di Nina Prenda
Sharaa ha inoltre precisato che Damasco sta esplorando possibili canali di cooperazione economica con Beirut, escludendo qualsiasi opzione militare. “La soluzione non passerà attraverso la guerra”, ha dichiarato, aggiungendo che il rafforzamento delle istituzioni libanesi rappresenta la via prioritaria per la stabilizzazione del Paese.
Attualità e news
A Gaza prevista per oggi una grande protesta contro Hamas
di Maia Principe
Dall’inizio di giugno, account anonimi sui social media, operanti sotto la bandiera della “Rivoluzione del 26 giugno” e apparentemente organizzati da palestinesi a Gaza e all’estero, hanno invitato gli abitanti di Gaza a scendere in piazza venerdì 26 giugno, cercando di creare un movimento di protesta dal basso.
Il dopo Starmer: Burnham sotto esame: Israele, Gaza e le preoccupazioni della comunità ebraica
di Nina Deutsch
Per la comunità ebraica, la posta in gioco è alta: da un lato c’è la speranza che un premier con una storia di rapporti personali con le organizzazioni ebraiche dia priorità alla sicurezza e al dialogo; dall’altro c’è la paura che la prudenza, o l’ambiguità, su questioni cruciali si traduca in tutele politiche insufficienti, in un contesto in cui la polarizzazione sul conflitto mediorientale continua a incidere sulla vita pubblica.
Tel Aviv-Jaffa nomina Amir Badran vicesindaco: un arabo israeliano entra ai vertici della città
di Anna Balestrieri
Badran, 54 anni, siede da dieci anni nel Consiglio comunale di Tel Aviv ed è presidente della sezione locale di Hadash, formazione politica arabo-ebraica. La sua nomina assume un valore simbolico particolare in una città che comprende anche Jaffa, storico quartiere arabo e centro della popolazione araba locale.
“Silenced No More”: il webinar internazionale dell’ADEI WIZO affronta le violenze sessuali del 7 ottobre
di Pietro Baragiola
L’incontro online, aperto al pubblico, ha riunito giuristi, psicologi, esperti di violenza di genere e soccorritori e ha seguito il rapporto pubblicato dalla “Civil Commission on October 7 Crimes by Hamas against Women and Children”, contenente le prove e la documentazione sui crimini commessi durante l’attacco.
Mattarella ricorda gli ebrei italiani deportati, partigiani e la Brigata Ebraica. Meghnagi (Cem): “Un atto di verità storica”
di Redazione
Un prezzo alto che “pagarono gli italiani di origine ebraica avviati ai campi di sterminio e quelli che nella Brigata ebraica e nelle formazioni partigiane parteciparono alla Liberazione dell’Italia e alla costruzione di una nuova società che non vedesse l’oppressione dell’uomo sull’uomo”, ha affermato Mattarella durante il suo discorso in occasione della celebrazione a Montecitorio della prima seduta dell’Assemblea costituente.
“Milk & Honey”: il nuovo gelato di Ben & Jerry’s racconta la rinascita del sud di Israele
di Pietro Baragiola
Ciascun ingrediente del nuovo gelato è stato scelto per rappresentare un’area del sud di Israele colpita delle stragi di Hamas. Il latte e la panna, ad esempio, provengono dal caseificio del kibbutz Alumin, una delle località al confine con Gaza, mentre il miele arriva dagli alveari del kibbutz Yad Mordechai. Altri elementi caratteristici raccontano storie diverse ma legate al Paese.
Studio su Gaza pubblicato su The Lancet sotto esame: Sergio Della Pergola contesta la rappresentatività del campione
di Anna Balestrieri
Secondo Della Pergola e Zlochin, il problema centrale non riguarda tanto il numero finale delle vittime quanto la validità statistica del metodo utilizzato per ottenerlo. Di conseguenza la cifra di 75.200 morti non dovrebbe essere considerata una misura statisticamente affidabile delle vittime del conflitto senza ulteriori verifiche e approfondimenti metodologici.
Il voto del Senato statunitense sull’Iran e il nuovo dilemma di Israele
di Davide Cucciati
La risoluzione approvata dal Senato non cambia da sola gli equilibri della regione. Offre però una fotografia nitida di una trasformazione già in corso. Per decenni, il rapporto tra Israele e le classi dirigenti statunitensi è stato letto come una convergenza quasi automatica. Oggi quella convergenza appare meno incondizionata.
L’ONU accusa Israele di genocidio contro i bambini di Gaza. Israele respinge il rapporto e denuncia una commissione «parziale»
di Anna Balestrieri
In un documento di 18 pagine diffuso dal Ministero degli Esteri, Israele respinge integralmente il rapporto definendolo «diffamatorio», «fazioso» e costruito per confermare una conclusione predeterminata. Secondo Gerusalemme, la commissione avrebbe ignorato sistematicamente il contesto della guerra e le responsabilità di Hamas.
Ex ostaggio a Gaza all’Onu: “Io sono la prova vivente delle violenze sessuali del 7 ottobre”
di Maia Principe
Martedì 23 giugno, Ilana Gritzewsky, ex ostaggio a Gaza, è intervenuta al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite per contestare la Relatrice speciale delle Nazioni Unite Reem Alsalem sulla violenza contro le donne, accusandola di aver minimizzato la violenza sessuale perpetrata contro le vittime il 7 ottobre 2023.
Germania: al Festival di Bayreuth si terrà la cerimonia per i musicisti ebrei perseguitati, cancellata per “motivi di sicurezza”
di Redazione
Il concerto commemorativo intitolato “Voci messe a tacere” si terrà come previsto la mattina del 26 luglio, prima della prima dell’opera “Rienzi”, ha dichiarato Wagner alla Dpa. In precedenza, la direzione aveva comunicato al giornalista ebreo Michel Friedman, invitato come relatore, che l’evento doveva essere annullato per “motivi di sicurezza”.














