di Nathan Greppi
“C’è una percezione di come il popolo irlandese si sente riguardo a Israele, alla politica estera israeliana e alla questione palestinese. Questo è già evidente”, ha detto. “Sappiamo tutti qual è la posizione delle persone, quindi non credo che la cancellazione della partita favorisca quel dibattito”. Ha detto che avrebbe preferito vedere la nazionale israeliana scendere in campo all’Aviva Stadium di Dublino e sentire il suo inno trattato con rispetto.
Attualità e news
Dall’estremismo al dialogo. La storia del palestinese Mohammed Dajani Daoudi
di Nathan Greppi
Nato in un’importante famiglia, da giovane è stato un combattente di Fatah, salvo poi diventare maggiormente moderato con l’avanzare degli anni, tanto che nel marzo 2014, ha portato 30 studenti dell’Università al-Quds di Gerusalemme in visita ad Auschwitz. Costretto a lasciare l’insegnamento per le minacce ricevute, continua ad esporsi pubblicamente a favore della convivenza e della comprensione reciproca.
L’appello di 5.000 personaggi pubblici contro l’accusa di genocidio a Israele
di Nathan Greppi
Spiegano che “le condizioni di combattimento senza precedenti di questa guerra – centinaia di chilometri di tunnel, migliaia di case trappole, la confusione tra combattenti, ‘giornalisti’ e ‘operatori umanitari’, il rapporto tra civili e terroristi, considerato basso per una guerra urbana asimmetrica, l’assenza di fame di massa nonostante ripetute previsioni di una catastrofe imminente, gli avvertimenti dati ai civili prima dell’attacco: tutti questi fattori sono stati cancellati nell’intenzione di incriminare Israele per genocidio”.
Coraggio e voglia di vivere, fiducia nel futuro e consapevolezza di essere padroni del proprio destino: Shanà tovà al popolo di Israele
di Paolo Salom
[Voci dal lontano Occidente] Se siamo sopravvissuti a due millenni di pogrom e odio ingiustificabili se non per la folle incapacità dei popoli ospiti di misurarsi con la propria Storia, lo dobbiamo al fatto che siamo una nazione, una comunità, una famiglia. Abbiamo, noi ebrei, un destino comune, una ragione unica per continuare a testimoniare al mondo chi siamo e da dove veniamo. Con coraggio e speranza: Shanà Tovà uMetukah.
L’avvertimento degli Emirati prima del 7 ottobre: Washington non ne sarebbe stata informata
di Anna Balestrieri
Il presidente degli Emirati Mohamed bin Zayed avrebbe avvertito Benjamin Netanyahu, più di una settimana prima del 7 ottobre 2023, che Yahya Sinwar preparava una «grande mossa» contro Israele. Ma, secondo due fonti citate dal Jerusalem Post, l’amministrazione Biden non sarebbe stata a conoscenza di alcun avvertimento specifico.
Israele chiude il consolato britannico a Gerusalemme dopo le sanzioni sugli insediamenti
di Anna Balestrieri
Sale drasticamente la tensione tra Israele e Regno Unito dopo l’annuncio britannico di restrizioni commerciali contro i prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani in Cisgiordania (Giudea e Samaria). Londra ha annunciato le proprie misure insieme ad altri undici Paesi; poche ore dopo, il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar ha comunicato una serie di contromisure, tra cui la chiusura del consolato britannico a Gerusalemme.
Fuga di cervelli: l’esodo dei medici israeliani cresce, 1400 negli ultimi 3 anni
di Nina Prenda
Israele ha perso un totale netto di 509 medici nel 2023 e nel 2024, pari a una media di circa 255 medici all’anno. Alcuni medici stanno lasciando Israele in modo permanente, mentre altri viaggiano all’estero per una formazione temporanea, ma alla fine decidono di rimanere. Secondo i ricercatori, questa tendenza potrebbe danneggiare la qualità della formazione della prossima generazione di medici israeliani, soprattutto se il numero di medici che emigrano per almeno un anno continua a crescere.
Venezia: le falsità di Susan Sarandon su Israele e Gaza
di Nathan Greppi
In una manifestazione propal a New York il 17 novembre 2023, l’attrice aveva dichiarato che coloro i quali erano vittime di antisemitismo negli Stati Uniti “stanno avendo un assaggio di cosa significhi essere musulmani in questo paese”. E poi ha negato gli stupri sulle donne israeliane avvenuti il 7 ottobre, definendoli “un mito”, e ha giustificato Hamas quando ha respinto delle proposte di cessate il fuoco, sostenendo che quelli proposti sarebbero stati degli “accordi tremendi”.
“Operatore umanitario” di Gaza legato ad Hamas, Israele chiede le scuse del Belgio
di Nina Prenda
L’ambasciata israeliana in Belgio domenica 6 settembre 2026 ha chiesto a Bruxelles di scusarsi per la sua condanna in riferimento ad un’operazione di Tzahal, che ha ucciso un dipendente dell’agenzia belga Enabel a Gaza nell’aprile 2024. Secondo del materiale appena emerso, il lavoratore era in realtà un combattente di Hamas.
Organizzato un presidio contro il ddl sull’antisemitismo. Si riaccende lo scontro
di Redazione
A poche settimane dall’intesa di luglio, la scelta dell’ANPI di scendere in piazza contro il disegno di legge sull’antisemitismo suscita la dura reazione della Comunità Ebraica di Milano. Il Presidente Walker Meghnagi: «Se si vuole essere davvero credibili nel contrasto all’antisemitismo, occorre iniziare prima di tutto dal fare chiarezza e pulizia al proprio interno»
ADL: insegnanti ebrei attaccati nelle scuole americane
di Nathan Greppi
Secondo lo studio, il 53,4% degli intervistati ha riferito di aver assistito a situazioni in cui le norme antimolestie non sono state applicate correttamente quando i bersagli erano ebrei o sionisti, mentre il 51,8% ha assistito a epidosi di minimizzazione o negazione delle atrocità del 7 ottobre. Il 48,9% ha sentito la parola “sionista” venire usata come insulto o dispregiativo, e il 43,7% ha sentito persone che giustificavano la violenza contro gli ebrei o Israele parlando a degli eventi sindacali.
Il 7 ottobre diventa un esercizio di matematica: i compiti dei bambini nelle scuole dell’Autorità Palestinese
«Quanti israeliani sono stati uccisi in nove giorni?»
Non solo i testi: anche le risposte dell’insegnante















