di Nathan Greppi
Le immagini delle telecamere di sorveglianza hanno ripreso tre individui incappucciati e vestiti di nero, i quali si sono avvicinati di soppiatto ai veicoli dell’ente ebraico, che si occupa di fornire servizi di pronto soccorso e i cui membri lavorano come volontari. Uno dei sospettati portava con sé una borsa, ma ad un certo punto sono spariti dietro a una delle ambulanze, che erano parcheggiate in una zona residenziale vicino ad una sinagoga. Pochi secondi dopo, le fiamme hanno iniziato ad avvolgere il veicolo.
Attualità e news
Solidarietà comune tra musicisti iraniani e israeliani
di Nathan Greppi
Mentre in Italia la stragrande maggioranza dei musicisti si è schierata contro Israele dal 7 ottobre 2023 ad oggi, a farsi sentire in difesa dello Stato Ebraico sono stati invece i musicisti della diaspora iraniana, che hanno scelto di fare fronte comune con gli israeliani nella lotta contro lo stesso nemico, il regime degli ayatollah.
Educare “mano nella mano”: in Israele l’educazione condivisa fra arabi ed ebrei è una realtà
di Anna Balestrieri
“Yad beYad” è una rete di scuole integrate in cui bambini ebrei e arabi studiano insieme, sin dall’età prescolare. Un progetto educativo radicale nella sua semplicità: due lingue, due culture, pari dignità. In ogni classe ci sono due insegnanti — uno ebreo, uno arabo — e due lingue veicolari, ebraico e arabo, usate quotidianamente, non come materia astratta ma come strumento vivo di relazione. Una proposta politica nel senso più ampio del termine: un modo diverso di immaginare il futuro.
A Roma la “Chiamata delle Madri”: donne israeliane e palestinesi unite per la pace
di Anna Balestrieri
Al centro della manifestazione c’è una dichiarazione congiunta, firmata da donne provenienti “da tutti i settori della società”, unite – si legge nel testo – dal “desiderio umano di un futuro di pace, libertà, uguaglianza, diritti e sicurezza per i propri figli e per le generazioni future”. Un appello che attraversa lingue, identità e confini, costruendo un terreno comune dove oggi prevale la frattura.
Gal Gadot e il Genesis Prize: fondo raddoppiato a 2 milioni per la cura dei traumi di Israele
di Pietro Baragiola
Il nuovo fondo sarà destinato a ONG, organizzazioni no profit e professionisti impegnati nella cura dei traumi psicologici e fisici. E sui social l’attrice si dichiara molto fiera dell’essere riuscita ad ispirare questa iniziativa e fiduciosa del suo successo futuro: “Israele ha vissuto un dolore inimmaginabile. Ora dobbiamo iniziare a guarire, ricostruire cuori, famiglie e comunità.”
Referendum giustizia, tra silenzi e divisioni: cosa dicono le comunità religiose in Italia
di Nina Deutsch
Il 22 e 23 marzo gli italiani voteranno sul referendum della giustizia, tra “Sì” e “No”. Come si muovono le comunità religiose? Dal mondo ebraico a quello musulmano, fino a cattolici, protestanti e buddhisti, prevale il silenzio o la divisione interna, senza indicazioni di voto ufficiali, confermando che la partita resta soprattutto politica.
Israele, la guerra vista da dentro: gli arabi israeliani tra diffidenza per l’Iran e rifiuto del conflitto
di Nina Deutsch
Non simpatizzano per Teheran, ma non sostengono l’escalation militare: la minoranza araba racconta un’altra percezione della guerra, tra sfiducia politica e senso di vulnerabilità. Tra timore per l’instabilità regionale e distanza dal governo, emerge una frattura interna: l’Iran non è visto come una minaccia esistenziale, mentre il conflitto appare un rischio troppo alto.
Missili iraniani tra Cisgiordania e Israele: vittime civili e nuove tensioni regionali
di Anna Balestrieri
In Cisgiordania quattro donne palestinesi sono rimaste uccise e si hanno oltre una decina di feriti, mentre Nella regione di Sharon un lavoratore straniero thailandese è morto dopo che un razzo ha centrato una struttura agricola. Il conflitto sta assumendo una dimensione sempre più ampia e stratificata.
Rachel Goldberg-Polin inserita nella lista delle “Donne dell’Anno 2026” di Usa Today
di Maia Principe
La sua storia ha toccato migliaia di persone da tutto il mondo, che la contattano per esprimere le loro condoglianze e anche per condividere le proprie storie di perdita. Il figlio Hersh era stato assassinato a distanza ravvicinata dopo 328 giorni nei tunnel sotterranei della Striscia di Gaza, dopo essere stato rapito il 7 ottobre 2023 dal festival Nova.
Voli da e per Israele: proseguono le interruzioni
di Maia Principe
El Al ha annunciato mercoledì la cancellazione dei voli previsti per la settimana dal 21 al 27 marzo verso 28 destinazioni, Wizz Air ha annunciato che estenderà la cancellazione dei voli da e per l’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv fino al 7 aprile, easyJet ha deciso di non operare presso l’aeroporto Ben-Gurion fino all’autunno.
Il Belgio schiera i militari per proteggere le comunità ebraiche
di Nina Prenda
L’attacco di Liegi ha spinto diversi politici belgi, tra cui il sindaco di Anversa Els Van Doesburg della Nuova Alleanza fiamminga (N-VA), a chiedere una maggiore protezione dei luoghi frequentati dalla comunità ebraica. La sua richiesta ha anche ricevuto sostegno dal Comitato di coordinamento delle organizzazioni ebraiche in Belgio (CCOJB). I soldati delle Forze Armate Belghe (BAF) proteggeranno la sinagoga e le scuole ebraiche per ridurre l’onere sulla polizia.
Biennale di Venezia, il fronte del boicottaggio si allarga: nel mirino Israele
di Anna Balestrieri
A innescare la polemica è stata una lettera promossa dal collettivo Art Not Genocide Alliance, che chiede l’esclusione di Israele dalla 61ª Esposizione Internazionale d’Arte. Il documento porta 178 firme tra artisti, curatori e operatori culturali coinvolti direttamente nella manifestazione.














