Attualità e news

Un'urna per le elezioni in Israele

Bibi o non Bibi? Le elezioni israeliane sono molto più di questo

Israele

di David Zebuloni
Il 27 ottobre si vota in Israele. Il più forte oppositore di Benjamin Netanyahu si chiama Gadi Eizenkot, ex capo di Stato maggiore dell’esercito israeliano. Si presenta come «dritto, corretto, trasparente, onesto, coerente», ma non è chiaro con chi, se eletto premier, vorrà formare il governo. E poi ci sono i Demokratim di Yair Golan, che è riuscito a compattare la sinistra, e il nuovo volto dei Charedì, Moti Leitner, disponibile a trattare sull’arruolamento dei religiosi. Israele si prepara a un nuovo capitolo della sua storia

Milano ricorda il 7 ottobre: flashmob e commemorazioni della comunità ebraica milanese

Italia

di Pietro Baragiola
A tre anni dall’attacco contro Israele, mercoledì 7 ottobre la città Milano si è raccolta per commemorare le vittime di Hamas. Una giornata scandita da due appuntamenti, il flash mob davanti a Palazzo Marino e la cerimonia alla Sinagoga Centrale di via Guastalla, che hanno riunito cittadini, rappresentanti della comunità ebraica ed esponenti delle istituzioni nel segno della memoria e della lotta all’antisemitismo.

Elizabeth Hirsh Naftali

Rapita: Abigail, tre anni, 51 giorni nelle mani di Hamas. «Dovevo essere la sua voce»

Personaggi e Storie

di Nina Deutsch
Intervista alla prozia, Elizabeth Hirsh Naftali, che racconta la battaglia bipartisan per riportare a casa Abigail, rapita a tre anni dopo l’uccisione dei genitori. «Non avevo una strategia: ho mostrato il suo volto a Democratici e Repubblicani, conservatori e progressisti, ebrei, cristiani e musulmani». Dopo la liberazione, il 26 novembre 2023, Naftali ha continuato a battersi per riportare a casa gli altri ostaggi, scegliendo al tempo stesso di proteggere la privacy della bambina. E oggi rilancia la sua sfida: «Sinwar ha scritto il copione della guerra. Ora dobbiamo scrivere quello della pace».

Anne Carson, il Nobel possibile e la lingua dell’esilio

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
Se il nome di Anne Carson (data per favorita) dovesse uscire dall’Accademia svedese l’8 ottobre, sarebbe dunque possibile leggerne l’opera anche da questa prospettiva: non cercando un’inesistente «Carson ebrea», ma osservando come la Bibbia ebraica, la memoria della Shoah e la figura di un poeta ebreo come Celan entrino nel laboratorio di una classicista che ha fatto della distanza fra le culture uno dei propri principali oggetti poetici.

A sinistra il liceo Amaldi di Novi Ligure; a destra il ministro Giuseppe Valditara

Gaza a scuola, scontro sul liceo di Novi Ligure: Meghnagi contro Floridia, «inaccettabile attacco a Valditara»

Italia

di Anna Balestrieri
La manifestazione, promossa dal Coordinamento per la Palestina, prevede l’esposizione di un grande telo sul quale sono riportati i nomi di 18.457 minori palestinesi indicati dagli organizzatori come vittime della guerra nella Striscia di Gaza. L’Ufficio scolastico regionale del Piemonte ha disposto un’ispezione con l’obiettivo di accertare che cosa sia effettivamente accaduto e verificare l’eventuale utilizzo improprio di uno strumento istituzionale della scuola per convocare gli studenti a una manifestazione.

7 ottobre: è stato un errore fatale per Israele non mostrare subito, senza filtri, i video girati dagli stessi assassini?

Israele

di Paolo Salom
C’è un prima e un dopo. Il 7 ottobre di tre anni fa ha aperto un abisso di dolore e ha frantumato, nella coscienza di gran parte di noi, l’illusione di una pace a portata di mano. Le immagini che – se avrete la forza di vederle – pubblichiamo sul nostro sito, sono state girate dai poliziotti e dai soccorritori giunti per primi al Nova Festival.

Il ministro degli esteri Israel Katz

Katz: «Se la leadership palestinese attaccherà, sarà guerra contro l’Autorità Palestinese»

Mondo

di Anna Balestrieri
Secondo il ministro, esisterebbe già un piano dettagliato elaborato e approvato da lui e dal primo ministro Benjamin Netanyahu. L’operazione prevederebbe l’impiego combinato di forze terrestri e aeree, oltre all’utilizzo di «mezzi speciali». Ma secondo fonti militari citate dal Jerusalem Post, l’IDF non dispone di informazioni concrete che indichino che le forze di sicurezza della PA o elementi del Tanzim stiano preparando una rivolta armata contro Israele.

I dati del ministero della Sanità di Gaza riaprono il caso della mortalità nel 2025: cosa dicono davvero i numeri

Mondo

di Anna Balestrieri
Un nuovo rapporto del Ministero della Sanità palestinese sul bilancio delle morti nella Striscia di Gaza nel 2025 sta alimentando un acceso confronto sulla lettura dei dati utilizzati negli ultimi anni per descrivere le conseguenze della guerra. Il rapporto registra 24.650 decessi complessivi nel 2025 e, per la prima volta dall’inizio della guerra, distingue le morti legate alle operazioni belliche da quelle dovute a cause non violente.

Rinascere dopo la tragedia, a tre anni dal 7 ottobre

Israele

di Ilaria Myr
Hanno perso amici, parenti, le proprie case. Hanno visto l’orrore in faccia, alcuni mentre erano ostaggi a Gaza. Hanno subito dei traumi che impiegheranno molto tempo a superare. Eppure, le comunità della zona più colpita durante quel «sabato nero» hanno ricominciato a vivere e a crescere. Perché celebrare la vita è più importante di tutto. Le testimonianze dalle comunità del sud di Israele a tre anni dal 7 ottobre