Attualità e news

Israele, il peso dei riservisti sull’economia cresce: 53 mila shekel al mese per ogni soldato

Israele

di Anna Balestrieri
Il costo economico del servizio militare di riserva in Israele è più elevato di quanto stimato finora. Secondo un nuovo rapporto della divisione dell’economista capo del Ministero delle Finanze, ogni riservista richiamato per un mese costa in media all’economia israeliana circa 53 mila shekel, pari a quasi 18 mila dollari. La nuova stima è superiore di circa il 10% rispetto ai 48 mila shekel calcolati nel 2024.

“Mi sveglio la notte con gli incubi”. Il racconto dell’ex-ostaggio Evyatar David alla CNN

Personaggi e Storie

di Nathan Greppi
Oltre un anno fa, un video di propaganda di Hamas mostrava l’ostaggio israeliano Evyatar David, debole e malnutrito, mentre stringeva una pala in un tunnel di cemento e scavava quella che diceva essere la sua stessa tomba. Rapito al Nova Music Festival il 7 ottobre 2023 e liberato due anni dopo, ha raccontato il proprio vissuto in una recente intervista rilasciata alla CNN.

Israele verso le elezioni. Ofer Winter lancia “Amcha Yisrael”: una nuova sfida a destra

Israele

di Anna Balestrieri
L’ex generale dell’esercito israeliano Ofer Winter ha ufficialmente lanciato un nuovo partito di destra, “Amcha Yisrael” – “Popolo d’Israele”, entrando così in una competizione elettorale già molto frammentata e accendendo immediatamente il confronto con il primo ministro Benjamin Netanyahu. La nuova formazione è stata presentata a Gerusalemme davanti a circa 300 sostenitori.

Macedonia del Nord, Skopje punta a rafforzare i legami con Israele

Mondo

di Nina Prenda
La Macedonia del Nord punta a rafforzare e ampliare i rapporti con Israele, facendo della cooperazione bilaterale una delle priorità della propria politica estera. Difesa, investimenti, agricoltura, gestione delle risorse idriche, turismo, innovazione, salute e istruzione sono i principali settori sui quali Skopje intende sviluppare nuove forme di collaborazione.

Trump lega il nucleare saudita al riconoscimento di Israele

Mondo

di Anna Balestrieri
La Casa Bianca ha trasmesso al Congresso americano l’accordo con l’Arabia Saudita sulla cooperazione nucleare civile, ma Donald Trump ha ribadito che l’intesa potrà entrare pienamente in vigore soltanto se Riad accetterà di normalizzare i rapporti con Israele. L’accordo  consentirebbe alle aziende statunitensi di esportare in Arabia Saudita tecnologia

Altalena, il relitto che riemerge dalla memoria d’Israele

Personaggi e Storie

 di Anna Balestrieri
Settantotto anni dopo essere stata affondata al largo di Tel Aviv, l’Altalena è stata finalmente ritrovata a 503 metri di profondità. La scoperta ha un valore che va ben oltre l’archeologia subacquea: il relitto appartiene a uno degli episodi più drammatici e controversi della nascita dello Stato d’Israele. L’Altalena non è infatti soltanto una nave. È il simbolo di una frattura interna che attraversò il movimento sionista proprio mentre Israele nasceva come Stato.

La Stella di David al collo, la sfida di Simona Mohamsson: «La indosso per i bambini ebrei che non osano più farlo»

Mondo

di Nina Deutsch
La ministra svedese di origini palestinesi e libanesi ha trasformato un simbolo identitario in un gesto politico contro l’antisemitismo. Dopo il dibattito televisivo dei giorni scorsi, sono arrivati applausi, accuse e minacce. E la polemica diventa uno dei casi più discussi della campagna elettorale in vista delle elezioni parlamentari del 13 settembre.

A Gaza apre una nuova clinica israeliana per 10.000 bambini

Israele

di Michele Di Benedetti
Un’organizzazione umanitaria israeliana, NATAN Worldwide Disaster Relief, sostiene l’apertura di una nuova clinica pediatrica nella Striscia di Gaza, all’interno della Gaza Children’s Village. La struttura dovrebbe iniziare le attività il 1° settembre nel campo di al-Mawasi e arrivare a servire fino a 10.000 bambini.

 

Esperti legali: l’IDF ha “esagerato” con gli avvertimenti ai civili di Gaza

Israele

di Michele Di Benedetti
Secondo diversi esperti internazionali di diritto dei conflitti armati, durante l’operazione militare israeliana nella Striscia di Gaza del 2014 l’IDF avrebbe adottato misure per la protezione dei civili ben oltre quanto richiesto dal diritto internazionale. Il timore espresso dagli studiosi è che questo approccio possa creare un precedente difficile da sostenere per altre democrazie impegnate in conflitti asimmetrici contro organizzazioni terroristiche.

“Interrogatori e torture al Nasser Hospital”: il nuovo report dell’IDF mostra i crimini di Hamas contro i civili di Gaza

Israele

di Pietro Baragiola
IDF e Shin Bet hanno diffuso un report che dimostra come Hamas continui ad utilizzare alcune aree del Nasser Hospital di Khan Younis per interrogare e torturare i cittadini palestinesi di Gaza per reprimere il loro dissenso. Secondo le autorità israeliane, queste attività si concentrano in particolar modo al secondo piano dell’edificio Yassin del complesso ospedaliero dove operano uomini della sicurezza interna e dell’intelligence militare di Hamas.

 

CAIR, la lobby anti-Israele e pro-Hamas che sta conquistando l’America

Mondo

di Nathan Greppi
Ha fatto discutere la recente vittoria, alle primarie democratiche in Michigan per un seggio in Senato in vista delle elezioni di midterm, del candidato Abdul El-Sayed, noto per le sue posizioni anti-Israele. Dopo l’attentato a marzo contro una sinagoga a West Bloomfield, in Michigan, pur condannando il fatto ne ha attribuito la responsabilità all’intervento militare israeliano in Libano.

Il Morgen Freiheit e la giustificazione dei pogrom antiebraici prima del 7 ottobre

Israele

di Nathan Greppi
Già nei giorni successivi ai massacri del 7 ottobre 2023, in tutto l’Occidente ci furono manifestanti di estrema sinistra che giustificarono l’operato di Hamas, strappando i manifesti degli ostaggi e negando gli stupri sulle donne israeliane. E in molti casi, si sono difesi da accuse di antisemitismo usando come foglie di fico quella minoranza di ebrei di sinistra radicale che la pensano come loro. Come accadde nel 1929, dopo il massacro di Hebron