Un “ponte sul Mediterraneo”, fra tradizione e contemporaneità con il sound del gruppo musicale Progetto DAVKA alla Giornata Europea della Cultura ebraica

di Roberto Zadik

Canzoni che intrecciano le varie identità ebraiche mediterranee, folklore sefardita e cantillazioni religiose, emozioni e atmosfere dalla Spagna alla Grecia all’Oriente che incanteranno il pubblico in una intensa Cantica del mare. Preghiera ebraica quotidiana cantata dal popolo ebraico durante l’apertura del Mare, in fuga dal Faraone e dal suo esercito nell’uscita dall’Egitto, è questo il titolo dell’esibizione dell’ensemble musicale Progetto DAVKA, che si terrà domenica 18 settembre sul palco del Teatro Menotti, via Ciro Menotti 11.

Ma come è nata questa band e quali sono le peculiarità della sua musica ebraica?
A questo proposito il cantante Maurizio Di Veroli ha raccontato che “questa band è nata a Tel Aviv nel 2004. Ero in vacanza lì con Uri Baranes, ex chitarrista della nostra formazione precedente e Israele stava vivendo una situazione molto difficile, colpita da una serie di attentati. Continuavamo ad assistere a una discrepanza fra notizie israeliane e informazione italiana e volevamo difendere Israele con la nostra musica, impegnarci attivamente a rispondere per quanto possibile a questa disinformazione riunendo l’identità ebraica diasporica all’esperienza israeliana”.

Così, intendendo dare un nome a un nuovo gruppo musicale Di Veroli e Baranes hanno pensato alla parola ebraica Davka. “Si tratta di un termine intraducibile, proprio come lo è l’esperienza ebraica, a pensarci. Nello slang israeliano significa ‘in risposta’ o ‘fatto apposta’ e la nostra musica affonda le radici nel repertorio tradizionale, ma attinge anche a quel filone di musica ebraica contemporanea, ricca nello spessore dei contenuti”.

Qualche curiosità riguardo alla formazione e all’esibizione  per la Giornata Europea: Di Veroli dice che non si tratterà solamente di una performance musicale. “Sarà una sorta di viaggio virtuale attraverso le narrazioni che permetteranno al pubblico di compiere un’esperienza brillante e divertente, in cui si ha l’opportunità di conoscere il mondo ebraico condotti dalla nostra musica, nei suoi vari aspetti e tradizioni del folklore ebraico sefardita e mediterraneo”.

Una band estremamente intensa e spirituale, quella del Progetto DAVKA, che “accoglie musicisti di diverse fedi religiose e percorsi interiori, dall’ebraismo, al cristianesimo, al buddismo, dando una testimonianza importante, visti i tempi non facili in cui viviamo, di armonia e convivenza nel rispetto delle idee dei singoli”.

Ma quali saranno i brani che la band suonerà durante la serata? “Il focus è incentrato sulla musica sefardita anche perché quest’anno ricorrono i 430 anni dalla famosa Cacciata degli ebrei spagnoli. Presenteremo questo spettacolo che mescola le sonorità ebraiche di varie zone del Mediterraneo. Dalla Spagna, al Nord Africa per arrivare all’Oriente, come l’Iran e alle terre balcaniche della Grecia e della Turchia. Fra i brani proposti suoneremo classici come una versione molto particolare di Cuando el Rey Nimrod, melodia iberica medievale di autore anonimo, una canzone persiana come Gole sangam cantata in varie occasioni, come i matrimoni ebraici, brani da varie comunità greche, turche e balcaniche e una sorpresa dal repertorio dell’Italia ebraica”.

E per concludere? “Beh non dimenticheremo certo i ritmi del mondo ashkenazita per lasciare un segnale di speranza, con tanghi, la canzone Yiddish e un po’ di buon Klezmer”. Una serata coinvolgente attraverso la quale Di Veroli e la sua band intendono “esprimere l’identità ebraica come partecipazione attiva nella vita quotidiana e comunitaria, nel rispetto attento delle tradizioni ma anche con una propensione di apertura all’incontro con il mondo esterno”.

Sulla musica ebraica il cantante ha concluso che “è qualcosa di estremamente complesso da definire, in cui convergono aspetti della tradizione ed ispirazioni di artisti e compositori ebrei che fondono elementi religiosi e ritmi provenienti dal contesto circostante dei loro Paesi d’origine. Ne sono un esempio cantautori straordinari come Bob Dylan, Leonard Cohen e Herbert Pagani”.

Per ascoltare in anteprima la band: www.youtube.com/progettodavka