Attualità e news

Due donne, due storie di esilio e una poltrona all’ONU: la sfida tra Rebeca Grynspan e Lana Nusseibeh

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
La candidatura della diplomatica emiratina, di origini palestinesi, apre un nuovo capitolo nella successione ad António Guterres. Dall’economista costaricana figlia di rifugiati ebrei alla rappresentante degli Emirati protagonista della diplomazia mediorientale, la corsa al Palazzo di Vetro riflette le contraddizioni di un ordine internazionale sempre più frammentato.

Regno Unito, il papavero dei caduti si tinge dei colori palestinesi: scoppia la polemica

Mondo

di Pietro Baragiola
La nuova versione, venduta online a 1,74 sterline, viene presentata come “un emblema di solidarietà per la continua lotta del popolo palestinese e la sua ricerca di giustizia”, e ha scatenato diverse critiche da parte di esponenti politici ed ex militari che accusano i promotori dell’iniziativa di voler trasformare un simbolo nazionale in uno strumento di propaganda politica. Forti critiche arrivano soprattutto dal mondo militare.

Satellite israeliano

Israele punta allo spazio: nasce la prima divisione militare in orbita

Israele

di Pietro Baragiola
“L’obiettivo è quello di rafforzare la sorveglianza satellitare, la difesa delle infrastrutture strategiche e la capacità di contrastare eventuali minacce provenienti dallo spazio” ha spiegato il  capo di Stato maggiore Eyal Zamir, aggiungendo che la struttura avrà il compito di “guidare lo sviluppo delle operazioni, consolidare la formazione e promuovere il settore spaziale come una specifica branca militare”.

I giocatori di scacchi israeliani esclusi dal campionato del mondo in Malesia

Mondo

di Nina Prenda
Gli scacchisti israeliani che si erano iscritti ai Campionati mondiali amatoriali di scacchi, in programma il mese prossimo in Malesia, sono stati esclusi dall’elenco definitivo dei partecipanti. La decisione arriva nonostante l’impegno della Federazione internazionale degli scacchi (FIDE) a favorire la loro partecipazione, in un Paese che vieta l’ingresso ai cittadini israeliani.

Chi finanzia gli esperti dell’ONU? UN Watch presenta a Londra una banca dati da 88 milioni di dollari

Mondo

di Anna Balestrieri
Al Parlamento britannico, l’organizzazione guidata da Hillel Neuer denuncia lacune nella trasparenza dei finanziamenti ai relatori speciali delle Nazioni Unite. Nel mirino i contributi provenienti da Cina, Russia, Qatar e fondazioni private. Tra i nomi citati anche Francesca Albanese, per la quale UN Watch stima oltre 2,5 milioni di dollari di sostegno.

Onu: il giornalista yemenita Luai Ahmed denuncia le dittature musulmane

Mondo

di Maia Principe
«In Medio Oriente il nostro problema non sono né Israele né gli ebrei – ha dichiarato il coraggioso giornalista yemenita denunciando le menzogne e l’ipocrisia dei leader musulmani che hanno attaccato Israele all’Assemblea generale -. Sono le dittature islamiste che brutalizzano i nostri popoli e poi, come capro espiatorio, ci offrono Israele».

“L’emozione non ha voce”. Villa Carlotta onora quattro nuovi “Giusti Tra le Nazioni“

Italia

di Paola Fargion
“L’emozione non ha voce” è uno dei brani più struggenti e intensi di Adriano Celentano, un pezzo in cui l’artista esprime al meglio sentimenti forti, amore, passione. Anche a Villa Carlotta, sul lago di Como, “l’emozione non aveva voce”. Domenica 18 ottobre è stato il giorno che le famiglie di  Suor Gemma Paoletto, Gino Duilio Soldà e Anna e Nazzareno Damiani, i quattro Giusti Tra le Nazioni  riconosciuti nel 2025, hanno atteso con pazienza per stringere tra le mani, finalmente, l’ambita medaglia di Yad Vashem.

Benny Gantz

Benny Gantz si ritira dalle elezioni israeliane: chi è il generale che voleva sfidare Netanyahu

Israele

di Anna Balestrieri
L’ex capo di Stato maggiore lascia la corsa elettorale a otto giorni dal voto del 27 ottobre, dopo mesi di sondaggi sotto la soglia di sbarramento. Per anni è stato considerato uno dei principali rivali di Benjamin Netanyahu: centrista, riservato e forte di una lunga carriera militare, ha puntato sull’unità nazionale, ma non è riuscito a trasformare il proprio consenso personale in una forza politica duratura.