Attualità e news

Milano: bambini ebrei maltrattati in un negozio

Italia

di Nathan Greppi
“Non è più una semplice questione di sicurezza nei negozi. È un segnale devastante di quanto sia cambiato il clima in questa città. Milano, la città della Resistenza, la città che ha sempre fatto dell’accoglienza e del rispetto i suoi valori fondanti, sta diventando un luogo dove una famiglia ebraica con bambini piccoli ha paura di entrare in un negozio” ha commentato il presidente della Comunità ebraica di Milano Walker Meghnagi.

La sconfitta dell’Egitto contro l’Argentina ai Mondiali di calcio? Colpa dell’arbitro (falsamente) ebreo e del “crimine” di sostenere la Palestina

Mondo

di Ilaria Myr
Dopo la sconfitta contro l’Argentina, i tifosi egiziani accusano (falsamente) sui social l’arbitro di essere ebreo per screditarlo, mentre la Federazione calcistica egiziana ha ipotizzato che le controverse decisioni arbitrali possano essere collegate al sostegno dell’allenatore Hossam Hassan alla causa palestinese. Il tanto di moda “crimine di Palestina”, evocato dall’europarlamentare francese Rima Hassan, accusata di apologia del terrorismo.

Musulmani di New York lanciano una campagna anti-BDS in risposta a Mamdani

Mondo

di Michael Soncin
La coalizione “Unbreakable Bond” punta a raccogliere 500mila dollari da investire in obbligazioni israeliane, con l’obiettivo di promuovere la convivenza e contrastare il movimento per il boicottaggio di Israele. Secondo Drammeh, attivista musulmano filo-israeliano e tra i promotori dell’iniziativa, boicottare Israele finisce per danneggiare anche i palestinesi e gli arabi israeliani.

Napoli, il caso dell’e-mail “No Room for Genocide” a una turista israeliana. L’hotel Decumani nega

Italia

di Anna Balestrieri
Secondo quanto riportato dalla pagina, una turista israeliana avrebbe ricevuto, dopo aver prenotato una stanza nell’albergo napoletano, un’e-mail automatica nella quale la struttura dichiarava la propria adesione alla campagna “No Room for Genocide”, iniziativa legata all’area BDS Italia. Ma la struttura, contattata da Mosaico Bet Magazine, nega.

Barcellona, ebrei francesi insultati: “Assassini di bambini”

Mondo

di Nina Prenda
I visitatori hanno inizialmente ricevuto sguardi ostili e insulti da alcuni passanti. Poi una donna con una kefiah palestinese ha iniziato a seguirli, urlando slogan anti-israeliani e antisemiti e, secondo la testimonianza delle vittime, avrebbe anche sputato nella loro direzione. Durante il tragitto verso l’Hotel, altre decine di persone si sono unite alla donna, accompagnando il gruppo per circa un’ora e mezza, scandendo slogan come «Gli ebrei non sono i benvenuti a Barcellona», «assassini di bambini» e «genocidio israeliano».

rapper iraniano Tony Mohraz

Il rap della diaspora che trasforma la guerra in protesta

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
La versione originale di Harbu Darbu, firmata dal duo hip-hop israeliano Ness e Stilla, fu pubblicata nel novembre 2023, in pieno trauma nazionale. Il brano venne accolto da una parte del pubblico israeliano come una forma di energia collettiva, una risposta musicale alla ferita del 7 ottobre.

Un manifestante di Paletsine Action imbratta l'insegna di Elbit Systems

La rete d’influenza dietro le proteste propal nel Regno Unito

Mondo

di Nathan Greppi
Il report ha rivelato che l’80% delle proteste nel Regno Unito è stato orchestrato da ONG, molte delle quali hanno aggirato le leggi britanniche sulla trasparenza raccogliendo fondi occulti tramite enti di beneficenza con sede negli Stati Uniti. Emerge inoltre che almeno 11 delle 40 principali campagne di mobilitazione post-7 ottobre nel Regno Unito hanno legami con organizzazioni estremiste.

Maryam Younes

Il Libano nel nuovo equilibrio mediorientale: la voce di Maryam Younnes tra memoria, pace e disincanto

Eventi

di Anna Balestrieri
L’incontro “Il Libano nel nuovo equilibrio mediorientale: tra Israele, Hezbollah e Iran”, promosso dall’Unione Associazioni Italia Israele il 7 luglio, ha avuto il merito di affrontare uno dei nodi più complessi dello scenario regionale con una voce non convenzionale: quella di Maryam Younnes, creatrice di contenuti culturali libanese-israeliana, esperta di media arabi e comunicazione digitale.