di Nina Deutsch
Con 93 voti favorevoli e nessun contrario, il Parlamento israeliano approva una legge che istituisce un tribunale militare speciale per processare i presunti responsabili degli attacchi del 7 ottobre 2023. Il nuovo organismo avrà sede a Gerusalemme e sarà composto da giudici militari, con udienze pubbliche pensate anche come testimonianza nazionale di uno degli eventi più traumatici della storia recente di Israele.
Attualità e news
In Libano parlare di pace con Israele non è più un tabù assoluto: i talk show rompono il silenzio
di Anna Balestrieri
“Chi cerca la pace non è un criminale. Il vero criminale è chi cerca la guerra” ha detto un altro giornalista in una trasmissione tv. La possibilità stessa di discutere pubblicamente di pace con Israele rappresenta una trasformazione significativa nel discorso pubblico libanese, accelerata soprattutto dopo il 7 ottobre e la nuova escalation regionale.
Urla mai sentite prima: il rapporto shock sulle violenze del 7 ottobre. «Si passavano le donne di mano in mano»
di Nina Deutsch
Un rapporto israeliano di 300 pagine, basato su oltre 430 testimonianze, accusa Hamas e altri gruppi terroristici di aver usato la violenza sessuale come arma deliberata durante il massacro del 7 ottobre. Stupri, torture, mutilazioni e abusi filmati e diffusi online per terrorizzare un intero popolo e l’intera società israeliana. Secondo il dossier, le violenze non furono episodi isolati, ma parte di una strategia pianificata e sistematica di terrore.
L’attivista arabo-israeliano Yoseph Haddad e l’ex vicesindaco di Gerusalemme preparano un nuovo partito per le prossime elezioni
di Nina Prenda
Un sondaggio del Midgam Institute mostra che un partito guidato da Haddad, forte difensore di Israele, potrebbe vincere quattro seggi della Knesset, guadagnando voti sia da elettori del Likud che dall’opposizione. Hassan-Nahoum è attiva nel sostenere Israele e i diritti delle donne nei media internazionali;
Noam Bettan all’Eurovision: «Canto per Israele, la musica unisce»
di Anna Balestrieri
In un’intervista a Libero, Bettan chiede di «parlare di musica, non di politica». Descrivendo il proprio approccio artistico, spiega di voler arrivare sul palco europeo «nella versione più vera» di sé stesso, «la più vulnerabile», nella convinzione che solo così sia possibile creare «una connessione sincera e profonda con chi ascolta». Qui come si vota.
Danimarca, antisemitismo ai massimi storici
di Nina Prenda
Ci sono stati 199 incidenti antisemiti documentati l’anno scorso, il secondo totale più alto da quando sono iniziate le registrazioni nel 2012 e solo leggermente al di sotto dei 207 registrati nel 2024, secondo AKVAH, il Dipartimento per la mappatura e la registrazione degli incidenti antisemiti della comunità ebraica danese. Prima del 7 ottobre 2023, il Paese aveva una media di soli nove incidenti all’anno. La Danimarca conta circa 6.000 ebrei, secondo le stime.
L’Unione Europea approva sanzioni contro “coloni” israeliani in Cisgiordania
di Anna Balestrieri
Secondo informazioni riportate dalla stampa israeliana, le sanzioni riguarderebbero quattro organizzazioni legate al movimento dei coloni — Amana, Nachala, Hashomer Yosh e Regavim — oltre a tre individui: Daniella Weiss, Avichai Suissa e Meir Deutsch. Le misure comprenderebbero congelamento dei beni e divieti di ingresso nell’Unione Europea.
Il falso pinkwashing d’Israele e quello vero dell’Iran
di Nathan Greppi
Immagini di missili, droni e armi riverniciate di rosa, affiancate da donne che in alcuni casi avevano i capelli scoperti sono la nuova forma di propaganda con cui il regime della Repubblica Islamica cerca di ammorbidire l’immagine delle proprie attività belliche. Ma gli attivisti che accusano da anni Israele – unico Paese nell’area in cui l’omosessualità è legale almeno dal 1988 – di fornte a questo vero pinkwashing della Repubblica Islamica stanno in silenzio…
Dal Canada al Regno Unito e all’Europa cresce il caso Palestine Action. Organizzazioni ebraiche chiedono il bando del gruppo
di Nina Deutsch
B’nai Brith e CIJA accusano il gruppo di aver diffuso mappe di obiettivi e manuali operativi per azioni contro aziende legate alla difesa israeliana. Il caso riaccende il dibattito internazionale tra sicurezza, proteste pro-palestinesi e libertà di manifestazione, mentre attivisti e gruppi per i diritti civili denunciano il rischio di una criminalizzazione del dissenso.
Tra guerra e sospetto: la vita segreta degli ebrei iraniani sotto sorveglianza
di Nina Deutsch
Telefonate controllate, accuse di vicinanza a Israele, pressioni politiche, ritorsioni e arresti: il racconto della quotidianità della comunità ebraica in Iran e nella diaspora, sospesa tra paura e silenzi forzati mentre il conflitto con Israele continua.
“Tutti hanno responsabilità, dal premier in giù”: le ammissioni di Netanyahu riguardo il 7 ottobre
di Pietro Baragiola
Nel corso dell’intervista alla CBS, Netanyahu viene incalzato sul fatto che quasi tutti i vertici della sicurezza israeliana hanno lasciato l’incarico o sono stati rimossi dopo il 7 ottobre, mentre lui è rimasto al potere. Durante il resto dell’intervista, utilizza il 7 ottobre come punto di partenza per rivendicare la strategia militare portata avanti da Israele negli ultimi due anni.
Dopo più di due anni, torna l’ambasciatore del Cile in Israele
di Nina Prenda
Il Cile aveva richiamato il suo ambasciatore meno di un mese dopo del 7 ottobre 2023, sotto il predecessore di sinistra di Kast, Gabriel Boric, accusando lo Stato ebraico di violazioni “inaccettabili” dei diritti umani nella guerra contro il gruppo terroristico. Ospitando Herzog giovedì 7 maggio, Kast ha anche detto che il Cile vuole aumentare la cooperazione con Israele in tutti i settori, tra cui agricoltura, salute, intelligenza artificiale, tecnologia e sicurezza.














