di Nina Prenda
L’indagine, condotta tra il 26 settembre e il 9 ottobre 2025 su un campione di 1.222 adulti ebrei americani, rivela che il 55% degli intervistati ha evitato eventi pubblici, luoghi o comportamenti che potessero renderli riconoscibili come ebrei, inclusa la scelta di non indossare simboli religiosi o di limitare la propria presenza online. Una percentuale sostanzialmente invariata rispetto al 56% registrato nel 2024, ma in netto aumento rispetto al 46% del 2023 e al 38% del 2022.
Attualità e news
«Nel mio albergo gli ebrei sono banditi». E Sky cancella la puntata di “4 Hotel”
di Nina Prenda
Le posizioni dell’albergatore hanno portato all’esclusione della struttura dal programma “4 Hotel” di Sky. L’albergatore è stato anche querelato dall’Associazione Italia Israele di Bergamo con un procedimento penale definito con decreto penale di condanna e una pena pecuniaria ridotta di 3.840 euro (pagata nei termini di legge).
Deni Avdija, il primo israeliano nell’NBA All-Star: «Caro popolo d’Israele, mia fonte di forza e ispirazione, grazie!»
di Michael Soncin
Cresciuto nel kibbutz Beit Zera, nel nord di Israele, Avdija si è guadagnato uno dei 24 posti della prestigiosa lista, dopo una stagione piena di successi con i Portland Trail Blazers. Scelto dall’NBA nel 2020, il talentuoso cestista è uno tra gli atleti più chiacchierati della lega.
Monaco 1972 e Milano Cortina 2026: la memoria come ponte tra i popoli
di Nina Prenda
Il Consiglio Regionale della Lombardia ospiterà il 16 febbraio 2026, dalle ore 18: 30 alle ore 20, l’incontro “Monaco 1972 – Milano Cortina 2026. Ricordare per unire i popoli nello sport”, promosso dall’Associazione culturale Iniziativa DROR.
Super Bowl 2026: il nuovo spot contro l’antisemitismo accende il dibattito negli Stati Uniti
di Pietro Baragiola
Il nuovo spot di Kraft ha attirato forti critiche sin dalla sua diffusione online a pochi giorni dall’evento sportivo. Il motivo principale sta nel fatto che molti commentatori lo hanno definito “scollegato dall’esperienza reale degli adolescenti ebrei”, che oggi incontrerebbero l’antisemitismo soprattutto online.
Substack genera profitti con newsletter neonaziste
di Nathan Greppi
La piattaforma, che afferma di avere circa 50 milioni di utenti in tutto il mondo, consente al pubblico di autopubblicare articoli e di richiedere contenuti premium a pagamento. Substack riceve circa il 10% dei ricavi delle newsletter. Circa 5 milioni di persone pagano per accedere alle newsletter sulla piattaforma. Tra queste, ci sono delle newsletter che promuovono apertamente ideologie razziste.
Furto, sicurezza e identità: la squadra israeliana di bob tra emergenza logistica e prova di resilienza
di Anna Balestrieri
I ladri avrebbero trafugato passaporti, valigie, scarpe e attrezzature tecniche, per un danno complessivo quantificato in «migliaia di dollari». Secondo quanto riferito, l’episodio non sarebbe avvenuto in Italia, ma in una località dove parte della squadra stava svolgendo la preparazione in vista dei Giochi. Sul posto era presente l’allenatore Itamar Shprinz, mentre Edelman si trovava già in Italia.
Iniziano le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026: riflettori puntati sulla nazionale israeliana e i talenti ebrei
di Pietro Baragiola
Accanto alla delegazione israeliana (di cui fa parte un druso) anche gli Stati Uniti e il Canada schiereranno talenti di origine ebraica, contribuendo a rendere Milano-Cortina un palcoscenico capace di raccontare le trasformazioni culturali e geopolitiche che stanno attraversando il mondo dello sport.
Quando l’ideologia entra in farmacia: il pasticcio di Monza sui farmaci israeliani
di Nina Deutsch
Il Consiglio comunale approva una mozione controversa, poi corre ai ripari. Ma il danno politico è fatto: tra accuse di discriminazione e richiami al BDS, la città finisce sotto i riflettori nazionali. C’è chi lo definisce «il boicottaggio più autolesionista e velleitario di sempre» e chi sottolinea l’ambiguità politica dell’operazione.
Il no più lungo del Novecento: la straordinaria vita di Yocheved Gold, la tredicenne che si rifiutò di dare i fiori a Hitler
di Marina Gersony
Nata in Germania da una famiglia rabbinica, visse l’ascesa del nazismo e fuggì a 16 anni nella Palestina mandataria. In Israele contribuì alla fondazione di un kibbutz vicino a Gaza, diventandone il punto di riferimento come infermiera. Sopravvissuta alla Shoah, alle guerre israeliane e all’attacco del 7 ottobre 2023, è morta a 102 anni.
Israele approverà un nuovo aeroporto internazionale nel Negev
di Nina Prenda
La decisione di istituire un nuovo aeroporto a Ziklag, nell’area dell’omonimo sito archeologico, vicino alle città meridionali di Rahat e Netivot, e non lontano dalla città meridionale di Beersheba, sarà votata per l’approvazione dal gabinetto domenica 8 febbraio 2026.
Israele è più forte, i suoi nemici più deboli. E gli ebrei della diaspora? Di fronte all’antisemitismo dilagante serve fiducia nella nostra identità
di Paolo Salom
[Voci dal lontano occidente] Se avete l’impressione che il mondo si sia messo a correre, sappiate che la vostra impressione è giusta. Il problema, per quanto ci riguarda – noi ebrei e Israele – è se la direzione sia quella giusta. Gli ultimi due anni sono stati drammatici, a tratti terrificanti. Però dobbiamo constatare che, al momento, mentre il peggio sembra essere passato, Israele è in una posizione di forza come mai prima d’ora














