Attualità e news

virus Ebola (foto WikimediaCommons)

Primo caso sospetto di Ebola in Israele: paziente isolato all’ospedale Rambam di Haifa

Israele

di Anna Balestrieri
Secondo quanto comunicato dal Ministero della Salute, la persona era rientrata circa tre giorni fa dalla Repubblica Democratica del Congo, una delle aree attualmente interessate da un significativo focolaio della malattia. Il soggetto presenta sintomi compatibili con l’infezione, tra cui febbre e mal di testa, elementi che hanno spinto i medici ad adottare immediatamente le misure di contenimento previste dai protocolli internazionali.

La 12enne israeliana Ayelet Ohana

Ayala Ohana: la 12enne israeliana scelta dalla FIFA come porta-pallone per i Mondiali di calcio

Personaggi e Storie

di Pietro Baragiola
La 12enne israeliana è stata selezionata insieme ad altri 104 bambini provenienti da tutto il mondo per partecipare alla cerimonia che precede ciascun match ed è stata l’unica rappresentante di Israele. Affetta dalla malattia di Gaucher e grande appassionata di calcio, Ayala contribuisce ogni giorno ad informare il pubblico sulle malattie genetiche attraverso le pagine social gestite dal padre. La sua storia ha colpito a tal punto la commissione, che l’ha scelta senza esitazioni.

L’esperto: “Non ci sarà un accordo permanente fra Usa e Iran, il regime ha così tante ragioni per non farlo…”

Mondo

di Ilaria Myr
Secondo Beni Sabti, membro del prestigioso INSS – Institute for National Security Studies di Tel Aviv, tra i più autorevoli think tank sull’Iran, il regime islamico sembra ora essere in vantaggio, ma, come già successo nel passato, peccherà di arroganza e userà i soldi per finanziare il terrorismo e i suoi proxy. E il popolo, stremato tornerà nelle piazze. L’amicizia Trump Netanyahu è finita? “Assolutamente no. Né personalmente né fra i Paesi”.

“SILENCED NO MORE”: dalla tragedia del 7 ottobre un appello ADEI WIZO

Eventi

di R. I.
Dall’ADEI WIZO la conferenza “SILENCED NO MORE”: dalla tragedia del 7 ottobre un appello a riconoscere e perseguire la violenza sessuale come arma di guerra. L’incontro on line il 23 giugno con un panel internazionale di altissimo profilo, per chiedere giustizia e trasformare il dolore delle vittime in responsabilità civile

Proiettile al sindaco di Varallo Valsesia contro le famiglie israeliane. Meghnagi (CEM): “Un gesto vile, osceno, squallido”

Italia

di Redazione
“Questa dilagante deriva antisemita è stata guardata per troppi anni con superficialità – quando non con aperto compiacimento – da parte di settori della politica e non solo – dichiara il presidente della Comunità ebraica milanese -. Un linguaggio politico sempre più aggressivo, che normalizza l’odio e sdogana l’ostilità verso le minoranze, prepara il terreno su cui germogliano gesti come questo.

Bandiera arcobaleno con stella di Davide è la bandiera di keshet Italia

Roma Pride: anche Keshet Italia parteciperà

Italia

di Redazione
L’associazione ebraica LGBTIQ+ ha trovato un accordo ccon il Coordinamento Roma Pride  che le consentirà di partecipare alla manifestazione con la propria delegazione e i propri simboli entrando nel contempo nel Coordinamento Roma Pride 2027.

Quattro soldati israeliani uccisi nel sud del Libano. Israele colpisce Hezbollah mentre cresce la pressione per un cessate il fuoco

Mondo

di Anna Balestrieri
La posizione israeliana è che questi raid siano una risposta diretta alle ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte di Hezbollah. Secondo l’IDF, il gruppo sostenuto dall’Iran avrebbe continuato ad avanzare, riorganizzarsi e condurre attacchi contro soldati israeliani, mettendo a rischio sia la tenuta degli accordi sia la sicurezza delle comunità israeliane del nord.

Il Presidente del Somaliland Abdirahman Mohamed Abdullahi (a sx) con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu

Il Somaliland apre la sua ambasciata a Gerusalemme

Mondo

di Nina Prenda
L’apertura dell’ambasciata segue il riconoscimento ufficiale del Somaliland da parte di Israele, avvenuto nel dicembre scorso. Gerusalemme è stata il primo Stato al mondo a riconoscere formalmente l’indipendenza dell’ex territorio somalo, che si è separato unilateralmente dalla Somalia nel 1991.

Jean-Luc Mélenchon leader de La France Insoumise

Francia: Mélenchon accusa il CRIF di “controllare” i politici per l’annullamento di un festival della musica del suo partito

Mondo

di Ilaria Myr
In un discorso intriso di ironia e attacchi diretti, il fondatore de La France Insoumise ha affermato che i ministri erano “sotto il controllo” del CRIF, definendo l’organizzazione “di estrema destra”. Ha inoltre coinvolto il sindaco del centro di Parigi, Ariel Weil, e il prefetto di polizia, accusandoli di aver ceduto a pressioni esterne.

Hezbollah dopo la guerra: indebolito, ma non sconfitto

Mondo

di Maia Principe
La guerra tra Israele e Hezbollah ha alterato drasticamente gli equilibri di potere nel nord e ha inferto un duro colpo a Hezbollah, ma non ha sconfitto l’organizzazione. Hezbollah ha perso una parte significativa delle sue capacità, ma conserva ancora una considerevole forza militare, continua a ricostruire il proprio potere e si sta adattando alla nuova realtà. Lo sostiene Sarit Zehavi, direttrice di Alma Center, centro che studia le sfide alla sicurezza di Israele sulla linea settentrionale. 

Un manifestante di Paletsine Action imbratta l'insegna di Elbit Systems

Il Regno Unito conferma il bando di Palestine Action: gruppo classificato come organizzazione terroristica

Mondo

di Nina Prenda
La proscrizione, entrata in vigore il 5 luglio 2025 ai sensi della legislazione antiterrorismo britannica, rende illegale l’appartenenza o il sostegno all’organizzazione. Le violazioni possono comportare pene fino a 14 anni di reclusione. Il provvedimento era stato adottato dopo una serie di azioni condotte dal gruppo contro siti industriali collegati all’azienda israeliana Elbit Systems.

Tra Beirut, Damasco e Teheran: la partita di Trump sul Libano

Mondo

di Davide Cucciati
La frase potrebbe sorprendere perché Hezbollah è designata dagli Stati Uniti come organizzazione terroristica, dispone di un proprio arsenale militare ed è la longa manus del regime islamico iraniano in Libano. Eppure, le parole del presidente americano sollevano una domanda che va oltre la cronaca quotidiana: perché Washington ritiene necessario confrontarsi con Hezbollah?