di Redazione
Secondo un sondaggio del Maariv Yashar di Eisenkot ha raggiunto il record di 23 seggi, in vantaggio di tre seggi sul Likud. Beyahad di Bennett e Lapid è a quota 17, mentre Yisrael Beytenu a quota 10. I Democratici di Yair Golan hanno mantenuto invariati 11 seggi, mentre il partito di Ben Gvir è a 8, e quello di Smotrich a 5.
Attualità e news
Morto a Beirut Kozo Okamoto, terrorista giapponese dell’attentato del 1972 all’aeoroporto di Tel Aviv
di Ilaria Myr
Okamoto faceva parte di un commando di tre membri dell’Esercito Rosso Giapponese che ha effettuato l’attacco all’aeroporto il 30 maggio 1972, in un’operazione organizzata dal Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP), che ha causato la morte di 26 persone e ha lasciato 80 feriti. 17 delle 26 vittime erano pellegrini cristiani provenienti da Porto Rico.
New York, ebreo accoltellato all’uscita della sinagoga durante Tisha beAv
di Malka Letwin
L’aggressore avrebbe colpito due persone nell’Upper West Side gridando “Allah Akbar”. Le autorità hanno detto che stanno valutando se l’attacco possa definirsi di matrice antisemita
Gli aiuti a Israele dividono i Democratici. E Gerusalemme guarda già oltre
di Davide Cucciati
Il voto del 15 luglio mostra che il consenso bipartisan continua a essere abbastanza forte da garantire l’approvazione degli aiuti, ma non più abbastanza solido da considerarne immutabile la forma. Mentre Israele pensa a un modello per auto-finanziare i propri acquisti di armamenti americani.
Tel Aviv aprirà il primo centro israeliano dedicato ai veterani dell’IDF affetti da lesioni cerebrali
di Pietro Baragiola
La struttura, di circa 2.560 metri quadrati a Tel Aviv ,offrirà un percorso di recupero multidisciplinare che comprenderà riabilitazione cognitiva e fisica, assistenza psicologica, supporto sociale, trattamenti comportamentali e percorsi creativi e professionali per favorire il reinserimento nella vita quotidiana.
Atleti o terroristi? Rivelazioni sui calciatori morti a Gaza
di Nathan Greppi
Dall’inizio dell’operazione militare israeliana a Gaza dopo i massacri del 7 ottobre 2023, i media internazionali hanno spesso accusato lo Stato Ebraico di uccidere medici e giornalisti, nonostante in seguito sia emerso che in realtà erano membri o complici di organizzazioni terroristiche. E ora anche atleti.
“New York non può arrestare Netanyahu”: Mamdani fa marcia indietro
di Pietro Baragiola
Nel messaggio, Mamdani ha ribadito di ritenere Netanyahu un “criminale di guerra” e ha sostenuto che il premier israeliano dovrebbe essere processato davanti alla Corte penale internazionale. Ha però riconosciuto che, dopo aver consultato il dipartimento legale del Comune, è emerso che New York “non dispone dell’autorità legale indipendente” per eseguire il mandato della CPI.
Ebrei presi di mira nella musica, dalla Francia all’Irlanda
di Nathan Greppi
A Grenoble la DJ di origini ebraiche Barbara Butch, un’icona LGBT, è stata costretta a interrompere il concerto per insulti e attacchi con oggetti da manifestanti pro-palestinesi e sostenitori di LFI. Mentre in Irlanda un festival di musica ha vietato di partecipare a chi ha servito nell’esercito israeliano.
La casa di Hitler diventa una stazione di polizia per ostacolare i pellegrinaggi neonazisti
di Michael Soncin
A Braunau am Inn la casa in cui nacque Adolf Hitler cambia volto e diventa una stazione di polizia. Secondo il governo austriaco, la scelta punta a sottrarre l’edificio a possibili mitizzazioni da parte dell’estrema destra. Una decisione che divide chi ritiene necessario un confronto più esplicito con il passato.
La rete clandestina di Hamas: armi, cellule dormienti e il timore di nuovi attentati in Europa
di Nina Deutsch
Le indagini condotte in Germania, Austria, Grecia e in altri Paesi europei avrebbero portato alla luce una struttura organizzata con depositi segreti di armi, canali logistici e cellule operative. Gli investigatori sospettano che Hamas stesse preparando attentati contro obiettivi israeliani, ebraici e occidentali in Europa.
Israele al voto, l’appello di Herzog: “Un’elezione non è una guerra civile”
di Anna Balestrieri
“Le elezioni non sono una guerra civile” è stato il fulcro del suo appello, rivolto ai partiti, ai candidati e agli attivisti di ogni schieramento. Herzog ha invitato gli israeliani a non superare quelle che ha definito “linee rosse” e a preservare un clima di rispetto reciproco in una fase già segnata da profonde tensioni sociali.
Germania, aggredito perché indossava una spilla con la bandiera di Israele: è gravissimo
di Nina Deutsch
La vittima è un membro della Società Tedesco-Israeliana (DIG), associazione che promuove i rapporti tra Germania e Israele. Il sessantacinquenne è stato brutalmente assalito da un ventenne siriano a Höchberg, in Baviera. La Procura indaga per tentato omicidio e ipotizza un movente anti-israeliano e islamista.














