di Anna Balestrieri
Il punto di partenza è il 7 ottobre, non un evento isolato, ma una cesura storica, capace di rendere visibili fratture già presenti ma a lungo rimosse. Il pogrom perpetrato da Hamas non ha soltanto segnato Israele:ha scoperchiato una crisi profonda dell’Occidente, delle sue istituzioni e del suo linguaggio morale.
Attualità e news
Giorno della Memoria e insofferenza per gli ebrei oggi: quando i numeri raccontano una frattura
Il 27 gennaio al Conservatorio rivive la Musica Klezmer e yiddish
di R.I.
L’evento è organizzato dal Conservatorio “G. Verdi” di Milano in collaborazione con l’Associazione Figli della Shoah di Milano. È patrocinato dalla Regione Lombardia e dal Comune di Milano, con la partecipazione della Fondazione CDEC, della Comunità Ebraica di Milano e della Fondazione Memoriale della Shoah di Milano.
Ran Gvili, l’ultimo ostaggio. Il ritorno che chiude il cerchio del 7 ottobre
di Anna Balestrieri
Dopo il completamento delle procedure di identificazione da parte dell’Istituto Nazionale di Medicina Legale, in collaborazione con la Polizia israeliana e il Rabbinato militare, la famiglia è stata informata ufficialmente. Il corpo di Ran sarà ora restituito per la sepoltura.
Disarmo in cambio di legittimazione? Le indiscrezioni su un piano USA – Hamas
di Davide Cucciati
Hamas accetterebbe di disarmare e di consegnare le mappe dettagliate dell’infrastruttura sotterranea, ottenendo in cambio “legittimazione internazionale” come forza politica. La stessa fonte sostiene che l’intesa includerebbe anche la possibilità, per componenti della leadership politica e militare che lo desiderino, di lasciare Gaza, con un impegno americano perché Israele non li colpisca in futuro. Mentre si parla di integrazione di alcuni ex funzionari nella nuova amministrazione.
Liceo Beccaria: ricordati gli studenti ebrei espulsi nel 1938
di Nathan Greppi
Nel 1938, venti studenti vennero espulsi dal Liceo Beccaria di Milano. Di questi, 19 erano “colpevoli” di essere ebrei, e un altro, Carlo Agnoletto, si era rifiutato di cantare l’inno fascista e di alzarsi in piedi alla presenza di un gerarca. Il 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, verrà inaugurato nell’atrio dell’aula magna del liceo un leggio con i loro nomi.
Dalle app alla Knesset: Uber e Lyft pronti ad entrare nel mercato israeliano
di Pietro Baragiola
Il Comitato ministeriale israeliano ha approvato una proposta di legge destinata a cambiare profondamente il sistema dei trasporti nello Stato Ebraico. Il nuovo disegno infatti punta a regolamentare e consentire l’operatività di servizi come Uber e Lyft per introdurre maggiore scelta nel settore di ride-hailing e ridurre i costi delle corse per i consumatori.
1000 chilometri per scrivere il più grande “Never Again” della storia: l’impresa del ciclista ceco Lukáš Klement
di Pietro Baragiola
Quarantasette ore di fatica ininterrotta, neve, vento e temperature sotto zero. È così che il ciclista Lukáš Klement ha completato un viaggio di 1.000 chilometri attraverso la Polonia, trasformando la sua traccia GPS nella più grande scritta “Never Again” della storia.
Spagna e Italia: vandali in azione nei cimiteri ebraici
di R. E.
L’antico cimitero ebraico del Monte Cardeto in Ancona è un luogo straordinario, a picco sul mare, con cippi funerari vecchi di secoli che si stagliano bianchi sul verde del prato e il blu del mare. Purtroppo l’area è stata nei giorni scorsi oggetto delle attenzioni di vandali antisemiti che ne hanno imbrattato il muro di recinzione con scritte contro Israele. Vandalizzato anche il cimitero ebraico di Barcellona
Quba e la vita ebraica in Azerbaijan: parla un rabbino di frontiera
Reportage e intervista di Davide Cucciati
Nel 2025 le autorità azere hanno sventato un piano attribuito alla Quds Force iraniana per assassinarlo, con il coinvolgimento di un narcotrafficante georgiano. Oggi Rav Shneor Segal è leader degli ebrei di Baku
Sulle rive del Mar Caspio: tra modernità, patriottismo ed eroi ebrei, da Baku a Astara
di Davide Cucciati
Reportage: viaggio in un sorprendente Caucaso ebraico. Un Paese in espansione e in pieno boom economico, a maggioranza sciita. Con un’ampia tolleranza religiosa e un rigido controllo politico. E poi il petrolio, la forte leadership regionale, la spinosa questione armena. Quella dell’Azerbaijan è una realtà sfumata, che oggi mette in crisi le nostre certezze e dove il mondo ebraico prospera ed esprime apertamente la propria identità, il sionismo e il proprio attaccamento a Israele. E dove un ebreo può diventare eroe nazionale, con tanto di statue nei parchi.
L’UE propone il divieto di esportazioni di droni verso l’Iran dopo la repressione mortale
di Nina Prenda
Il capo della politica estera dell’Unione europea Kaja Kallas ha detto agli europarlamentari del Parlamento europeo che le misure riguardo ai droni e missili “limiteranno ulteriormente la capacità dell’Iran di alimentare la continua aggressione della Russia contro l’Ucraina”.














