di Anna Balestrieri
A innescare la polemica è stata una lettera promossa dal collettivo Art Not Genocide Alliance, che chiede l’esclusione di Israele dalla 61ª Esposizione Internazionale d’Arte. Il documento porta 178 firme tra artisti, curatori e operatori culturali coinvolti direttamente nella manifestazione.
Attualità e news
Contrasto ai fenomeni d’odio a Milano. Intervista ad Elisabetta Nigris
di Nathan Greppi
A inizio marzo, a Milano due turisti ebrei argentini sono stati aggrediti davanti al Carrefour di Piazzale Siena. Prima ancora, a novembre erano stati una decina di turisti americani ebrei ortodossi ad essere aggrediti alla Stazione Centrale. In questo scenario come si muove la Commissione speciale per il Contrasto ai discorsi e ai fenomeni d’odio del Comune di Milano? Lo abbiamo chiesto alla sua presidente.
Germania, il commissario per la lotta contro l’antisemitismo si dimette dal partito di estrema sinistra
di Malka Letwin
Andreas Büttner si è dimesso dal partito Die Linke denunciando un antisemitismo intollerabile al suo interno: «Non posso più essere membro di questo partito senza tradire le mie convinzioni».
Tempio di Roma, dopo decenni un nuovo passo verso la verità sull’attentato del 1982
di Davide Cucciati
Per la Procura, le convergenze emerse tra l’attentato a Roma e quello al ristorante ebraico “Jo Goldenberg” Parigi hanno contribuito a collocare l’attentato alla Sinagoga dentro la strategia dell’organizzazione di Abu Nidal. Gli accertamenti sono stati sviluppati attraverso attività tecniche, acquisizione di testimonianze e documentazione, rilettura degli atti istruttori e dibattimentali dell’epoca, analisi di fonti diplomatiche e giornalistiche e di documenti provenienti da archivi pubblici e privati.
“Khamenei 2.0, sempre malvagio”: Israele attacca l’Iran con un billboard a Times Square
di Nina Deutsch
Maxi cartellone contro Mojtaba Khamenei nel cuore di New York. Tra propaganda, misteri sulla sua sorte e minacce di vendetta, lo scontro tra i due Paesi si gioca anche sul terreno delle immagini.
Più di 3.100 israeliani ricoverati in ospedale dall’inizio della guerra con l’Iran
di Nathan Greppi
Alle 7:00 del mattino, 81 persone risultavano ancora ricoverate in ospedale: una in condizioni critiche, nove in condizioni gravi, dieci in condizioni moderate e 60 in buone condizioni, mentre una era ancora sotto osservazione medica. Solo quel giorno, gli ospedali hanno accolto 108 nuovi feriti. Due hanno riportato ferite di media gravità, 96 ferite lievi, nove erano affetti d’ansia e uno risultava essere sotto osservazione, secondo quanto riferito dal Ministero della Salute.
La reticenza degli Houthi nella guerra Iran-Israele
di Nathan Greppi
“Gli Houthi non hanno mai considerato l’Iran come un’autorità di comando. Lo consideravano un partner ideologico e militare”, ha dichiarato Aviram Bellaishe del Jerusalem Jerusalem Center for Security and Foreign Affairs, a JNS. “ La loro decisione è frutto di una valutazione del tutto indipendente”.
Aja: gli USA difendono Israele dall’accusa di genocidio. E altri Paesi ritirano il sostegno al Sudafrica
di Nathan Greppi
Gli Stati Uniti hanno recentemente comunicato alla Corte Internazionale di Giustizia, con sede all’Aja, la loro intenzione di intervenire nel caso intentato dal Sudafrica. Ma anche le Fiji e l’Ungheria si pongono al fianco di Israele, e Honduras e Bolivia ritirano il loro sostegno alla causa.
25 aprile tra polemiche su Israele e problemi per Shabbat
di Nathan Greppi
Come ogni anno, non mancano le polemiche legate alle celebrazioni del 25 aprile. Oltre a quelle relative alla partecipazione del corteo della Brigata Ebraica, intensificatesi ulteriormente dal 7 ottobre 2023 ad oggi, quest’anno si aggiunge anche il problema che il 25 aprile sarà di sabato, giorno dello Shabbat.
Israele, 20 mila cittadini ancora bloccati all’estero per la guerra
di Nina Prenda
La maggior parte di chi non è ancora riuscito a tornare si trova in aree geograficamente lontane, in particolare nel Sud-Est asiatico e in Nord America. È proprio la distanza a rendere il rientro più difficile, anche perché l’unica compagnia in grado di coprire queste distanze è El Al, che dovrebbe compiere tra i 65 e i 70 voli.
Iran, Israele colpisce Basij anche grazie alle informazioni dei civili
di Nina Prenda
Uno degli episodi più recenti risalirebbe a quando un drone Hermes israeliano ha colpito alcuni posti di blocco della milizia Basij nella capitale iraniana. L’operazione sarebbe stata resa possibile anche grazie a segnalazioni provenienti direttamente da cittadini iraniani, trasmesse in lingua persiana attraverso account social riconducibili a Israele, e verificate dall’intelligence israeliana.
Cos’è Ashab Al Yamin? Il nuovo gruppo terroristico sciita rivendica gli attacchi alle sinagoghe in tutta Europa
di Nina Prenda
I video delle azioni rivendicate sono apparsi rapidamente su circuiti online riconducibili al cosiddetto asse sciita, inclusi canali vicini a Hezbollah e ai Pasdaran iraniani. E anche la simbologia sembra ispirata a esso. Elementi che, pur non costituendo una prova, suggerisce quantomeno una possibile contiguità o un tentativo di accreditamento all’interno di quell’ecosistema.














