di Ludovica Iacovacci
Non torna la minimizzazione dell’intervento degli eroi israeliani che hanno salvato la vita a circa 180 persone irrompendo nella cabina di pilotaggio per fermare il terrorista. Non torna il mancato riconoscimento del coraggio di Smit Machchhar, il pilota indiano che ha resistito alla ferocia del collega. Non torna, soprattutto, la sproporzione tra la gravità dei fatti e il linguaggio utilizzato per raccontarli, al limite del complottismo.
Attualità e news
Il volo della paura: le storie dei passeggeri che hanno fermato il pilota
di Michele Di Benedetti
Oggi, con tutti i passeggeri rientrati sani e salvi in Israele, emergono nuovi dettagli su quei minuti di terrore. A evitare una possibile catastrofe è stata una catena quasi incredibile di interventi: il comandante ferito che riesce ad aprire la porta della cabina, alcuni passeggeri che affrontano l’aggressore e due piloti fuori servizio che si trovavano casualmente a bordo.
Genocidio, apartheid e colonialismo: quando le categorie precedono i fatti
di Anna Balestrieri
Due studi recenti rimettono sotto esame tre parole diventate centrali nel dibattito su Israele e pongono una questione che riguarda anche il modo in cui l’informazione contemporanea costruisce le proprie certezze. Il rischio, quando le categorie precedono i fatti, non è soltanto sbagliare la definizione di una guerra. È perdere progressivamente la capacità di distinguere fra ciò che sappiamo, ciò che inferiamo e ciò che, per quanto moralmente persuasivo, resta ancora da dimostrare.
Terra e mobilitazione: alle origini dei «coloni»
di Claudio Vercelli
[Storie e controstorie] Ragioniamo sulle radici di un processo storico, sociale e politico di oramai lunga durata. Stiamo parlando dei «coloni» israeliani (ed ebrei). In Giudea e Samaria, ossia in West Bank. Un tema in sé decisamente spinoso, poiché racchiude, ad oggi, non solo la contrapposizione tra israeliani e popolazioni arabo-palestinesi bensì la legittimazione stessa dello Stato d’Israele rispetto alla comunità internazionale.
Mamdani e la sfida dell’antisemitismo: il piano c’è ma il confine fra antisionismo e odio antiebraico resta aperto
di Nina Deutsch
Il sindaco di New York lancia la prima strategia municipale contro l’antisemitismo: 6,4 milioni di dollari per la prevenzione, un milione per la sicurezza e nuovi interventi nelle scuole. Ma il piano non definisce l’antisemitismo e lascia aperta la questione più controversa: dove passa il confine tra critica a Israele, antisionismo e odio antiebraico?
Oltre la parola «coloni»: chi sono davvero gli israeliani di Giudea e Samaria. La cover di Bet Magazine di ottobre
di Davide Cucciati
Costruire e abitare un territorio, creare comunità, lavorare la terra sono stati elementi centrali dell’ethos pionieristico del sionismo laburista e del movimento dei kibbutz. Poi è arrivato il nuovo sionismo religioso del Gush Emunim e con la vittoria del Likud di Menachem Begin, nel 1977, l’espansione degli insediamenti ha conosciuto una forte accelerazione. E oggi? In un clima di semplificazioni estreme, i «coloni», come il sionismo, sono diventati sinonimi del male assoluto. Ma chi sono veramente? Cosa vogliono, quali sono i loro valori? Un’inchiesta
Due popoli due Stati: per la maggioranza di israeliani e palestinesi la convivenza è impossibile
di Nina Prenda
Solo il 17% degli israeliani ha dichiarato di credere che si potesse trovare un percorso verso una convivenza pacifica, rispetto al 56% che ha detto di non crederci. Tra i palestinesi intervistati, il 21% ha affermato che la convivenza è possibile, mentre il 68% ha dichiarato che non lo è.
Salisburgo, cacciati turisti israeliani: “Siete ebrei, non vi vogliamo”
di Nina Prenda
Il proprietario, che secondo quanto riferito è musulmano, ha chiesto alla famiglia da dove venivano e ha detto loro che non sarebbero stati in grado di comprare nulla da lui una volta aver rivelato di essere ebrei. “Perché siamo ebrei, è esattamente quello che ci ha detto”, ha detto H. al giornale. Ha poi deciso di non confrontarsi con il venditore, e invece si è lamentato della situazione con l’amministrazione distrettuale, che ha detto di aver “avviato un procedimento penale amministrativo”.
Paura sul volo Flydubai: il pilota aggredisce il collega, passeggeri israeliani intervengono. Israele accredita l’ipotesi attentato
di Anna Balestrieri
“In seguito ad una valutazione della situazione tra i vertici dell’Idf, dello Shin Bet e del Mossad, si sta diffondendo in Israele la convinzione che l’incidente aereo della Flydubai sia stato un attacco terroristico”. Lo scrive Yedioth Ahronot. È stato accertato il sospetto che uno dei piloti (omanita) volesse abbattere l’aereo e l’altro (indiano) lo abbia preso in controllo con l’aiuto dei passeggeri.
Antisemitismo, il corso dell’Ordine dei giornalisti del Lazio diventa un comizio contro Israele e il ddl: accusano la legge, non l’odio
di Ludovica Iacovacci
Il 29 settembre 2026 l’Ordine dei giornalisti del Lazio, presso la sede della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI) a Roma, ha tenuto un corso di formazione per giornalisti intitolato “Antisemitismo: dalla definizione alla legge”. Mi aspettavo un corso di formazione contro l’odio verso gli ebrei. Ho trovato un comizio di perbenisti e pacifinti apertamente schierati contro il ddl antisemitismo, il CDEC (Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea) e Israele.
Jalud, oltre 100 coloni in rivolta contro l’IDF: tre agenti feriti
di Anna Balestrieri
Più di 100 israeliani abitanti degli insediamenti si sono scontrati nelle prime ore di martedì con soldati dell’IDF e agenti della polizia di frontiera nei pressi del villaggio palestinese di Jalud, in Giudea e Samaria. Negli scontri sono rimasti lievemente feriti tre agenti della polizia di frontiera e un veicolo delle forze di sicurezza è stato danneggiato.
La scatto dell’attentato di Bondi Beach in Australia, selezionato al World Press Photo: ora esposto al Festival Fotografia Etica a Lodi
di Michael Soncin
La foto di Edwina Pickles, che ha catturato l’attentato antisemita durante la festa ebraica delle luci, è stata scelta tra le 57.376 immagini inviate da 3.747 fotografi provenienti da 141 paesi del mondo e fa parte delle 150 selezionate in mostra.














