di Nina Prenda
I due uomini si sono avvicinati alla donna e le hanno rivolto insulti antisemiti. Uno dei sospettati ha poi attaccato la donna con una bottiglia di vetro rotta. La vittima ha subito diversi tagli alla mano mentre cercava di difendersi ed è stata portata in ospedale.
Attualità e news
L’Iran usa l’AI per colpire ebrei ed israeliani, secondo Anthropic
di Nina Prenda
Agenti legati all’Iran hanno utilizzato il chatbot Claude per automatizzare la raccolta e l’analisi di informazioni pubblicamente disponibili sui propri obiettivi. Tra gli obiettivi figuravano esponenti del governo israeliano, personalità non governative e membri di comunità ebraiche al di fuori di Israele.
La cantante Pink: «difendere gli ebrei è stato “più solitario” di quanto mi aspettassi»
di Nina Prenda
Dopo avere postato delle storie su Instagram in cui criticava la recente performance pro-palestinese di Macklemore a un concerto di Ed Sheeran, in cui il rapper cantava contro Israele, la cantante americana ha perso 100.000 followers in pochi giorni.
Ebrei italiani presi di mira su Rai Radio 3
di Nathan Greppi
Un primo episodio è avvenuto il 12 settembre 2026, durante la trasmissione Prima pagina su Rai Radio 3, dove un ascoltatore ha chiesto quanti fossero gli ebrei con doppia cittadinanza che hanno prestato servizio nell’IDF come riservisti. E il giornalista Beda Romano, il giorno dopo, gli ha risposto dopo avere fatto delle ricerche.
Tornare a casa dopo l’attacco: la teshuvah di una comunità
di Anna Balestrieri
Sei mesi dopo l’attacco, la comunità è tornata nel santuario per celebrare l’inizio del nuovo anno. I rotoli della Torah sono stati riportati nell’Arca, i fedeli hanno ripreso posto tra i banchi, le preghiere sono tornate a riempire uno spazio che per mesi era stato soprattutto il luogo di un trauma. Il ritorno fisico alla sinagoga è diventato, così, una forma concreta di teshuvah: il “ritorno”, uno dei temi centrali dei giorni solenni ebraici.
La memoria del 7 ottobre entra alla Biblioteca nazionale d’Israele
di Anna Balestrieri
In occasione del terzo anniversario del 7 ottobre 2023, la National Library of Israel (NLI) presenterà “7.10 | Bound in Memory”, un’esposizione speciale di tre mesi dedicata alle pubblicazioni realizzate per ricordare le vittime del 7 ottobre e le persone uccise o cadute negli anni successivi. La Biblioteca ha lanciato un appello alle famiglie e agli amici delle vittime affinché depositino le pubblicazioni memoriali non ancora presenti nelle sue raccolte.
Norvegia, fino a tre anni di carcere per chi commercia con gli insediamenti israeliani
di Anna Balestrieri
Oslo valuta una legge che vieterebbe il commercio con gli insediamenti israeliani e potrebbe punire le violazioni con pene fino a tre anni di carcere. L’annuncio del ministro degli Esteri norvegese Espen Barth Eide segna un ulteriore irrigidimento della politica di Oslo nei confronti di Israele e ha provocato una dura reazione dell’ambasciata israeliana in Norvegia.
Aggressioni e istigazione contro gli ebrei. La denuncia a Palazzo Marino
di Nathan Greppi
L’esposto in questione non riguarda solo le aggressioni alla Brigata Ebraica del 25 aprile, ma anche la presenza, al corteo nazionale per la Palestina del 16 maggio a Milano, di bandiere della Repubblica Islamica dell’Iran, di Hezbollah e delle Brigate al-Qassam di Hamas. L’iniziativa si inserisce nel contesto delle indagini in corso inerenti alle minacce contro i dissidenti iraniani residenti in Italia.
Adidas, bufera per la campagna con Shalev Biton: l’azienda si scusa ma le accuse sono infondate
di Pietro Baragiola
Biton ha perso la gamba sinistra nel 2021 durante un attacco subito lungo il confine israeliano e, nonostante la vicenda sia avvenuta anni prima del conflitto nella Striscia di Gaza, molti attivisti propal hanno trovato la sua presenza nello spot di Adidas “una mancanza di rispetto di cattivo gusto”. Alcuni manifestanti si sono spinti oltre la critica all’azienda e hanno inviato minacce direttamente a Biton, accusandolo di aver partecipato “al genocidio di Gaza”.
Nechumi Yaffe, prima donna candidata di un partito haredi alla Knesset: «Tra 15 anni matematica e inglese saranno una scelta»
di Nina Deutsch
Studiosa della società ultra-ortodossa, ex insegnante nelle scuole Bais Yaakov e ora candidata con Haredi Public, Yaffe vede un cambiamento già in corso: più istruzione, più accesso al lavoro e una crescente partecipazione alla vita pubblica, senza rinunciare alle tradizioni e all’identità religiosa.
Circa 20mila nuovi immigrati in Israele dall’ultimo Rosh Hashanà
di Nina Prenda
Il crescente numero proveniente dai Paesi occidentali ha dimostrato che il crescente antisemitismo in tutto il mondo, insieme alla crescita del fervore sionista e dell’identità ebraica dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023, sta portando più ebrei a spostare la loro vita in Israele. L’aliyah dalla Francia è aumentata del 65% – 4.364 nuovi immigrati, quella dagli Stati Uniti è aumentata del 15% – 3.333 nuovi arrivi – mentre quella dal Regno Unito ha raggiunto un massimo, in 40 anni, di 975 persone.
Delegazione giapponese visita Israele per le opportunità nella difesa
di Nathan Greppi
I giapponesi sono interessati a tutto ciò che il mercato della difesa israeliano ha da offrire: difesa aerea, difesa anti-droni, tecnologie per droni, velivoli senza pilota, laser, robotica, missili, cannoni e la difesa passiva rappresentata dalle camere blindate, dato che il Giappone è carente di stanze o rifugi sicuri da utilizzare in caso di guerra.














