di Anna Balestrieri
L’incontro “Il Libano nel nuovo equilibrio mediorientale: tra Israele, Hezbollah e Iran”, promosso dall’Unione Associazioni Italia Israele il 7 luglio, ha avuto il merito di affrontare uno dei nodi più complessi dello scenario regionale con una voce non convenzionale: quella di Maryam Younnes, creatrice di contenuti culturali libanese-israeliana, esperta di media arabi e comunicazione digitale.
Attualità e news
Israele verso il voto: nasce l’alleanza tra Hendel e Tropper, mentre Smotrich prepara le primarie
di Anna Balestrieri
Secondo i media israeliani, la nuova lista dovrebbe chiamarsi Yesodot Yisrael, “Fondamenta di Israele”, e vedrebbe Tropper (a sinistra nella foto) al primo posto e Hendel (a destra) al secondo. L’obiettivo dichiarato è costruire una nuova forza sionista capace di inserirsi nel prossimo governo e pesare sugli equilibri post-elettorali.
Napoli, il caso dell’e-mail “No Room for Genocide” a una turista israeliana. L’hotel Decumani nega
di Anna Balestrieri
Secondo quanto riportato dalla pagina, una turista israeliana avrebbe ricevuto, dopo aver prenotato una stanza nell’albergo napoletano, un’e-mail automatica nella quale la struttura dichiarava la propria adesione alla campagna “No Room for Genocide”, iniziativa legata all’area BDS Italia. Ma la struttura, contattata da Mosaico Bet Magazine, nega.
New York: gli ebrei sono la minoranza più colpita da crimini di odio nel primo semestre 2026
di Maia Principe
Il dipartimento di polizia della città ha registrato 178 crimini d’odio antiebraici da gennaio a giugno, mentre i crimini d’odio contro i newyorkesi asiatici, neri e bianchi – gruppi la cui popolazione complessiva supera quella ebraica della città con un rapporto di quasi sei a uno – hanno registrato cali a doppia cifra e i reati legati all’etnia sono diminuiti del 50 %. Anche i reati anti-musulmani sono aumentati, passando da 14 nello stesso periodo del 2025 a 21 quest’anno.
Medici Senza Frontiere nel mirino di NGO Monitor: «Antisemitismo radicato nell’organizzazione». MSF respinge le accuse
di Nina Deutsch
Un rapporto raccoglie le testimonianze di ex dirigenti e dipendenti ebrei, che denunciano un clima ostile verso Israele. La ONG ribatte: «Le nostre posizioni derivano esclusivamente da quanto osservato sul campo».
Haifa al voto, tra nuova immigrazione russofona e incertezza araba
di Anna Balestrieri
La città, storicamente considerata un laboratorio di convivenza, oggi riflette alcune delle principali trasformazioni della società israeliana: l’arrivo di una nuova generazione di immigrati da Russia e Ucraina, il disagio crescente di molti cittadini arabi e la ridefinizione degli equilibri politici locali.
Due ex ostaggi israeliani si sposano: la cerimonia di Sasha Troufanov e Sapir Cohen
di Anna Balestrieri
Sapir Cohen fu liberata dopo 55 giorni, durante una tregua temporanea. Sasha Troufanov rimase invece prigioniero per quasi 500 giorni. Il loro matrimonio arriva dopo una separazione forzata e una vicenda personale intrecciata con una delle ferite più profonde della società israeliana contemporanea.
Adam Sandler celebra il matrimonio di Taylor Swift e Travis Kelce: sui social scoppia la polemica antisemita
di Pietro Baragiola
Alcuni utenti filopalestinesi hanno immediatamente collegato la partecipazione di Sandler alla cerimonia con le dichiarazioni rilasciate nel 2015 quando, durante un’intervista all’Howard Stern Show, si è definito “very pro-Israel”. Così facendo, questi profili hanno interpretato la sua nomina a celebrante come un possibile segnale delle posizioni di Taylor Swift sul conflitto israelo-palestinese.
Spagna: uno striscione “Distruggete Israele” esposto durante la festa di San Firmin a Pamplona
di Maia Principe
Durante la festa di San Fermín a Pamplona, in Spagna, famosa per la corsa dei tori e considerata uno degli eventi culturali più emblematici, migliaia di persone hanno partecipato a una manifestazione pro-palestinese con un grande striscione con la scritta “Distruggete Israele”. Sono stati inoltre liberati tra la folla palloncini gonfiabili a forma di anguria, simbolo ampiamente associato al sostegno ai palestinesi.
Nuove vocazioni: la rinascita dei seminari rabbinici negli Stati Uniti
di Nina Deutsch
Dopo anni di calo delle iscrizioni e timori di crisi generazionale, i principali seminari rabbinici statunitensi registrano un’inversione di tendenza. Tra nuovi modelli formativi, percorsi online e un rinnovato interesse dei giovani, le aule del Jewish Theological Seminary e dell’Hebrew Union College tornano a riempirsi. Un cambiamento che riflette trasformazioni più ampie nell’ebraismo americano contemporaneo.
Le storie dimenticate degli ebrei che hanno contribuito a costruire l’America
di Nina Deutsch
Nel clima delle celebrazioni per l’anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza, riemergono percorsi poco noti di uomini e donne ebrei che hanno segnato la storia degli Stati Uniti, raccontando un’altra faccia del sogno americano. Dalla politica alla scienza, dall’economia alla cultura, un contributo decisivo, spesso rimasto ai margini della memoria collettiva.
“Più ebrei, per favore”: la Germania tra 7 ottobre, demografia e comunità ebraiche
di Marina Gersony
Tra memoria della Shoah, crescita degli episodi antisemiti e crisi demografica, torna l’idea di incentivare l’immigrazione ebraica come risposta strutturale a più crisi intrecciate. Una proposta che unisce sicurezza, economia e dimensione simbolica, ma che riapre un nodo centrale per l’Europa contemporanea.














