di Anna Balestrieri
Nella sua piéce Giant, dedicata al noto scrittore britannico, il drammaturgo britannico ebreo Mark Rosenblatt affronta senza sconti il feroce antisemitismo dell’autore, senza però invocare boicottaggi o cancellazioni, ma scegliendo la strada della complessità: una prospettiva, profondamente legata all’esperienza storica ebraica, a rendere il rifiuto dei boicottaggi culturali qualcosa di più di una semplice posizione politica.
Cultura e Società
“2126: Il futuro degli ebrei”: presentato il libro alla Sinagoga di Milano
di Davide Servi
Il volume affronta grandi temi: il futuro del popolo ebraico, il futuro dell’antisemitismo, le prospettive geopolitiche del mondo e il futuro dell’ebraismo come sistema di valori e pratiche religiose. La collettanea è edita da Sopher e firmata da cinque autori: Emanuele Calò, Sergio Della Pergola, Riccardo Shemuel Di Segni, Francesco Lucrezi e Luciano Baruch Tagliacozzo.
“Hollywood dovrebbe vergognarsi”: Cannes 2026 tra memoria ebraica e polemiche propal
di Pietro Baragiola
A scuotere la Croisette le parole di Paul Laverty, sceneggiatore e membro della giuria di quest’anno che ha accusato pubblicamente Hollywood di aver “messo ingiustamente nella lista nera” artisti come Susan Sarandon, Javier Bardem e Mark Ruffalo “solamente per aver criticato Israele durante il conflitto a Gaza”. Mentre il regista ebreo-ungherese László Nemes ha spiegato come siano gli artisti ebrei ad aver subito una vera ondata di boicottaggio antisemita sin dallo scoppio della guerra.
I migliori film ebraici di tutti i tempi: “Lenny”, biopic di uno dei comici più dissacranti d’America
di Roberto Zadik
Lenny, di Bob Fosse, è la biografia di uno dei comici più dissacranti d’America, Lenny Bruce, intrattenitore dalla verve corrosiva, pioniere della stand up comedy e della satira sociale, interpretato da uno straordinario Dustin Hoffman.
Mercati e rating: la scommessa sulla tenuta dell’economia israeliana
di Davide Cucciati
S&P premia la capacità israeliana di assorbire lo shock e la credibilità dei suoi fondamentali, mentre Reuters e Globes mostrano il costo concreto della guerra: contrazione del PIL, consumi deboli, crescita rivista al ribasso, deficit elevato e spesa militare ancora eccezionale.
Dalla “Palestine Soup” alle castagne arrosto: il primo ricettario ebraico inglese entra alla National Library of Israel
di Anna Balestrieri
“The Jewish Manual: Practical Information in Jewish and Modern Cookery” venne pubblicato anonimamente con la sola indicazione “A Lady”, ma gli studiosi la attribuiscono quasi unanimemente a Lady Judith Montefiore. Il volume unisce gastronomia, buone maniere e consigli per la gestione della casa, rivolgendosi esplicitamente alla “young Jewish housekeeper”.
Un Mikvah dei Chabad in Svezia è stato ristrutturato da una designer di Ikea
di Michael Soncin
Lo spazio destinato al bagno rituale ebraico per la purificazione, da poco inaugurato a Göteborg, è stato progettato da una designer freelance, le cui creazioni fatte con il colosso svedese si trovano nelle case di milioni di persone in tutto il mondo. Questo mikvah era un desiderio del Sesto Rebbe di Lubavitch dal 1940.
Mai indifferenti. Una replica a Davide Romano sul 25 Aprile
di LƏA, laboratorio ebraico antirazzista, Mai indifferenti
Da una settimana è possibile leggere sul sito un articolo in cui si accusano Mai Indifferenti-voci ebraiche per la pace e LƏA – Laboratorio Ebraico Antirazzista di negare che ci sia stato antisemitismo il 25 aprile e più in generale di negare l’esistenza dell’antisemitismo.
Deserto del Negev: bambino di 8 anni trova una statuetta risalente all’era dell’antica Roma
di Pietro Baragiola
Il luogo del ritrovamento del reperto si trova vicino a Khan Saharonim, un importante caravanserraglio lungo l’antica Via delle Spezie, utilizzato in epoca nabatea e romana. La statuetta misura circa sei centimetri per lato e sembrerebbe raffigurare la parte superiore di un torso maschile avvolto in un mantello, chiamato “himation”, scolpito con pieghe molto dettagliate.
Dal confine con Gaza all’innovazione sociale: le studentesse del Kibbutz Karmia trasformano le difficoltà in progetti hi-tech
di Nina Prenda
Il programma Ecotech offre agli adolescenti strumenti tecnologici avanzati, accompagnamento professionale e supporto personale, con l’obiettivo di rafforzare competenze, autonomia e fiducia nelle proprie capacità. Davanti a imprenditori, manager e mentori del settore hi-tech israeliano, le ragazze hanno illustrato progetti nati dall’esigenza concreta di rispondere a problemi sociali spesso trascurati: dalla solitudine all’isolamento degli anziani, fino alla sicurezza dei bambini.
L’UCEI apre un bando per redattori nell’ambito del Progetto Talmud Babilonese
di R.I.
“La selezione e finalizzata all’individuazione di figure professionali da coinvolgere nelle attivita di revisione e curatela del Progetto Traduzione Talmud Babilonese in lingua italiana. Le attività potranno comprendere: revisione redazionale dei testi tradotti; – editing linguistico e stilistico; – verifica della coerenza terminologica e redazionale; – supporto alla preparazione dei materiali editoriali per la pubblicazione; – collaborazione con il gruppo di traduzione e con it coordinamento scientifico del progetto”.
Un successo globale per una band israeliana: “Self Aware” conquista TikTok e Spotify
di Anna Balestrieri
La canzone ha superato i 50 milioni di ascolti su Spotify e accumulato centinaia di milioni di visualizzazioni su TikTok, numeri rarissimi per una produzione pop israeliana contemporanea. È raro che un gruppo israeliano riesca a imporsi contemporaneamente su TikTok, Spotify e nel mercato internazionale mainstream, superando le tradizionali barriere linguistiche e geografiche.














