Attualità e news

Il presidente israeliano Isaac herzog (foto Chaim Zach, GPO)

Il presidente Herzog condanna la violenza «brutale» dei coloni e attacca gli abusi sui detenuti: scontro aperto con Ben-Gvir

Personaggi e Storie

di Nina Deutsch
Il presidente israeliano ha lanciato una dura denuncia contro la crescente violenza dei coloni estremisti in Cisgiordania e contro il clima di «brutalizzazione» che, a suo dire, starebbe attraversando parte della società israeliana. Il commento del leader di Otzma Yehudit: «Un presidente che definisce bestie centinaia di migliaia di cittadini dello Stato di Israele non è idoneo a ricoprire la carica di presidente».

Da sinistra Oliver Bradley (EIPA), Beni Sabti, Giulio Gallera e Alessandro Litta Modignani

L’esperto Beni Sabti: «Il regime islamico in Iran è debole. Ma a rovesciarlo deve essere il popolo»

Mondo

di Ilaria Myr
Così la pensa l’esperto israelo-iraniano Beni Sabti, membro del prestigioso INSS – Institute for National Security Studies di Tel Aviv, tra i più autorevoli think tank sull’Iran, intervenuto lunedì 25 maggio a Milano in un incontro con i giornalisti organizzato dall’EIPA (Europe Israel Press Association) e tenutosi al Pirellone, sede della regione Lombardia.

Francesca Albanese

La Francia respinge la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese

Mondo

di Nina Prenda
Il Consiglio di Parigi ha respinto la proposta di conferire la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese, la relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi. Presentata da La France Insoumise, la proposta è stata bocciata con 76 voti contrari e 48 favorevoli.

L’antisemitismo generato dall’AI conquista i social: video “in stile Pixar” raggiungono milioni di giovani

Personaggi e Storie

di Pietro Baragiola
Trailer animati in stile Disney-Pixar ambientati nei campi di concentramento, videogiochi fittizi con protagonista Adolf Hitler e meme che trasformano la Shoah in “dark humor”. È questo il nuovo volto dell’antisemitismo online descritto da un rapporto pubblicato questa settimana da CyberWell, non-profit israeliana, che ha individuato 307 contenuti generati con AI tra gennaio 2025 e febbraio 2026 accumulando oltre 30 milioni di visualizzazioni e 2,8 milioni di interazioni.

Stretto di Hormuz

Iran e Stati Uniti verso un’intesa: tregua regionale, nodo nucleare e timori di Israele 

Mondo

di Anna Balestrieri
L’agenzia iraniana Fars sostiene che l’intesa includa una clausola secondo cui gli Stati Uniti e i loro alleati non attaccheranno l’Iran o i suoi proxy regionali, mentre Teheran si impegnerebbe a non lanciare attacchi preventivi contro Washington o i suoi partner. Tra gli elementi più delicati dell’accordo vi sarebbe anche la cessazione delle ostilità tra Israele e Hezbollah in Libano, pur lasciando a Israele la possibilità di reagire in caso di nuovi attacchi del gruppo sciita libanese.

Hamas

Hamas usa il cessate il fuoco per addestrare nuovi terroristi

Mondo

di Nina Prenda
Il documento, che è stato pubblicato martedì 19 maggio, delinea un corso di addestramento di sette giorni per 121 nuove reclute nel battaglione Shejaia di Hamas, tra cui addestramento alle armi, primo soccorso sul campo di battaglia, istruzioni anti-drone e lezioni tratte dal massacro del 7 ottobre. Le reclute sono state istruite nell’uso di armi israeliane, tra cui fucili M16 e fucili d’assalto Tavor, nonché attacchi a carri armati e mezzi corazzati da corto e lungo raggio.

Deserto del Negev

Il deserto del Negev ottiene il riconoscimento come regione vinicola internazionale unica

Personaggi e Storie

di Ludovica Iacovacci
La mancanza d’acqua nel deserto del Negev ha aiutato i viticoltori a creare un’uva fruttata che è unica e facile da bere. Ora il paesaggio secco e sabbioso che si estende da Kiryat Gat a Eilat viene ufficialmente riconosciuto con l’appellativo di “Negev, una regione vinicola internazionale”, che colloca il sud di Israele e il suo caratteristico territorio desertico sulla mappa globale dei vini. Il Negev ora si unisce ai ranghi delle regioni vinicole riconosciute a livello mondiale come Champagne, Chianti, Bordeaux e Napa Valley.

Entro dieci anni Israele potrebbe diventare la casa della maggioranza degli ebrei del mondo

Israele

di Anna Balestrieri
Oggi quasi un ebreo su due vive in Israele. Ma secondo le proiezioni contenute nel rapporto “The Jewish People in 2126: Demography, Identity and the Future of a Global Minority”, la soglia simbolica del 50% potrebbe essere superata già nel prossimo decennio. A spingere questa crescita sono soprattutto i tassi di natalità israeliani, nettamente superiori rispetto a quelli registrati nella diaspora, dove molte comunità affrontano invecchiamento e calo numerico.

Propaganda contro Israele al Liceo Berchet

Italia

di Nathan Greppi
Il collettivo studentesco avrebbe srotolato un lungo nastro di carta lungo la tromba delle scale e l’atrio. Su di esso, un lungo elenco di nomi di “oltre ventimila bambini uccisi a Gaza dal 7 ottobre 2023”. Il comunicato degli studenti si conclude con la denuncia del “genocidio in atto, lo strumento estremo per portare a compimento il progetto storico della Nakba, l’apice di una strategia volta alla distruzione di un intero popolo e all’eliminazione della presenza palestinese dalla propria terra”. Ma i collettivi studenteschi non sono organi ufficiali della scuola…