di Redazione
Il gesto è stato criticato con forza dall’AD Rai Giampaolo Rossi. Duro anche il presidente della Comunità ebraica di Milano, che chiede un intervento tempestivo della magistratura ed evoca il pericolo alla democrazia insito nella diffusione di contenuti antiebraici sui media pubblici.
Attualità e news
Voli ininterrotti con Israele, nonostante la guerra. Il caso Ethiopian Airlines
di Nathan Greppi
La compagnia aerea collega Israele direttamente a uno dei maggiori hub aerei in Africa, da cui possono essere effettuati voli in collegamento con altre destinazioni in tutto il continente. Ciò è in parte dovuto alle relazioni tra i due paesi, ma anche agli sviluppi che la compagnia etiope ha attraversato negli ultimi anni.
Antisemitismo: il 2025 l’anno con più morti nelle sette comunità ebraiche più grandi
di Maia Principe
Secondo un nuovo rapporto, nel 2025 sono stati registrati circa 23.000 episodi di antisemitismo nelle sette maggiori comunità della diaspora ebraica nel mondo, circa il 14% in meno rispetto al 2024. Si tratta della cifra più alta dal 1994, quando 85 persone, tra cui 67 ebrei, persero la vita nell’attentato all’AMIA in Argentina.
Corteo del 25 aprile: Ucei e Anpi riaprono il dialogo
di R.I.
Durante un incontro, i due enti hanno ribadito la convergenza su diversi punti fra cui la condanna di qualsiasi atto di violenza e di qualsiasi forma di razzismo e discriminazione; il riconoscimento del ruolo dei combattenti ebrei nella Resistenza e della Brigata Ebraica nella lotta italiana al nazifascismo; il diritto della componente ebraica alla partecipazione in sicurezza alle celebrazioni del 25 aprile.
Trump e Netanyahu, l’alleanza nel tempo dell’incertezza
di Anna Balestrieri
Novanta minuti dietro una porta chiusa. Nessuna conferenza stampa, nessuna domanda dei giornalisti, poche fotografie ufficiali e due comunicati ridotti all’essenziale. L’incontro del 28 luglio alla Casa Bianca tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu si è consumato lontano dai riflettori, in un silenzio diplomatico che, più che attenuarne il significato, ne ha amplificato la portata.
Stati Uniti, presentato un disegno di legge per impedire le donazioni all’UNRWA
di Malka Letwin
Il disegno di legge prevede un’eccezione per le organizzazioni e i beneficiari che ricevono gli aiuti umanitari dell’UNRWA tramite altre agenzie.
New York, bufera su Mamdani: migliaia di firme per escluderlo dalla commemorazione dell’11 settembre
di Nina Deutsch
A poco più di un mese dal 25° anniversario degli attentati, i familiari di centinaia di vittime contestano la presenza del sindaco alla cerimonia di Ground Zero. Al centro della protesta le sue dichiarazioni, alcune frequentazioni politiche e le recenti polemiche sulle posizioni nei confronti di Israele. A sostenere la petizione è intervenuta anche l’organizzazione End Jew Hatred. Lui però conferma: «Sarò presente».
L’iniziativa, pubblicata su Change.org da Giovanni Galante, che perse la moglie Grace negli attacchi del 2001, ha già raccolto oltre 16.000 firme, tra cui quelle di centinaia di parenti diretti delle vittime. Per i promotori, la commemorazione rappresenta un momento di raccoglimento che dovrebbe restare al riparo da qualsiasi elemento ritenuto divisivo.
Nel testo della petizione vengono contestate alcune prese di posizione pubbliche del sindaco e le sue frequentazioni politiche. Tra i punti sollevati figurano il rifiuto di condannare con chiarezza lo slogan «Globalize the Intifada», il sostegno in passato a un candidato che aveva ridimensionato il significato degli attentati dell’11 settembre e i rapporti con figure considerate vicine a posizioni estremiste. I firmatari citano inoltre alcune dichiarazioni del padre di Mamdani, ritenute problematiche in relazione alla lettura del terrorismo jihadista. Secondo i promotori, la presenza del sindaco rischierebbe di ferire ulteriormente le famiglie in una giornata che, prima di tutto, resta un momento di lutto privato e di memoria collettiva.
