Cultura e Società

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Gli eventi ebraici al festival “èStoria” di Gorizia

Eventi

di Nathan Greppi
Come ogni anno, il Festival Internazionale di Storia “èStoria” di Gorizia, la cui XXII edizione si terrà dal 25 al 31 maggio, ospiterà numerosi incontri, dibattiti e presentazioni di libri. Tra questi, non mancano quelli che tratteranno questioni legate al mondo ebraico, anche perché il tema cardine di quest’anno è “Religioni”.

La copertina del libro di Bartolomeo Scappi

Quando la cucina ebraica “curò” il Vaticano: così i carciofi finirono nel piatto del Papa

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
Nella sua opera Opera Dell’arte del Cucinare, Bartolomeo Scappi, celebre chef personale di Papa Pio V, considera la cucina degli ebrei romani più leggera rispetto a quella cristiana, spesso ricca di carne, burro e strutto. Dato poi che il calendario cristiano prevedeva circa 150 giorni “di magro” all’anno, la tradizione ebraica offriva soluzioni già collaudate. In un periodo in cui le fonti sulla vita quotidiana degli ebrei erano scarse, le sue pagine hanno conservato tracce di sapori, tecniche e abitudini alimentari che altrimenti sarebbero andate perdute.

Afferrare il sole (o almeno il suo riflesso)

Libri

di Esterina Dana
Nella Kabbalah, Dio è luce infinita (Or Ein Sof), assoluta e incontenibile. Sfondo di cieli cangianti su cui si stagliano, come su un palcoscenico, figure dolenti danneggiate da un trauma indelebile. I loro brevi gesti scandiscono il ritmo dei suggestivi racconti della raccolta Afferrare il sole di Michal Govrin. Scrittrice, poetessa e direttrice di teatro israeliana, è figlia di una famiglia segnata dalla Shoah.

Una scena del musical Giant

Roald Dahl, l’antisemitismo e il fallimento dei boicottaggi culturali: il dilemma ebraico dietro “Giant”

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
Nella sua piéce Giant, dedicata al noto scrittore britannico, il drammaturgo britannico ebreo Mark Rosenblatt affronta senza sconti il feroce antisemitismo dell’autore, senza però invocare boicottaggi o cancellazioni, ma scegliendo la strada della complessità: una prospettiva, profondamente legata all’esperienza storica ebraica, a rendere il rifiuto dei boicottaggi culturali qualcosa di più di una semplice posizione politica.

“2126: Il futuro degli ebrei”: presentato il libro alla Sinagoga di Milano

Libri

di Davide Servi
Il volume affronta grandi temi: il futuro del popolo ebraico, il futuro dell’antisemitismo, le prospettive geopolitiche del mondo e il futuro dell’ebraismo come sistema di valori e pratiche religiose. La collettanea è edita da Sopher e firmata da cinque autori: Emanuele Calò, Sergio Della Pergola, Riccardo Shemuel Di Segni, Francesco Lucrezi e Luciano Baruch Tagliacozzo.

“Hollywood dovrebbe vergognarsi”: Cannes 2026 tra memoria ebraica e polemiche propal

Spettacolo

di Pietro Baragiola
A scuotere la Croisette le parole di Paul Laverty, sceneggiatore e membro della giuria di quest’anno che ha accusato pubblicamente Hollywood di aver “messo ingiustamente nella lista nera” artisti come Susan Sarandon, Javier Bardem e Mark Ruffalo “solamente per aver criticato Israele durante il conflitto a Gaza”. Mentre il regista ebreo-ungherese László Nemes ha spiegato come siano gli artisti ebrei ad aver subito una vera ondata di boicottaggio antisemita sin dallo scoppio della guerra.

Mercati e rating: la scommessa sulla tenuta dell’economia israeliana

Economia

di Davide Cucciati
S&P premia la capacità israeliana di assorbire lo shock e la credibilità dei suoi fondamentali, mentre Reuters e Globes mostrano il costo concreto della guerra: contrazione del PIL, consumi deboli, crescita rivista al ribasso, deficit elevato e spesa militare ancora eccezionale.

Dalla “Palestine Soup” alle castagne arrosto: il primo ricettario ebraico inglese entra alla National Library of Israel

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
“The Jewish Manual: Practical Information in Jewish and Modern Cookery” venne pubblicato anonimamente con la sola indicazione “A Lady”, ma gli studiosi la attribuiscono quasi unanimemente a Lady Judith Montefiore. Il volume unisce gastronomia, buone maniere e consigli per la gestione della casa, rivolgendosi esplicitamente alla “young Jewish housekeeper”.

Mai indifferenti. Una replica a Davide Romano sul 25 Aprile

Opinioni

di LƏA, laboratorio ebraico antirazzista, Mai indifferenti
Da una settimana è possibile leggere sul sito un articolo in cui si accusano Mai Indifferenti-voci ebraiche per la pace e LƏA – Laboratorio Ebraico Antirazzista di negare che ci sia stato antisemitismo il 25 aprile e più in generale di negare l’esistenza dell’antisemitismo.

Dor Wolynitz mostra il reperto trovato

Deserto del Negev: bambino di 8 anni trova una statuetta risalente all’era dell’antica Roma

Personaggi e Storie

di Pietro Baragiola
Il luogo del ritrovamento del reperto si trova vicino a Khan Saharonim, un importante caravanserraglio lungo l’antica Via delle Spezie, utilizzato in epoca nabatea e romana. La statuetta misura circa sei centimetri per lato e sembrerebbe raffigurare la parte superiore di un torso maschile avvolto in un mantello, chiamato “himation”, scolpito con pieghe molto dettagliate.