di Nina Prenda
Un uomo, Ayman Ghazaleh, ha guidato la sua auto imbottita di mortai contro il Temple of Israel, alla periferia di Detroit, e ha aperto il fuoco contro gli agenti della sicurezza prima di essere ucciso. Al momento dell’attacco, all’interno della sinagoga era attivo un centro per l’infanzia.
Attualità e news
Una zuppa di Kneidlach da 615 chilogrammi: lo chef di Brooklyn Eitan Bernath entra nel Guinness World Record
di Pietro Baragiola
Il risultato finale pesa circa 615 chilogrammi, certificati ufficialmente dalla giuria dei Guinness World Records il 27 febbraio. Secondo i testimoni, la gigantesca pentola conteneva 847 polpette di matzah preparate a mano ed ha richiesto oltre 11 ore di lavoro e il contributo di 10 chef per essere completata. La zuppa è stata poi consegnata al gruppo City Harvest, la principale associazione di banchi alimentari di New York che l’ha distribuita a migliaia di persone in difficoltà.
Livia Ottolenghi, presidente UCEI: «Il mio obiettivo principale? Rafforzare l’identità e la vita ebraica in Italia»
di Michael Soncin
L’intervista alla neo presidente dell’UCEI, Livia Ottolenghi, dove esplicita le priorità del suo mandato, una fra tutte: rafforzare l’identità e la vita ebraica in Italia, sostenendo tutte le 21 comunità. Gli altri temi affrontati riguardano l’antisemitismo crescente, che incide sulla qualità della vita di giovani e famiglie e la gestione di un ebraismo italiano, che sembra andare verso l’assimilazione
Emanuele Ottolenghi: “Il regime iraniano è un elemento destabilizzante per gli Stati Uniti e Israele, ma la guerra non potrà durare all’infinito”
di Francesco Paolo La Bionda
Per fare luce sugli aspetti più profondi della guerra abbiamo intervistato nuovamente Emanuele Ottolenghi, politologo e saggista italiano specializzato in Medio Oriente, terrorismo e antisemitismo, che già ci aveva fatto da guida in occasione della Guerra dei Dodici Giorni lo scorso anno.
La fabbrica delle fake news: quando l’intelligenza artificiale riscrive la realtà. La nuova guerra dell’informazione
di Nina Deutsch
Immagini generate dall’intelligenza artificiale, video riciclati da vecchi conflitti e perfino scene tratte da videogiochi stanno invadendo i social network, accumulando milioni di visualizzazioni. Un fenomeno che alimenta propaganda e disinformazione anche in questi giorni, mentre cresce la tensione tra Iran, Israele e Stati Uniti.
Strage AMIA: l’Argentina torna ad accusare Teheran
di Davide Cucciati
L’attacco contro la sede dell’AMIA provocò 85 morti e centinaia di feriti, restando il più grave attentato terroristico della storia argentina. Il quadro ricostruito negli anni dalla giustizia del Paese sudamericano attribuisce a Hezbollah l’esecuzione materiale dell’operazione e a Teheran la regia politica e strategica.
L’Iran lancia una campagna terroristica senza precedenti contro gli israeliani all’estero
di Nina Prenda
Teheran sta ora reclutando organizzazioni criminali, mercenari e agenti locali per agire direttamente. Gli israeliani all’estero sono invitati a evitare le case Chabad, i ristoranti kosher e i segni visibili dell’identità ebraica.
Alla moglie di Mamdani sono piaciuti i post che celebrano il 7 ottobre: il caso diventa politico
di Nina Prenda
Rama Duwaji ha apprezzato un post su Instagram che mostrava le foto di palestinesi che violavano i confini di Israele, accompagnato dalla scritta “sfondando le mura dell’apartheid”. Un altro post mostrava i palestinesi seduti su un veicolo dell’IDF catturato, insieme alla didascalia: “Resistere all’apartheid dal 1948”. Quei post sono stati condivisi il giorno dell’attacco di Hamas. Mentre ha messo like anche a post che sostenevano che gli stupri commessi il 7 ottobre fossero bufale.
Antisemitismo in Belgio: esplosione davanti alla sinagoga di Liegi
di Maia Principe
L’esplosione è avvenuta intorno alle 4 del mattino. Non ci sono stati feriti, sono stati segnalati solo danni materiali. “È la prima volta che succede. Non abbiamo mai vissuto nulla di simile in 25 anni”, ha dichiarato Joshua Nejman, rabbino della sinagoga di Liegi da 25 anni.
La debole risposta del regime iraniano all’attacco israeliano: strategia militare o incapacità governativa?
di David Zebuloni
Nonostante le delicate fasi già in atto e l’indiscutibile superiorità militare di Israele e Stati Uniti, l’ultima parola non è ancora stata pronunciata. Il regime iraniano potrebbe ancora sorprendere con mosse inattese o escalation locali, ma il quadro complessivo resta chiaro: un gatto che miagola difficilmente potrà mai sconfiggere un leone che ruggisce. E finora, sembra che il regime abbia fatto ben poco per cambiare questa realtà.
Donne Dimenticate: l’8 marzo Milano alza la voce per chi il mondo sembra aver già cancellato
di Marina Gersony
Milano ha ospitato un presidio intenso e simbolico per la Giornata Internazionale della Donna, promosso dal movimento “Voci di donne dimenticate” insieme a oltre trenta associazioni italiane. Sul palco, attiviste e figure istituzionali hanno dato voce a storie di resistenza, repressione e guerra, ricordando che i diritti femminili non conoscono confini né compromessi. Diritti di tutte le donne, iraniane, israeliane, afghane, ucraine, russe, gazane, curde, georgiane e non solo.
Suor Luigia Gazzola: Carate Brianza onora una Giusta fra le nazioni
CARATE BRIANZA- dalla nostra inviata Ilaria Myr
La figura di questa madre Superiora è stata celebrata giovedì 5 marzo nello stesso ospedale dove furono salvati diversi ebrei, durante una partecipata e commovente cerimonia, alla presenza di Serena Milla, oggi 92 anni, e di Mario Gazzola, uno dei nipoti di Suor Gazzola, organizzata da Paola Fargion, da anni studiosa della Shoah e ricercatrice di storie di Giusti. Presenti diverse autorità locali e del mondo ebraico.














