Cultura e Società

Fauda 5: data di uscita e nuovo copione della serie

Spettacolo

di Pietro Baragiola
Inizialmente la quinta stagione era stata concepita come un’espansione dell’universo narrativo della serie. Dopo anni concentrati sul conflitto israelo-palestinese, gli autori avevano immaginato una trama più ampia con operazioni al di fuori di Israele e una dimensione sempre più globale. L’attacco del 7 ottobre ha però spinto Raz e Issacharoff a rivedere le singole sottotrame dei diversi episodi, arrivando a riscrivere l’intero copione.

Che tipo di ebreo è stato il “padre della psicanalisi”? Un omaggio a Sigmund Freud, a 170 anni dalla nascita

Personaggi e Storie
di Roberto Zadik

La tortuosa identità ebraica del medico e pensatore ebreo viennese Sigmund Freud è talmente complessa e lacerata che potrebbe essere oggetto di una delle sue celebri sedute psicanalitiche. Nonostante conoscesse la Torah e l’ebraico, egli si definiva un “ebreo senza Dio” fieramente attaccato alla propria ebraicità famigliare e culturale ma estremamente critico, se non sprezzante, verso l’osservanza religiosa e la fede.

piante in uno spazioe chiuso

Aria indoor, gli israeliani sviluppano modi per prevenire l’inquinamento atmosferico interno

Tecnologia

di Nina Prenda
Un gruppo di ricercatori dell’Università Ebraica di Gerusalemme ha sviluppato VertINGreen, una piattaforma che integra intelligenza artificiale, telerilevamento e dati fisiologici delle piante. Alla base c’è un vasto database costruito su quasi 2.000 misurazioni del comportamento delle piante da interno, dall’assorbimento di anidride carbonica alla traspirazione in diverse condizioni ambientali.

La bandiera della Brigata Ebraica e la bandiera dello Stato di Israele: alcune riflessioni

Personaggi e Storie

di Samuele Rocca
Per la leadership sionista e per l’Agenzia Ebraica, rappresentante politico dell’Yishuv, la comunità ebraica nei territori del Mandato britannico, lo scoppio della Seconda guerra mondiale fu percepito anche come un’opportunità per conseguire «diritti politici sul campo di battaglia» attraverso la creazione di una forza militare ebraica che combattesse sotto una propria bandiera, nella speranza di ottenere il sostegno britannico alla fondazione di uno Stato ebraico nella Terra d’Israele.

Bandiera di Israele dalla cover del libro di Carlo Panella

La necessità d’Israele per Occidente, mondo arabo e iraniani

Libri

di Nathan Greppi
L’ultimo libro del giornalista Carlo Panella, “Israele, lo Stato necessario” ricorda che anche i paesi arabi, pur cercando di mantenere le apparenze con le masse ostili al loro interno, hanno di fatto intrapreso una strada che porta all’accettazione d’Israele, divenuto un alleato strategico. Critica l’ostinazione della comunità internazionale sulla soluzione dei due Stati, sottolineando il fatto che uno Stato palestinese governato da Hamas potrebbe usare la Cisgiordania come rampa di lancio per dare il via a un nuovo 7 ottobre.

Una fotografia della mostra Tehom di Renée Revah

Dal 14 maggio al Memoriale della Shoah la mostra fotografica “Tehom”, un viaggio nell’abisso della memoria

Eventi

di R.I.
Attraverso fotografie, video e testi, Revah costruisce una narrazione visiva che segue le tracce della deportazione: dal vagone buio che condusse la sua famiglia ai campi, ai paesaggi di Birkenau, fino agli spazi interni di Auschwitz. La sua pratica non mira a ricostruire gli eventi, ma ad avvicinarsi a ciò che resta irrappresentabile, facendo emergere la memoria attraverso frammenti, silenzi e assenze.

Angelo Pezzana tra editoria, diritti civili e amore per Israele

Libri

di Nathan Greppi
Il libro di Daniele Toscano ricostruisce l’avventura umana di chi ha lottato tutta la vita per la tutela delle libertà individuali. Con i Radicali di Marco Pannella, ha sostenuto sempre lo Stato ebraico. Ha fondato l’Associazione Italia-Israele di Torino e il sito Informazionecorretta

Etty Hillesum, la vita raccontata oltre il Diario

Libri

di Michael Soncin
La passione per la scrittura, l’influenza del padre (rabbino mancato e insegnante di lettere), l’anima tormentata della madre, scampata ai pogrom in Russia. Così si è formato il “cuore pensante” della scrittrice che amava la vita e la poesia, la non-violenza e la pace interiore. E che non voleva odiare, neppure i suoi aguzzini