Nonostante la richiesta, l’amministrazione cittadina non ha modificato i propri programmi. Attraverso il suo portavoce, il sindaco ha confermato che sarà presente alla commemorazione. Durante una conferenza stampa, Mamdani ha dichiarato: «Renderò omaggio con orgoglio alle famiglie, ai sopravvissuti e ai soccorritori che sono stati per sempre colpiti da quel terribile attacco terroristico», aggiungendo che la sua presenza vuole ribadire l’impegno della città a non dimenticare quanto accaduto l’11 settembre 2001.
A sostenere la petizione è intervenuta anche l’organizzazione End Jew Hatred – impegnata a eliminare l’odio antiebraico dalla cultura occidentale attraverso azioni dirette pacifiche e l’educazione – che nelle scorse settimane aveva già promosso manifestazioni critiche nei confronti del sindaco. La direttrice della comunicazione Jayne Zirkle ha affermato che le richieste delle famiglie meritano di essere ascoltate e rispettate.
La vicenda si inserisce in un clima politico già fortemente polarizzato attorno alla figura di Mamdani. Negli ultimi mesi il primo cittadino di New York è stato al centro di numerose polemiche per le sue posizioni nei confronti di Israele. Le critiche si sono intensificate soprattutto dopo il suo rifiuto di prendere nettamente le distanze dallo slogan «Globalize the Intifada», interpretato da una parte consistente della comunità ebraica e da numerosi osservatori come un’espressione che può essere percepita come un’incitazione alla violenza contro Israele e gli ebrei. Mamdani ha invece sostenuto che lo slogan rappresenterebbe un richiamo alla solidarietà con la causa palestinese, una spiegazione che non ha placato le contestazioni e ha contribuito ad alimentare il dibattito sulla sua leadership in una città che ospita una delle più grandi comunità ebraiche del mondo.
- Leggi anche: “New York non può arrestare Netanyahu”: Mamdani fa marcia indietro
- Leggi anche: Mamdani non riconosce israele come “Stato ebraico”
Critiche alla Rai per il servizio di Giovanbattista Brunori. Meghnagi (CEM): “Il Cda Rai si occupi di chi giustifica il 7 ottobre”. E parte una lettera di solidarietà
di Redazione
Il cda ha criticato il giornalista per avere usato la parola “escursionisti” per gli israeliani recatisi a Tell. Duro il presidente della Comunità ebraica di Milano. Mentre l’Associazione per la Lotta all’Antisemitismo ha divulgato una lettera di solidarietà al giornalista indirizzata ai vertici della Rai che si può sottoscrivere.
“We Will Dance Again”, il nuovo singolo a favore d’Israele di Boy George
di Nathan Greppi
La canzone reggae creata con l’aiuto dell’IA per denunciare quei colleghi musicisti che secondo lui si comportano come “pecore”, condanna l’etichettatura della guerra di Gaza come un “genocidio” e dichiara che “balleremo di nuovo”, in riferimento allo slogan “We Will Dance Again” che dopo il massacro al Nova Music Festival invita alla resilienza.
Ex generali delle Forze di Difesa Israeliane si appellano a Trump per fermare la violenza dei coloni
di Maia Principe
In una lettera pubblicata lunedì, centinaia di generali e colonnelli in pensione delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno esortato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a fare pressione su Israele affinché reprima le violenze perpetrate dai coloni palestinesi in Cisgiordania.
Attivista della Flotilla giustifica l’attentatore di Berlino
di Nathan Greppi
Vincenzo Fullone ha assolto sui social Abdul Ballout sospettato dell’attentato del 25 luglio al Pride di Berlino, un sostenitore dell’ISIS al quale l’anno scorso avrebbe cercato di unirsi in Siria, ma prima di riuscirci era stato arrestato in Libano e rimpatriato in Germania in quanto cittadino tedesco. Mentre Bonelli (Verdi) va dal brasiliano Thiago Avila in Brasile…
Cisgiordania, notte di violenze: incendiate due moschee in attacchi di coloni
di Anna Balestrieri
Nella notte tra sabato e domenica gruppi di coloni israeliani hanno attaccato diversi centri abitati palestinesi, incendiando due moschee, un’abitazione e numerosi veicoli, mentre l’esercito israeliano ha annunciato l’avvio delle procedure per demolire le case di due palestinesi coinvolti nella sparatoria costata la vita a due israeliani.














