dedicate a Mark Rothko: un percorso cronologico che racconta l’evoluzione del Maestro e che, a due mesi dall’apertura, ha già superato i 150.000 visitatori, con numeri in continua crescita.
Scrittori, poeti e artisti israeliani di origine ungherese: un mondo sfaccettato e affascinante
di Cyril Aslanov
[Ebraica. Letteratura come vita] Gli israeliani di origine ungherese hanno contribuito notevolmente alla cultura e alla letteratura della loro nuova patria. Nell’ambito della cultura popolare israeliana vanno menzionati Dosh e Ephraim Kishon che hanno creato, ciascuno a modo suo, delle icone famosissime del nuovo Stato. Dosh (Gárdos Károly) (1921-2000) immigrò in Israele nel 1948














