di Davide Cucciati
Nei primi dieci giorni di giugno qualcosa si è incrinato nel rapporto tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu. Le dichiarazioni pubbliche, le ricostruzioni giornalistiche e le diverse priorità strategiche emerse sul dossier iraniano suggeriscono una domanda più ampia: fino a che punto gli interessi degli Stati Uniti e quelli di Israele continuano a convergere?
Attualità e news
In Italia ci sono cinque organizzazioni affiliate ai Fratelli Musulmani: lo rivela un report israeliano
di Nathan Greppi
Secondo il Jerusalem Post, le organizzazioni sono: l’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia (UCOII); i Giovani Musulmani d’Italia (GMI); l’Istituto Bayan; l’Alleanza Islamica d’Italia (AII); e l’Associazione dei Palestinesi in Italia (API). Avrebbero organizzato conferenze, eventi culturali e proteste in collaborazione con organizzazioni paneuropee legate ai Fratelli Musulmani e ricevuto ingenti donazioni da parte di Stati vicini alla Fratellanza Musulmana.
Instagram spinge gli utenti del benessere verso contenuti antisemiti, secondo un rapporto
di Nina Prenda
L’indagine, di tipo esplorativo, pubblicata dal Centro di ricerca sull’antisemitismo del Movimento di lotta contro l’antisemitismo (CAM), rivela che già entro il terzo giorno il 31% dei contenuti mostrati all’account dedicato al benessere e il 18% di quelli proposti all’account fitness contenevano forme esplicite di antisemitismo. Considerando l’intero periodo di osservazione, il 32% dei video visualizzati dall’account benessere e il 24% di quelli dell’account fitness presentavano contenuti antisemiti, espliciti o codificati.
La CPI sospende il procuratore Karim Khan per cattiva condotta sessuale
di Nina Prenda
Khan è stato sospeso dal servizio con effetto immediato lunedì 8 giugno, a seguito di un’indagine condotta dall’Ufficio delle Nazioni Unite per i servizi di sorveglianza interna, riguardo ad accuse di cattiva condotta sessuale. Khan nel maggio 2024 aveva emesso i mandati di arresto contro alti funzionari israeliani.
D’Alema: “Israele usa una ferocia che non ha eguali”. Meghnagi (CEM): “parole che suonano di un razzismo cieco”
di R.I.
Walker Meghnagi, presidente della Comunità Ebraica di Milano, attacca le affermazioni rilasciate ieri 8 giugno a Firenze dall’ex premier Massimo D’Alema, che ha dichiarato che a Gaza “ogni giorno l’esercito d’Israele uccide una famiglia, ammazza un bambino (…) con una ferocia che non ha eguali per la carica di razzismo e di disprezzo”.
Toronto, 60.000 persone alla marcia pro-Israele: è il record nei 57 anni della manifestazione
di Nina Deutsch
Dopo New York, dove lo scorso 31 maggio l’Israel Day Parade ha portato sulla Fifth Avenue decine di migliaia di partecipanti registrando una delle affluenze più elevate degli ultimi anni, è stata Toronto a diventare il centro di una delle più imponenti manifestazioni di sostegno a Israele del Nord America.
Morti in Libano: se i media non distinguono tra terroristi e civili
di Nathan Greppi
Da un’analisi del sito HonestReporting, risulta che circa il 76% di tutte le vittime segnalate erano terroristi di Hezbollah, con un rapporto civili-combattenti di circa tre a uno. Si tratta di un rapporto sorprendentemente basso rispetto agli standard odierni, a maggior ragione visto che come Hamas a Gaza, anche Hezbollah tende spesso a nascondere armi e installare infrastrutture militari in mezzo alla popolazione civile.
Attentato armato nel centro di Israele: un morto e cinque feriti. Ucciso l’assalitore, arrestato un presunto complice
di Anna Balestrieri
L’attentato, condotto da un cittadino arabo-israeliano armato di una mitraglietta artigianale, ha colpito diverse località situate nei pressi della barriera di sicurezza con la Cisgiordania, prima di concludersi con l’uccisione dell’attentatore da parte delle forze di sicurezza.
Nuova escalation in Medio Oriente: l’Iran attacca il nord di Israele con missili balistici. Israele risponde colpendo obiettivi militari
di Anna Balestrieri
Missili, raid aerei e tensioni diplomatiche: il conflitto torna a infiammarsi mentre Trump tenta di salvare i negoziati con Teheran. Le sirene d’allarme hanno risuonato in diverse regioni del Paese, da Beer Sheva a Gerusalemme, dal nord al centro, riportando la popolazione israeliana a una quotidianità scandita dall’incertezza e dalla paura al ritorno di un conflitto più ampio.
Israele apre la sua prima ambasciata in Slovenia
di Nina Prenda
Il ministro degli Esteri Gideon Sa’ar ha annunciato giovedì 4 giugno che Israele aprirà un’ambasciata nel Paese dell’Europa centrale per la prima volta, dopo anni di aspri legami con il premier uscente Robert Golob. Da quando le relazioni sono state stabilite nel 1992, gli affari diplomatici di Israele in Slovenia sono stati gestiti tramite l’ambasciata a Vienna.
Belgio: più di 4500 studenti e professori universitari chiedono di interrompere i legami con Israele
di Maia Principe
Mercoledì 3 giugno migliaia di accademici, studenti e personalità pubbliche hanno lanciato un appello congiunto esortando gli istituti di istruzione superiore belgi a porre fine alla cooperazione formale con le università israeliane e a passare dalle dichiarazioni simboliche ad azioni concrete. I firmatari cercano anche di bloccare nuove partnership e rescindere i contratti con grandi aziende come Dell, Teva e Microsoft.
Dall’antisemitismo all’IA: la sfida globale del mondo ebraico parte da Israele
di Nina Deutsch
Presentati i primi progetti di Voice of the People, l’iniziativa del presidente Isaac Herzog che riunisce 150 leader ebrei da sei continenti. Un laboratorio globale nato per affrontare antisemitismo, polarizzazione e impatto dell’intelligenza artificiale in un’epoca di crescenti tensioni internazionali.














