di Maia Principe
La guerra tra Israele e Hezbollah ha alterato drasticamente gli equilibri di potere nel nord e ha inferto un duro colpo a Hezbollah, ma non ha sconfitto l’organizzazione. Hezbollah ha perso una parte significativa delle sue capacità, ma conserva ancora una considerevole forza militare, continua a ricostruire il proprio potere e si sta adattando alla nuova realtà. Lo sostiene Sarit Zehavi, direttrice di Alma Center, centro che studia le sfide alla sicurezza di Israele sulla linea settentrionale.
Attualità e news
Il Regno Unito conferma il bando di Palestine Action: gruppo classificato come organizzazione terroristica
di Nina Prenda
La proscrizione, entrata in vigore il 5 luglio 2025 ai sensi della legislazione antiterrorismo britannica, rende illegale l’appartenenza o il sostegno all’organizzazione. Le violazioni possono comportare pene fino a 14 anni di reclusione. Il provvedimento era stato adottato dopo una serie di azioni condotte dal gruppo contro siti industriali collegati all’azienda israeliana Elbit Systems.
Tra Beirut, Damasco e Teheran: la partita di Trump sul Libano
di Davide Cucciati
La frase potrebbe sorprendere perché Hezbollah è designata dagli Stati Uniti come organizzazione terroristica, dispone di un proprio arsenale militare ed è la longa manus del regime islamico iraniano in Libano. Eppure, le parole del presidente americano sollevano una domanda che va oltre la cronaca quotidiana: perché Washington ritiene necessario confrontarsi con Hezbollah?
I leader ebrei americani esprimono allarme per l’emergente accordo con l’Iran
di Nina Prenda
Tra le reazioni più dure figura quella del Jewish Democratic Council of America. La direttrice esecutiva, Halie Soifer, ha definito l’intesa una possibile “ammissione di sconfitta” da parte degli Stati Uniti.
Muore Carlo Ginzburg, ideatore italiano della “microstoria”
di Pietro Baragiola
Figlio degli scrittori Leone e Natalia Ginzburg, nel corso di oltre 60 anni di attività accademica Carlo ha rivoluzionato il modo di studiare il passato grazie ad un approccio che sarebbe diventato noto come “microstoria”.
Bufera nel mondo medico-scientifico: The Lancet pubblica una petizione per la sospensione dell’Associazione Medica Israeliana
di Nina Deutsch
Israele respinge le accuse e si accende il dibattito sulla neutralità della medicina. La WMA frena: «No all’esclusione per le azioni dei governi». Una vicenda che attraversa il mondo medico e scientifico internazionale riaprendo tensioni globali già elevate.
Israele verso il voto: nasce “A Place for Us All”, il partito ebraico-arabo che punta sugli elettori disillusi
di Anna Balestrieri
La lista promette una rappresentanza paritaria tra ebrei e arabi e tra uomini e donne, trasformando la composizione stessa della leadership in un manifesto politico. Ma i primi sondaggi interni attribuirebbero al nuovo partito circa tre seggi, uno in meno del minimo necessario per entrare in Parlamento.
EU, Kallas accusata di antisemitismo dopo il presunto paragone tra Israele e apartheid sudafricano
di Anna Balestrieri
Secondo quanto riportato da Euractiv, l’ex premier estone avrebbe fatto riferimento all’apartheid durante una riunione riservata lo scorso maggio. Nessuna citazione diretta è stata pubblicata, ma diplomatici presenti avrebbero riferito il contenuto dell’intervento.
Autorità Palestinese, Abbas fissa le elezioni al 2027
di Nina Prenda
L’annuncio arriva dopo anni di rinvii elettorali e in un contesto di crescente pressione internazionale affinché la leadership palestinese avvii un processo di rinnovamento politico. Abbas, oggi novantenne, è al potere dal 2005 e continua a guidare l’Autorità Palestinese ben oltre la scadenza originaria del suo mandato.
Gli attacchi del 7 ottobre servivano a far deragliare la normalizzazione Israele-Arabia Saudita: lo rivelano documenti di Hamas
di Maia Principe
Hamas avrebbe perpetrato il suo barbaro e sanguinoso attacco del 7 ottobre 2023 contro Israele con l’obiettivo, tra gli altri, di ostacolare il riavvicinamento tra lo Stato ebraico e l’Arabia Saudita. È quanto emerge da nuovi documenti interni di Hamas pubblicati dal Meir Amit Intelligence and Terrorism Information Center.
La “questione ebraica” è ancora viva nei festival europei? Il caso Nadav Lapid riapre il dibattito
di Anna Balestrieri
Centinaia di professionisti del settore culturale e cinematografico hanno firmato una lettera aperta in sua difesa. Tuttavia, secondo la studiosa Merav Alush Levron, il sostegno ricevuto dal regista è stato possibile soprattutto perché Lapid è noto per le sue posizioni fortemente critiche nei confronti di Israele. Ma avrebbe ricevuto la stessa solidarietà se le sue opinioni fossero state diverse?
“SILENCED NO MORE”: dalla tragedia del 7 ottobre un appello ADEI WIZO
di R. I.
Dall’ADEI WIZO la conferenza “SILENCED NO MORE”: dalla tragedia del 7 ottobre un appello a riconoscere e perseguire la violenza sessuale come arma di guerra. L’incontro on line il 23 giugno con un panel internazionale di altissimo profilo, per chiedere giustizia e trasformare il dolore delle vittime in responsabilità civile














