Attualità e news

Israele-USA, la nuova partita sugli aiuti militari si gioca sui brevetti

Mondo

di Davide Cucciati
Washington chiederebbe il trasferimento negli Stati Uniti di competenze tecnologiche israeliane, con un ruolo americano nella loro gestione. Per Gerusalemme, una simile intesa rischierebbe di compromettere il vantaggio competitivo delle proprie imprese della difesa sui mercati internazionali.

Milano, sfonda la porta del ristorante kasher Snubar: “non escludiamo l’antisemitismo, ma pensiamo a un furto”

Italia

di Pietro Baragiola
Nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre un giovane ha usato il motorino per fare irruzione nel ristorante kasher di cucina libanese situato in Via Washington a Milano. Dopo aver distrutto la porta d’ingresso, il vandalo è entrato nel locale si è diretto verso la cassa e, trovandola vuota, ha rubato uno degli I-Pad usati per segnare le comande.

Israele fornirà a Cipro una motovedetta d’altura dotata di sistemi navali avanzati

Mondo

di Francesco Paolo La Bionda
Il nuovo vascello sarà costruito da Israel Shipyards e sarà dotato di una serie di sistemi navali avanzati Rafael. Parallelamente, i sistemi a bordo della nave di pattugliamento già in possesso dello stato isolano, sempre costruita da Israel Shipyards, saranno potenziati. Questo accordo segna un altro passo importante nel rafforzamento delle capacità operative del Comando Navale di Cipro e nel potenziamento della sua capacità di rispondere alle sfide della sicurezza marittima.

Levi Marhabi

La Torah salvata, l’uomo dimenticato: dieci anni nelle prigioni degli Houthi

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
Una Torah antica di otto secoli è riuscita a lasciare lo Yemen. L’uomo che avrebbe contribuito a salvarla, invece, non è mai tornato libero. Si chiama Levi Salem Musa Marhabi, appartiene a una delle più antiche comunità ebraiche del mondo e dal marzo 2016 è prigioniero dei ribelli Houthi, che controllano la capitale Sana’a. Condannato a tre anni e mezzo di carcere, ha ormai trascorso oltre dieci anni in detenzione, nonostante un tribunale d’appello ne avesse ordinato il rilascio già nel 2019.

Quando il pregiudizio entra nel dizionario

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
La parola judío, «ebreo» in spagnolo nel dizionario della Real Academia Española (RAE) continua a comparire anche come sinonimo di «avaro» o «usuraio». Ma alle richieste di modificare la voce, la RAE difende il fatto che registrare un’espressione non significa approvarla, così come documentare un insulto non equivale a legittimarlo. La domanda però è: fino a che punto un dizionario deve registrare i pregiudizi della società, e quando invece rischia di contribuire alla loro sopravvivenza?

Van Jones

Gala annuale del Magen David Adom: Van Jones vince il Legacy of Unity Award per la sua lotta contro l’antisemitismo

Personaggi e Storie

di Pietro Baragiola
Nel corso della serata, il noto commentatore politico della CNN e attivista per i diritti civili, ha ricevuto il Legacy of Unity Award, riconoscimento assegnatogli per il suo impegno nel rafforzare i rapporti tra la comunità afroamericana e quella ebraica. Un’occasione che il commentatore ha utilizzato per denunciare la diffusione dell’antisemitismo, soprattutto tra le nuove generazioni, e richiamare l’attenzione su un’alleanza che ha segnato la storia dei diritti civili negli Stati Uniti.

Nuseir Yassin

«L’antisionismo è antisemitismo»: la sfida di Nas Daily, l’influencer arabo-israeliano da 68 milioni di follower

Personaggi e Storie

di Nina Deutsch
Nuseir Yassin, imprenditore digitale musulmano di origine palestinese e cittadino israeliano, sfida l’odio antiebraico e promuove il dialogo tra ebrei e musulmani. Il suo coraggio di esporsi sui social contrasta con il caso di Youssef Siher, finito in questi giorni al centro dell’inchiesta milanese sul «Movimento 17 ottobre». Due modi diversi di esercitare un’influenza enorme sui giovani. E Yassin guarda oltre le divisioni anche nella vita privata: vuole sposare la sua compagna ebrea, Aija Mayrock, e costruire con lei una famiglia.

festeggiamenti davanti alla sinagoga Wagon Drivers’ di Budapest

Budapest, dove il futuro dell’ebraismo ha meno di diciotto anni

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
Alla Wagon Drivers’ Synagogue gli incarichi organizzativi e le responsabilità direttive sono affidati a ragazzi e ragazze sotto i diciotto anni. Gli adulti restano presenti, ma il progetto nasce con una premessa diversa da quella di molte iniziative educative: i giovani non sono destinatari di un programma preparato per loro, bensì i protagonisti della sua realizzazione.