Attualità e news

“Milano città della Pace”, ma si attacca Israele. E Rav Arbib e Dalia Gubbay lasciano la sala

Italia

di Redazione
A Palazzo Marino si è tenuto questa mattina, venerdì 6 novembre, l’incontro inaugurale della prima fase della Conferenza Internazionale “Milano Città per la Pace”, l’iniziativa promossa dal Consiglio comunale per offrire alla città l’opportunità di essere un “ponte per la riconciliazione fra i popoli”. È andata malissimo. Le parole del Consigliere comunale  Daniele Nahum. Alla manifestazione era presente anche la vicepresidente della Comunità ebraica di Milano, Dalia Gubbay, che ha  abbandonato i lavori

Murale di aleXsandro Palombo su Noa Argamani e Avinatan Or

Milano, rimosso il murale del 7 ottobre di aleXsandro Palombo: un muro bianco al posto di Noa e Avinatan

Italia
di R. I.

Imbiancata l’intera parete adiacente alla Galleria d’Arte Moderna di Milano sulla quale l’artista aveva raffigurato il rapimento di Noa Argamani e Avinatan Or. A meno di un mese dalla realizzazione, l’opera dedicata alla memoria del 7 ottobre è stata completamente cancellata. La rimozione arriva in una città segnata dalle polemiche sul gemellaggio con Tel Aviv e dopo una lunga serie di vandalismi e cancellazioni delle opere di Palombo dedicate alla Shoah e alle vittime del Nova Music Festival.

Taryn Thomas

Da attivista propal a fervente sionista. La storia di Taryn Thomas

Personaggi e Storie

di Nathan Greppi
A 16 anni aderisce alla causa palestinese. Ma dopo il 7 ottobre comincia ad avere i primi dubbi: “Israele non aveva ancora avviato l’invasione di terra. Eppure, in qualche modo, gli studenti di Stanford erano improvvisamente diventati esperti di genocidio. E io ero una di loro”. Ma dopo la visita a una mostra sul Nova Festival e poi un viaggio in Israele, cambia prospettiva.

Donna gazawi minacciata per aver criticato Hamas. La denuncia di Ahmed Fouad AlKhatib

Mondo

di Nathan Greppi
Una esponente a Gaza del partito Fatah, che governa l’ANP ma è stato espulso dalla Striscia nel 2007 in seguito a lunghi scontri con Hamas, è stata minacciata dal movimento terroristico e dai suoi sostenitori dopo essersi esposta pubblicamente contro di esso. A denunciarlo, in un tweet del 3 novembre, è l’analista palestinese-americano Ahmed Fouad AlKhatib.

Il Congresso Usa ha approvato una mozione non vincolante di condanna del BDS

Midterm, Trump perde il Congresso: pesa la guerra contro la Repubblica Islamica dell’Iran

Mondo

di Davide Cucciati
La sconfitta elettorale ha ridotto lo spazio di manovra legislativo di Trump e ha aperto la competizione sulla sua successione. Per Israele, le conseguenze potrebbero estendersi al rapporto personale tra Trump e Netanyahu e al futuro dell’assistenza militare americana. La guerra contro la Repubblica Islamica dell’Iran ha contribuito alla sconfitta elettorale di Trump. Le scelte che Washington compirà per concluderla definiranno anche il futuro del rapporto con Israele.

Da sinistra Boy George e Isaac Herzog

Herzog, doppio appello all’unità: dalla solidarietà di Boy George al futuro delle comunità ebraiche

Personaggi e Storie

di Pietro Baragiola
Unire il mondo ebraico, contrastare l’estremismo e costruire nuovi ponti tra Israele e la Diaspora. Sono gli obiettivi al centro di due recenti iniziative del presidente israeliano Isaac Herzog, che negli ultimi giorni ha incontrato a Gerusalemme il cantante britannico Boy George e presentato i risultati di un progetto internazionale dedicato alle principali sfide rivolte alle comunità ebraiche.

Israele-USA, la nuova partita sugli aiuti militari si gioca sui brevetti

Mondo

di Davide Cucciati
Washington chiederebbe il trasferimento negli Stati Uniti di competenze tecnologiche israeliane, con un ruolo americano nella loro gestione. Per Gerusalemme, una simile intesa rischierebbe di compromettere il vantaggio competitivo delle proprie imprese della difesa sui mercati internazionali.