di Nathan Greppi
Secondo un sondaggio del Pew Research Center, negli Stati Uniti solo il 33% dei neri protestanti ha un’opinione positiva d’Israele. Eppure, nel corso della storia non sono mancati gli esponenti di questa comunità che hanno difeso lo Stato Ebraico, sfidando la narrazione dominante. E anche oggi ce ne sono.
Attualità e news
Sondaggio USA: Israele è centrale per gli over 45, per i giovani la tradizione ebraica
di Nina Prenda
Tra gli under 45, solo circa quattro su dieci indicano il sostegno a Israele come un aspetto centrale della propria identità ebraica, mentre quasi sette su dieci attribuiscono grande importanza alla celebrazione delle feste ebraiche.
Tel Aviv, l’arte di vivere tra due sirene
di Anna Balestrieri
A Tel Aviv la vita si svolge negli intervalli. Tra un attacco e un cessate il fuoco, tra una sirena e il messaggio che autorizza a uscire dal rifugio, tra la previsione di una nuova guerra e la speranza che non cominci. Per questo le conversazioni continuano mentre il conflitto è ancora in corso. La città analizza se stessa senza potersi fermare.
Le voci dei palestinesi fuggiti da Gaza: il reportage di N12 riaccende il dibattito sul controllo di Hamas
di Anna Balestrieri
Il servizio, realizzato dal giornalista Ohad Hemo e andato in onda il 15 luglio, dà spazio a persone che raccontano di aver lasciato Gaza prima del 7 ottobre 2023 e che affermano di vivere ancora oggi nel timore di possibili ritorsioni da parte di Hamas.
Mondiali 2026, il calcio finisce ma resta l’ombra dell’antisemitismo: dalle fake news su Messi ai cori d’odio
di Nina Deutsch
Le organizzazioni che monitorano l’antisemitismo lanciano l’allarme: fake news, teorie del complotto e campagne di disinformazione hanno accompagnato il Mondiale ben oltre il rettangolo di gioco. La diffusione di contenuti antisemiti e gli episodi di ostilità legati agli eventi sportivi mostrano come i social network abbiano amplificato dinamiche sempre più preoccupanti.
Acerbo (R.C.) sul murale deturpato di aleXsandro Palombo: “Anna Frank è oggi una bambina palestinese”
di Redazione
“Lo sfregio al murale di Anna Frank e Primo Levi non è vandalismo ma protesta politica”. È quanto sostiene Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione comunista, in un post su X, in riferimento la deturpazione dell’opera di aleXsandro Palombo alla Caserma Montello a Milano.
Mappatura di turismo “sionista”. Meghnagi (CEM): “stiamo tornando agli anni ’30”
di Redazione
Sono parole amareggiate quelle pronunciate dal presidente della Comuniotà ebraica di Milano Walker Meghnagi dopo la circolazione in rete di moduli per tracciare quello che viene definito ‘turismo sionista’ in Italia, indicando la presenza di cittadini italiani ebrei o israeliani in alberghi, e strutture ricettive.
“Gli americani si sono comportati da codardi”: l’analista Kobi Michael sul piano del Mossad per Ahmadinejad
di Davide Cucciati
In una trasmisisone su Radio 24, l’analista israeliano del Misgav Institute ha sostenuto che il piano prevedeva l’addestramento dei curdi in Iraq, blocctao poi dall’opposizione del presidente turco Erdogan, che avrebbe convinto Donald Trump a rinunciare all’operazione, inducendo successivamente la CIA a prendere le distanze dal piano.
Fernanda Wittgens “Chasidat Umot Haolam”, Giusta Tra le Nazioni
di Paola Fargion
14 luglio 2026. “Finalmente! Era ora!” hanno esclamato alcuni, mentre altri hanno taciuto e altri ancora se ne sono infischiati. È tempo di vacanze e si sa… una notizia come questa interessa poco. Ci sono persone che sentono di appartenere solo alla propria famiglia; altre alla propria azienda; altre ancora al proprio clan. Fernanda Wittgens apparteneva a Brera, alla sua Milano e a tutta l’Italia.
“No al resort del sionismo”: organizzato presidio contro progetto edilizio nel lecchese. La condanna della CEM
di Redazione
“Un chiaro segno di una ossessione antisionista che sta assumendo forme sempre più inquietanti di vero e proprio odio e discriminazione razzista». Lo dichiara Dalia Gubbay, vice presidente della Comunità Ebraica di Milano, commentando l’iniziativa del coordinamento lecchese “Stop al genocidio”.
Israele e Libano accelerano verso un’intesa: progressi nei colloqui di Roma
di Anna Balestrieri
Il punto centrale dei negoziati è la creazione di “zone pilota” nel Libano meridionale, dove l’esercito libanese dovrebbe assumere il controllo della sicurezza mentre Israele avvierebbe un ritiro graduale delle proprie forze. Parallelamente, il piano prevede il disarmo delle milizie presenti nell’area, in primo luogo Hezbollah.
Docaviv 2026, il cinema documentario nella città sotto pressione
di Anna Balestrieri
La minaccia di una ripresa delle ostilità con l’Iran, la possibilità di nuovi attacchi missilistici sulla città e il clima di instabilità seguito a tre anni di guerra hanno reso la preparazione dell’edizione di quest’anno un esercizio di resistenza quotidiana.














